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Olmi, raccontare la realtà della vita

Ho ormai raggiunto un’età dove posso permettermi di dire che ho conosciuto i film di Ermanno Olmi fin dal suo esordio con “Il Posto”. Questo regista è stato soprattutto un grande narratore della realtà della vita, di quella semplice e della gente comune.

Nel suo primo film c’era una scena dove la mamma raccomandava al figlio che usciva di casa per andare al lavoro “Hai preso il fazzoletto pulito?”. La stessa raccomandazione che mia mamma mi faceva, da piccolo, tutte le volte che uscivo di casa per andare a scuola o all’oratorio. La realtà delle persone comuni sono stati i temi dei film di maggiore successo di Olmi. Una realtà fatta di problemi, di successi e di delusioni, di bontà e di cattiverie come sempre succede nella nostra vita quotidiana. Il suo capolavoro “L’albero degli zoccoli” raccontava la vita contadina esattamente come l’avevano vissuta i nostri nonni: la fatica, le usanze, la religiosità, i contrasti e la solidarietà. Olmi non nascondeva niente della realtà, ma le sue opere educavano ai sentimenti, a dare valore a tutte le persone, ad accettare e perdonare gli sbagli e avere la spiritualità come valore di aiuto e conforto nelle tribolazioni. I film di Olmi non facevano piangere o ridere, facevano riflettere. Un’abitudine che ormai abbiamo perso, che pochissimi film o libri invitano a fare, che la realtà dei rapporti umani lascia in disparte. Ancora di più nella politica dove proclami e propaganda la fanno da padrone per esaltare la propria parte e umiliare la parte avversaria. Vivere il presente e l’immediato sembra il solo messaggio trasmesso da chi ormai ha in mano l’educazione e la manipolazione dei ragazzi: i social network che invadono ogni momento della vita. In questi giorni molti sono e saranno i ricordi di Olmi e le televisioni riproporranno alcuni dei suoi film, poi verrà dimenticato, come tutti. Quello con cui comunque tutti continueranno a fare i conti saranno le storie vere che la vita ci racconta e non sono fatte di super eroi, di guerre stellari, di vincite milionarie, di amori fiabeschi. E forse riusciremmo a prendere la vita con maggiore serenità se ogni tanto riflettessimo sulla realtà delle cose e delle persone e di come non sempre siamo noi ad essere dalla parte della ragione e tutti gli altri dalla parte del torto.