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Cavallermaggiore

L’assessore “azzera” la Pro loco

CAVALLERMAGGIORE - La telenovela sulla Pro loco continua e come per una soap opera non si fa mancare proprio niente. Dopo il capitolo delle dimissioni, con il presidente dell’ente Marco Martini nelle vesti di Celestino V, quello delle votazioni con candidati non espressamente tali e poi le rinunce a raffica, ora è arrivato il momento dell’“azzeramento”, imposto senza mezzi termini dal Comune. La drastica decisione è arrivata dopo riunioni infruttuose che hanno visto solo tre soggetti dare la propria disponibilità ad entrare a far parte del direttivo, un numero decisamente insufficiente per varare un gruppo dirigente che da statuto deve avere almeno sette membri.

Pro loco, non si trova un direttivo

CAVALLERMAGGIORE - Per dirla alla Santoro, Pro loco “anno zero”. Ossia, si ricomincia da capo. Dopo le dimissioni del presidente Marco Martini e di tutto il suo direttivo, la scorsa settimana si è proceduto a nuove votazione per cercare di dare un nuovo direttivo all’ associazione turistica cittadina. Sotto l’ex ala comunale, giovedì scorso, dalle 20 alle 22,30 è stato allestito il seggio per accogliere tutti gli aventi diritto al voto. Dei 75 regolarmente iscritti alla Pro loco, cioè in regola con tessera datata 2014, hanno votato in 51, ossia quasi il 70%.

Pro loco: giovedì si va alle urne

CAVALLERMAGGIORE - Pro loco: una storia di avvicendamenti, polemiche e dimissioni che dura da quasi 40 anni. Questo potrebbe essere il titolo di un bel libro che se scritto potrebbe raccontare le vicende di questo ente che ha visto la sua alba a metà degli ’70, quando decidendo di archiviare definitivamente i pur preziosi “Comitati Festeggiamenti” che vivevano soprattutto grazie a figure popolari, si iniziò concretamente a parlare di Pro loco.

Polemica tra Baravalle e Testa

CAVALLERMAGGIORE - La polemica è esplosa su Facebook. Un “post” o meglio una considerazione fatta sul social network dall’assessore al Bilancio Tino Testa, ha riacceso lo scontro tra la nuova e la vecchia amministrazione a proposito dei debiti del nostro Comune ed i tanti mutui attivati nel decennio 2000/2010 dalla Giunta Baravalle (anche se Testa, per la verità, non nomina mai ufficialmente l’ex primo cittadino). Replicando ad un’analoga argomentazione nella quale si attribuiva all’attuale maggioranza consiliare la definizione di “apprendisti amministratori”, l’assessore Testa ha sostenuto che l’attuale governo cittadino ha ridotto, in due anni, i debiti di quasi un milione di euro. La replica dell’amministrazione Baravalle non si è fatta attendere.

La cicogna sfrattata dalla torre?

CAVALLERMAGGIORE - In Consiglio comunale, lunedì sera si è anche parlato del degrado di piazza Statuto, tema questo sollevato dal gruppo consiliare “Noi per Cavallermaggiore”. Nell’interrogazione posta al sindaco, i consiglieri di minoranza Toselli e Fumero chiedevano in sostanza di ripulire la zona che è invasa dagli escrementi dei volatili, puntando il dito sui rifiuti organici generati proprio dalla “nostra” cicogna che vive ormai da tempo in pianta stabile sulla torre civica: bella da vedere, ma con purtroppo tante problematiche da sopportare sul versante della pulizia di quell’angolo della piazza, schermato inutilmente con delle fioriere.

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