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Cavallermaggiore

Le preghiere alla Vergine del santuario

Anni fa, in occasione del restauro dell’affresco della Madonna delle Grazie custodito nel santuario cavallermaggiorese, sono state recuperate tante testimonianze: lettere, cartoline, semplici fogli scritti dai familiari, che invocavano la protezione della Vergine Maria per i loro cari che erano in guerra. Di questi preziosi scritti, di queste care fotografie di chi al fronte serviva la patria, Giuseppe Cigna, 73 anni cavallermaggiorese doc, ne ha fatto un bel libro dal titolo “I segreti del Santuario – la Beata Vergine di Cavallermaggiore nella seconda guerra mondiale”, che uscirà nel prossimo Natale.

Per saperne di più leggi a pag. 14

Disgelo tra parroco e Comune

CAVALLERMAGGIORE - A cosa porterà l’incontro chiarificatore di ieri (martedì) tra Amministrazione comunale e parroco è ancora presto per dirlo. Il “faccia a faccia” tra il sindaco Davide Sannazzaro (accompagnato per l’occasione dagli assessori Giorgio Amoroso e Elisa Monge) e don Giuseppe Brunato dovrebbe aver messo fine alla stagione di veleni delle scorse settimane, con accuse reciproche sul cosiddetto “caso-santuario”.

In prima pagina

«Le lodi si rivolgono a Dio non agli amministratori»

Se da una parte l’Amministrazione ha scelto il luogo più istituzionale possibile (il Consiglio comunale) per affrontare la questione convenzione-santuario, dall’altra il parroco don Giuseppe Brunato ha optato per rispondere direttamente dall’altare. Così il paese si è ritrovato, grazie ad una assemblea consigliare prima e una comunicazione in chiesa dopo, immerso in una polemica ai confini del “mondo piccolo” guareschiano.

L'articolo completo a pag. 16

E' guerra aperta per la gestione del santuario

C’è un detto: i panni sporchi si lavano in famiglia. Tuttavia, in qualche occasione, le cose bisogna dirle senza timori, senza paura che possano essere strumentalizzate. E sulla questione santuario-convenzione, ciò che è stato detto mercoledì scorso in Consiglio comunale è stato forte. Ma, se l’Amministrazione ha scelto questa strada, attraverso una relazione letta dall’assessore Giorgio Amoroso, evidentemente c’era proprio voglia di fare chiarezza su una vicenda partita in sordina e ora di dominio pubblico.

La relazione di Amoroso a pag. 12

Una raccolta firme per salvare la messa

Era inevitabile che la decisione di cancellare la messa domenicale dal santuario della Madonna delle Grazie, spostandola alla chiesa di San Michele, suscitasse un vespaio. Dopo una prima risposta, (la lettera inviata all’arcivescovo Cesare Nosiglia da parte dell’Amministrazione comunale in cui si richiedeva di recedere da tale proposito) in città sono partite altre iniziative, anche se non in chiave ufficiale. Da giorni, o meglio settimane, è stata predisposta una raccolta firme sulla questione, con la richiesta della reintroduzione della messa domenicale al santuario.

Leggi di più a pag. 12

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