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Cavallermaggiore

Il paese non è più immune al contagio

La situazione sanitaria a Cavallermaggiore non desta particolare preoccupazione all’Unità di Crisi, che tuttavia deve registrare il primo caso accertato di persona contagiata. Si tratta di una donna, già in isolamento precauzionale da tempo, che quando la scorsa settimana ha iniziato a manifestare sintomi compatibili con quelli da infezione da Covid-19 è stata sottoposta al tampone. Sia lei, che la famiglia, continuano a restare in isolamento, anche se le sue condizioni sembrano essere in miglioramento. A darne comunicazione, in un video diffuso tramite i social, il sindaco Davide Sannazzaro, che ha anche approfittato dell’occasione per ricordare le buone norme di comportamento per prevenire il diffondersi del contagio. Altri aggiornamenti riguardano le condizioni delle persone in “quarantena preventiva”, cioè cittadini che potenzialmente sono stati a contatto con persone ammalate, ma senza alcun sintomo.

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Cavallermaggiore si affida alla Vergine

«Se usciremo illesi da questo contagio quando finirà tutto chiederò di celebrare una Messa di ringraziamento al santuario della Vergine delle Grazie». Era un impegno, quello pronunciato qualche giorno fa da Davide Sannazzaro come semplice cittadino - non tanto come sindaco -, che in qualche modo è stato anticipato martedì. Di fronte alla terribile situazione che sta evolvendo in negativo è arrivata infatti la decisione, in accordo con il clero e con le massime figure ecclesiastiche che operano presso la nostra comunità (a partire dal parroco don Giuseppe Brunato) di rinnovare “il voto” alla Madonna delle Grazie per avere come in passato la protezione della Vergine Maria. Fare un atto di richiesta di protezione alla santa patrona della città è un comportamento laico e nello stesso tempo religioso.

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Contromisure all’epidemia

Anche Cavallermaggiore sta affrontando l’emergenza Coronavirus che ha colpito massicciamente l’Italia. Ormai da un paio di settimane è attiva l’Unità di Crisi locale presieduta dal sindaco Davide Sannazzaro. «Ogni giorno verso le 19 – dichiara il primo cittadino – sento il comandante della stazione dei carabinieri di Cavallermaggiore per fare il punto della situazione. Al momento (martedì 17 marzo, ndr) non abbiamo casi di contagio in paese e le norme imposte dal decreto nazionale vengono rispettate dai nostri concittadini con ragionevole disciplina». Da inizio settimana, il Comune attiverà un servizio in collaborazione con la Croce Rossa di Racconigi per la consegna della spesa alle persone con disabilità. Sempre in città, in tante zone abitative sono anche comparse le lenzuola con la scritta: “Andrà tutto bene” e da parte della Cooperativa Laboratorio, davanti al Comune è stato esposto un lenzuolo arcobaleno.

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Nuova casa per la stazione di ricarica

Cambia l’ubicazione della colonnina per far il pieno alle auto elettriche, che si sposta da via Fiume a via Roma, nei pressi della rotatoria all’uscita del paese, dove alla destra c’è via San Giorgio e alla sinistra il piazzale Biraghi. «Questo cambio – afferma il sindaco Davide Sannazzaro – è semplicemente legato ai ristretti spazi che si avevano in via Fiume. Dovendo cercare una alternativa, abbiamo optato per questa piazzetta, come luogo ideale per questo progetto». La piazzetta è ancora anonima, non c’è alcuna intitolazione. Pare che nella rivisitazione della toponomastica, il sindaco abbia fatto un pensiero sulla possibile titolazione al dottor Michele Dellavalle, medico che operò per tanti anni a Cavallermaggiore e abitava al “Palasass”, un fabbricato che dista pochi metri proprio da questo spiazzo.

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Bilancio più leggero senza via Solferino

CAVALLERMAGGIORE - L’Amministrazione comunale non ha mai fatto mistero di voler alienare l’edificio di via Solferino. In più occasioni, anche attraverso i giornali locali, il sindaco e l’assessore Bertola erano parsi irremovibili sulla decisione di vendere il fabbricato. Più volte era stata usata la parola “razionalizzazione delle proprietà comunali” per far capire come occorresse, anche per ragioni di bilancio, diminuire le spese d’utenza dei vari locali e soprattutto non andare incontro al loro deperimento strutturale, che significava cantieri e ristrutturazioni.

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