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Via libera alla permuta della Cascinetta

Una storia cominciata venticinque anni fa che oggi, durante un Consiglio comunale che sarà ricordato anche per il distanziamento fisico imposto dall’emergenza Covid, volge al lieto fine. Un traguardo che sembrava irraggiungibile, ma che pare destinato a trasformarsi in realtà. Della strada vicinale della Cascinetta, piccola via che passando davanti al caseificio Biraghi si sviluppa nelle campagne, si parla da decenni, da quando l’industriale Ferruccio fece sostanzialmente questa proposta: risolvere l’annoso problema d’espansione dell’azienda in cambio di posti di lavoro. Infatti, quella piccola strada comprometteva l’ampliamento dell’azienda e non garantiva adeguata sicurezza a mezzi e persone, dal momento che molti trattori erano costretti a percorrere tutto il piazzale antistante il caseificio per poi imboccare la strada sterrata. Ma la “criticità” più difficile da superare era la moltitudine di persone che godono del diritto di utilizzo, poiché proprietari dei terreni circostanti (si parla di 25). Così, nell’estate del 2017, la Biraghi creò una strada campestre, che costeggiando a sud il fabbricato, va a congiungersi con quella della “Cascinetta”, senza più transitare davanti al piazzale. Una strada privata che è stata al centro delle discussioni e delle trattative, come possibile percorso alternativo, grazie a una permuta con la vecchia arteria.

Articolo completo a pag. 12

Lavorare oggi dall’altra parte del mondo

Con la nuova fase legata alla pandemia da coronavirus stiamo lentamente tornando a una sorta di normalità, sebbene continuino a valere numerose misure per la sicurezza di ciascuno. In queste settimane ci siamo chiesti come abbiano affrontato l’emergenza sanitaria in altri Stati, lontani da noi eppure coinvolti nel medesimo dramma. Diventa particolarmente interessante la testimonianza di un monasterolese che si trova letteralmente agli antipodi dell’Italia, nel lontanissimo Oceano Pacifico. Si tratta di Lorenzo Bergese che da pochi mesi si è trasferito nell’isola del sud dell’arcipelago della Nuova Zelanda.

Intervista a pag. 17

Aree gioco ripensate insieme ai ragazzi

Con i lavori che hanno recentemente interessato l’area giochi di San Rocco, accanto all’omonima cappella, e che prossimamente riguarderanno quella di piazza Castello, Caramagna si candida a diventare un paese sempre più “a misura di bambino”, con un occhio di riguardo anche alle disabilità. Grazie al co-finanziamento (pari al 50%) ottenuto dalla Regione, per un importo di 10.000 euro, sui complessivi 20.195 del progetto totale, sono state posizionate le nuove attrezzature in zona San Rocco, che saranno accessibili anche ai minori con difficoltà motorie. La fornitura comprende una giostra inclusiva modello Carosello, un’altalena a due posti, un gioco a molla, uno scivolo alto 120 cm, un pannello didattico tris, oltre alla pavimentazione in gomma anti-trauma. Presto inizieranno altri interventi nell’area giochi di piazza Castello.

A pag. 16

Il lockdown in Baviera

Silvia Godano, trentenne di origini murellesi, da circa due anni e mezzo vive a Neu-Ulm, una cittadina in Baviera, dove si occupa di politiche migratorie e integrazione lavorando nel locale Municipio. Anche la Germania, come tutte l'Europa, è stata al centro dell'epidemia da Coronavirus e, dopo un periodo di emergenza, oggi sembra andare verso un allentamento delle misure restrittive, con la riapertura di scuole e negozi.

Intervista a pag. 14

«La materna deve andare avanti»

Con la pandemia anche le scuole paritarie rischiano di pagare un prezzo altissimo. In paese la materna “Santa Teresa del Bambin Gesù” è paritaria e il presidente, Donato Fabio, spiega: «è doverosa una premessa. Quella che si è delineata a seguito del Covid-19 è una situazione di emergenza di caratura mondiale, una emergenza innanzitutto di natura sanitaria. Premesso ciò, è logico sperare che il virus venga debellato prima possibile affinché non ci siano più contagi e le conseguenze non sfocino in eventi drammatici, come quelli vissuti negli ultimi mesi, anche qui».

Intervista al presidente Donato Fabio a pag. 15

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