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Cavallermaggiore

La Curia “vuole” il santuario

La palla ora passa al Comune. La Curia, la sua proposta l’ha fatta. Nell’incontro della scorsa settimana a Torino per esaminare il famigerato “caso santuario”, l’arcivescovo Cesare Nosiglia avrebbe offerto una soluzione: comodato d’uso per l’utilizzo della Beata Vergine delle Grazie, edificio sacro di proprietà comunale, in cambio dei servizi liturgici. Per superare incomprensioni e difficoltà di gestione, la Curia ha chiesto al sindaco di affidarle direttamente la struttura, così da farsi carico di tutte le spese, che verrebbero coperte grazie alle offerte. Una proposta che ha spiazzato l’Amministrazione (che nell’ultima convenzione si era intestata tutta la gestione degli oboli), ora chiamata a rispondere.

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Duecentomila euro per la nuova biblioteca

Buone notizie per Cavallermaggiore. Con un atto di delibera, la Regione ha stanziato un fondo di 200 mila euro per la ristrutturazione dei locali adibiti a Biblioteca civica e per la riqualificazione delle aree esterne. Questo importante fondo è legato alla nuova costruzione della biblioteca civica “Nuto Revelli” che, nei piani dell’Amministrazione comunale e dello stesso ente, troverà sede nei locali ristrutturati dell’ex palestra comunale di via San Pietro e nell’area attigua dove è presente la scuola media.

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Le preghiere alla Vergine del santuario

Anni fa, in occasione del restauro dell’affresco della Madonna delle Grazie custodito nel santuario cavallermaggiorese, sono state recuperate tante testimonianze: lettere, cartoline, semplici fogli scritti dai familiari, che invocavano la protezione della Vergine Maria per i loro cari che erano in guerra. Di questi preziosi scritti, di queste care fotografie di chi al fronte serviva la patria, Giuseppe Cigna, 73 anni cavallermaggiorese doc, ne ha fatto un bel libro dal titolo “I segreti del Santuario – la Beata Vergine di Cavallermaggiore nella seconda guerra mondiale”, che uscirà nel prossimo Natale.

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Disgelo tra parroco e Comune

CAVALLERMAGGIORE - A cosa porterà l’incontro chiarificatore di ieri (martedì) tra Amministrazione comunale e parroco è ancora presto per dirlo. Il “faccia a faccia” tra il sindaco Davide Sannazzaro (accompagnato per l’occasione dagli assessori Giorgio Amoroso e Elisa Monge) e don Giuseppe Brunato dovrebbe aver messo fine alla stagione di veleni delle scorse settimane, con accuse reciproche sul cosiddetto “caso-santuario”.

In prima pagina

«Le lodi si rivolgono a Dio non agli amministratori»

Se da una parte l’Amministrazione ha scelto il luogo più istituzionale possibile (il Consiglio comunale) per affrontare la questione convenzione-santuario, dall’altra il parroco don Giuseppe Brunato ha optato per rispondere direttamente dall’altare. Così il paese si è ritrovato, grazie ad una assemblea consigliare prima e una comunicazione in chiesa dopo, immerso in una polemica ai confini del “mondo piccolo” guareschiano.

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