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Cavallermaggiore

Pro loco: «Fate presto e anche in fretta»

CAVALLERMAGGIORE - Nel primo Consiglio comunale post estate sono stati svariati i temi trattati nell’assemblea convocata lunedì sera. Accanto ai punti che hanno riguardato la presa d’atto sugli equilibri di bilancio, la perimetrazione del centro abitato con l’approvazione delle indicazioni formulate dalla Regione, c’è stata anche una dibattuta discussione a proposito dell’istituzione della nuova Polisportiva di Cavallermaggiore che dovrà gestire il palazzetto dello sport. C’era in ballo l’approvazione dello statuto, che ha suscitato frizioni tra i banchi del Consiglio, con posizioni anche diverse tra maggioranza ed opposizione, con l’astensione finale dei consiglieri Toselli e Fumero. “Bene Comune” ne ha dato invece una valutazione positiva. Sul finire di seduta si è parlato anche di Pro loco, dimissionaria ormai da tre mesi.

27 settembre ’44: bombe sulla stazione

CAVALLERMAGGIORE - Sabato ricorreranno i 70 anni del tragico bombardamento aereo della stazione ferroviaria di Cavallermaggiore, avvenuto appunto il 27 settembre 1944. Un episodio drammatico, uno dei più cruenti nella nostra zona di quel periodo, che causò un numero elevato di vittime. Quella tragica mattina la stazione fu presa di mira da un numero imprecisato di aerei: 8 secondo le testimonianze storiche di Giuseppe Malberti, 7 secondo la ricostruzione del professor Giorgio Barberis, autore del libro “Cavallermaggiore: tra storia e leggenda”. Tutti i passeggeri nascosti nel rudimentale rifugio antiaereo, 35 secondo alcune fonti, 37 secondo altre, persero la vita. Ci siamo abituati ad immaginare la tragedia della stazione ferroviaria, che causò 24 morti identificati, (gli altri rimasero senza un nome e circa una quindicina furono i feriti), leggendo le pagine dei libri di storia locale o i diari di guerra.

«Cicogne, il Comune deve decidere»

CAVALLERMAGGIORE - Dopo un’estate vissuta a capire quale sarà il destino della cicogna e del suo nido posto sulla torre civica, con l’avvicinarsi dell’autunno – stagione secondo gli esperti adatta ad un eventuale spostamento del volatile - urge una decisione per porre fine ad una querelle che si trascina ormai dalla tarda primavera. Da una parte ci sono le richieste portate in Consiglio comunale dai consiglieri di minoranza che chiedevano all’Amministrazione di ripulire quella parte di piazza Statuto, parecchio degradata, invasa dagli escrementi del pennuto. Dall’altra, la posizione del sindaco, disposto a tutte le soluzioni, compresa quella dell’eventuale sfratto della cicogna in caso di una eventuale riapertura di esercizi commerciali sulla piazza.

Don Brunato parroco anche a Marene

CAVALLERMAGGIORE - Nella Santa Messa festiva di domenica scorsa è stato dato l’annuncio che il parroco, don Giuseppe Brunato, titolare della nostra parrocchia, assumerà dal 19 ottobre 2014 anche la guida della parrocchia della Natività di Maria Vergine di Marene. Don Beppe andrà a sostituire l’attuale parroco don Efisio Edile che sarà trasferito a Torino presso la parrocchia Stimmate di San Francesco d’Assisi. Per il nostro sacerdote si tratterà di un gravoso doppio impegno tra le città di Cavallermaggiore e Marene, con in più anche la rettoria del santuario della Beata Vergine delle Grazie e quello della parrocchia Maria Madre della Chiesa con le comunità di Madonna del Pilone e Boschetto.

Nuovo scuolabus: promessa disattesa

CAVALLERMAGGIORE - In una lettera inviata alla nostra redazione e, supponiamo, all’amministrazione comunale, i genitori dei bambini delle elementari della frazione Madonna del Pilone si lamentano con la Giunta per il servizio dello scuolabus. “Tra pochi giorni – scrivono i genitori - riaprono le scuole e i nostri figli che frequentano le elementari, per il secondo anno consecutivo, si ritrovano a dover salire sul pulmino alle 7.20 di mattina quando le lezioni iniziano solo alle 8.20-8.25 (…un’ora dopo!) dovendo viaggiare con i ragazzi delle medie. Inoltre, visto che il pulmino deve passare a caricare sia medie che elementari, succede che sovente i ragazzi delle medie arrivino a scuola in ritardo! La nostra domanda è: perchè? Perché è stata presa questa decisione"

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