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Cavallermaggiore

Scintille in Consiglio sui finanziamenti "fantasma"

Da un Consiglio comunale sostanzialmente tecnico, incentrato su variazioni, regolamenti di contabilità, salvaguardia degli equilibri e assestamenti di bilancio, alla fine si sono comunque viste le scintille tra maggioranza e opposizione. Lunedì pomeriggio, in sala consigliare, a dare un antipastino ci ha pensato subito, dopo qualche punto di discussione, il sindaco Davide Sannazzaro, facendo notare di aver dato a tutti i consiglieri una copia del regolamento per la convocazione dei Consigli, chiaro segnale verso chi aveva osato fare rimostranze sui tempi di convocazione delle sedute anche sui giornali.

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Fondi per il progetto San Pietro

Primo importante tassello per il progetto di recupero dell’area attorno all’ex chiesa di San Pietro. La Compagnia di San Paolo ha finanziato la riqualificazione degli spazi esterni con 80 mila euro, che dovrebbero consentire all’Amministrazione comunale di partire con i lavori di monitoraggio del sottosuolo (per verificare che non ci siano reperti archeologi) e di sistemazione di largo Baden Powell.

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Ha ancora senso stare in consiglio?

«Se manifestiamo il nostro dissenso sui giornali locali – provoca il consigliere Michele Baravalle - ci criticano perché dobbiamo seguire il percorso istituzionale. Se facciamo interrogazioni comunali, dobbiamo aspettare 60 giorni per le risposte. Di Consigli ne abbiamo visti uno solo nel 2018, e siamo quasi a metà luglio, e di questo passo, forse ne avremo un paio per la fine dell’anno. Allora mi chiedo: serve ancora una mia presenza o è meglio che mi faccia da parte? Che ci sto a fare?».

«Diamo le pistole ai civich»

Chiamata alle armi. È l’opposizione in Consiglio comunale a lanciare una proposta che sicuramente farà discutere: dotare la Polizia municipale di pistole e giubbotto anti proiettile per quei servizi che attengono all’ordine pubblico. A scatenare il dibattito sulla necessità dell’armamento dei civich è il capogruppo d’opposizione Valentino Piacenza che vorrebbe, senza mezzi giri di parole, dare agli agenti impiegati sul territorio maggiori strumenti per difendersi. Soltanto in servizi di ordine pubblico, non quelli legati alla viabilità.

Presto una svolta nel caso Lucaj

Dovrebbe essere a un passo dal chiudersi l’indagine per risalire all’identità del responsabile dell’omicidio di Andrea Lucaj, il trentenne albanese ucciso a colpi di pistola esattamente un anno fa, lungo la strada per Savigliano. Intanto, nel luogo in cui il ragazzo venne brutalmente ammazzato, la famiglia ha voluto porre una croce in ricordo del figlio, originario di Scutari, il cui omicida non ha per il momento ancora un nome.

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