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Monasterolo

Giovedì sera si proietta il video sulla scuola nel Castello

Giovedì 18 luglio alle 21 il Castello (nel salone al secondo piano) ospita l’evento “A scuola nel Castello” con la presentazione di video testimonianze di persone che frequentarono le elementari nello storico edificio monasterolese. Il video è curato da Paolo Fissore e Rosalba Belmondo. Dopo la proiezione, sarà possibile visitare in anteprima la sezione che raccoglie oggetti, ricordi e fotografie del periodo in cui si faceva lezione nelle antiche sale e sarà anche messo in distribuzione un opuscolo sul tema.

A pag. 14

Un tuffo nella storia del Castello

Giovedì 18 luglio alle 21, nel salone del Castello al secondo piano, sarà presentato un video curato da Paolo Fissore e Rosalba Belmondo (riprese e montaggio di Gianni Destefanis e Federica Bono di Videomnibus) che raccoglie le testimonianze di monasterolesi che hanno frequentato le classi elementari nelle aule del maniero. A conclusione della proiezione sarà possibile visitare in anteprima la sezione permanente che raccoglie oggetti, ricordi e fotografie.

Di più a pag. 15

Quando si faceva scuola al Castello

La storia del monumentale castello medioevale dei conti Solaro è una pagina sempre viva nel cuore dei monasterolesi, in particolare dopo i lavori di restauro che, sotto la guida dell’architetto Paolo Fissore e dell’ex sindaco Marco Cavaglià, hanno messo in rilievo il valore artistico delle varie sale. Alcuni dei locali erano utilizzati come aule scolastiche anni fa, precisamente dal 1926 al 1976. Ora si stanno proprio allestendo quelle stanze per completare lo speciale percorso di visita che vedrà una piccola sezione dedicata alla scuola di una volta. Un gruppo di monasterolesi ha partecipato alle riprese filmate rilasciando testimonianze su quando erano alunni e seguivano le lezioni all’interno dello storico edificio.

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Bimbi “iniziati” alla lettura

Nella mattina di sabato 29 giugno la biblioteca si è riempita di emozioni e risate in occasione della festa organizzata per incontrare i nuovi nati e “iniziarli” al magico mondo dei libri. Come ogni anno, la biblioteca, coordinata dal Sistema Bibliotecario di Fossano, Saluzzo e Savigliano, ha aderito al progetto “Nati per Leggere Piemonte”, sostenuto dalla Compagnia di San Paolo nell’ambito del “Programma ZeroSei”.

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La colonia del periodo fascista

Le prime colonie di vacanza per bambini in Italia sorsero alla metà dell’Ottocento per poi diffondersi in modo più organizzato all’inizio del Novecento con finalità essenzialmente curative, rivolte a piccoli bisognosi e malati. La gestione era in mano a opere pie e singoli benefattori religiosi o laici con scopo caritatevole. Fu l’avvento del fascismo a mutare radicalmente questo stato di cose. Nel corso degli anni Venti la gestione delle colonie venne affidata all’Opera Nazionale Balilla che inquadrava i ragazzi dai 6 ai 18 anni e all’Opera Nazionale Maternità e Infanzia per l’assistenza alle madri e ai bambini. Negli anni Trenta e fino al 1942 le colonie di vacanza ed il numero dei ragazzi ospitati aumentarono notevolmente.

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