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Caramagna

In prima linea in un reparto Covid

Tra coloro che vivono l’emergenza Covid-19 da vicino c’è Lorenza Emanuel, caramagnese 44enne, moglie e mamma di 4 figli di età compresa tra i 4 ed i 20 anni, che a luglio toccherà i 22 anni di servizio come infermiera professionale. Ha iniziato a lavorare in casa di riposo e poi tramite concorso nel 2000 ha preso servizio nel reparto di Ortopedia dell’Ospedale Santo Spirito di Bra e nel 2004, dopo un trasferimento, è approdata nel reparto Chirurgia-Urologia dell’Ospedale San Lorenzo di Carmagnola dove lavora tuttora. Proprio l’ospedale di Carmagnola è uno di quelli che con l’emergenza Covid-19 in atto ha dovuto modificare prestazioni e servizi.

Intervista a pag. 17

Abitudini cambiate

Non sono molti i negozi di Caramagna che risultano aperti ed in regolare servizio in questi giorni di quarantena. I decreti che si sono susseguiti hanno permesso di tenere le serrande aperte solo ai venditori di generi di prima necessità che, come medici, infermieri e forze dell’ordine, sono a maggior rischio contagio avendo a che fare con un’utenza numerosa. Dimostrando grande senso civico, i negozianti caramagnesi hanno in parte evitato di stravolgere le abitudini dei concittadini, impartendo poche regole (ma basilari) e limitazioni contenute.

Tutto a pag. 14

Salgono a due i contagiati

Con un comunicato pubblicato sul sito del Comune, la sindaca Maria Coppola ha informato la cittadinanza del secondo caso di contagio riscontrato a Caramagna. «Ad oggi (martedì 24 marzo) i positivi al Covid-19 sono due, appartenenti entrambi allo stesso nucleo familiare. Gli altri congiunti sono risultati negativi al tampone. Attualmente, uno dei due positivi risulta ricoverato in ospedale, con condizioni in miglioramento, mentre l’altro è in quarantena in casa. Potenzialmente potrebbero esserci ulteriori contagi», ha spiegato la prima cittadina.

Intervista alla sindaca a pag. 17

Preoccupazione e collaborazione

È stata la sindaca Maria Coppola, con un comunicato, a informare la popolazione di un caso di contagio da Covid-19 in paese. Nell’esprimere vicinanza all’ammalato e alla sua famiglia, l’Amministrazione ha anche ricordato tutte le buone regole da seguire per evitare il diffondersi del virus. Ha reagito abbastanza bene la popolazione caramagnese alle disposizioni nazionali che prevedono pesanti restrizioni, essendo ormai tutto il territorio nazionale zona rossa in relazione all’emergenza sanitaria da coronavirus. I servizi di prima necessità sono stati garantiti. Alcuni esercizi commerciali hanno optato per la sospensione volontaria dell’attività, con data di riapertura non definita, mentre la farmacia ed altri negozi di alimentari sono rimasti aperti al pubblico, con le dovute restrizioni.

Tutto a pag. 15

Imbrattati muri e l’antica torre

C’è un virus a cui nè la mascherina né la quarantena possono porre rimedio, l’ignoranza. Ignoti, nella notte a cavallo tra venerdì 28 e sabato 29 febbraio, hanno imbrattato muri del centro cittadino. Hanno colpito in particolare la Torre del Vecchio Consiglio, monumento ultra centenario e simbolo del paese, ma anche gli edifici in via Santo Spirito e via Luigi Ornato. L’episodio è stato denunciato sui canali social dal vice-sindaco Marco Osella. Senza mezze misure, Osella ha dichiarato che i filmati delle videocamere presenti in zona saranno a breve visionati ed i colpevoli sanzionati e costretti a ripulire dove hanno imbrattato.

Questa e altre notizie da Caramagna a pag. 13

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