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Cavallermaggiore

Lumini votivi al cimitero rimasti spenti

I lumini votivi rischiarono la notte, altrimenti troppo buia, dei nostri cimiteri. Il culto dei morti è sempre stato importante in tutte le civiltà. Come spesso accade, sotto il periodo delle festività dei Santi, per evitare inutili affollamenti e pregare con più raccoglimento, tanti cavallermaggioresi si sono recati al cimitero cittadino per una visita ai propri cari. Ma purtroppo c’è stata una triste sorpresa. Nella parte nuova della struttura, i lumini votivi di un intero padiglione sono rimasti spenti. L’aspetto segnalatoci dai cittadini (e verificato da noi stessi domenica 27 ottobre), pone di fronte al Comune la responsabilità di un servizio che viene pagato dai cittadini, ma che di fatto, senza entrare nel merito delle circostanze, è stato assente.

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Gemellaggio snobbato dalle autorità

Gemellaggio, si parte ma senza “autorità” al seguito: neppure un consigliere comunale parteciperà all’evento. In occasione del venticinquesimo anniversario del gemellaggio tra Cavallermaggiore e San Jorge, una piccola (usando un eufemismo) delegazione della nostra città si recherà in Argentina per le celebrazioni.

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Viabilità complicata attorno al palazzetto

Le feste estive in borgata sono da sempre occasione per stare insieme, mangiare, divertirsi, ma a volte anche per sollevare quei problemi che riguardano i residenti del quartiere. Così per puro caso, tra una portata e l’altra, in rione San Bartolomeo è venuto a galla il problema della viabilità in strada San Giorgio, quella che porta al palazzetto e allo stadio. Il problema è legato alla confluenza della strada dell’area residenziale di San Pietro (detta via Papa Giovanni XXIII) nelle vicinanze della cappella della Pace. Cosa dicono i residenti?

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Polveri sottili Monitoraggio continuo

Una stazione fissa per il rilevamento della qualità dell’aria. Sul finire dell’anno scorso, il cielo cavallermaggiorese era finito sotto esame grazie a un approfondito monitoraggio a cura dell’Arpa, l’Agenzia regionale per la protezione ambientale. Grazie a questi strumenti, si è fatta una accurata indagine. Dai risultati non sono stati rilevati sforamenti rispetto ai limiti di legge per l’ozono, gli ossidi di azoto, il monossido di carbonio e il biossido di zolfo. Qualcosa di anomalo si è invece registrato per il particolato PM10, le cosiddette polveri sottili, che possono infiltrarsi negli alveoli polmonari creando seri danni.

Tutto a pag. 13

Trent’anni all’omicida di Lucaj

Alfred Rrasa, 23 anni, è stato condannato a trent’anni di carcere con il rito abbreviato per aver ucciso Andrea Lucaj, trentenne fiorentino, caduto in un agguato a Cavallermaggiore, lungo la provinciale verso Torino. L’omicida è stato incastrato dalle telecamere di sorveglianza, dalla presenza di sangue sul luogo del delitto e dai messaggi criptati nel cellulare di Lucaj sbloccato soltanto grazie all’intervento di un’azienda israeliana, che è riuscita a recuperare le conversazioni tra la vittima e l’assassino.

In prima e a pag. 2

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