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Cavallermaggiore

«Slittano i cantieri nell’ex palestra»

Dense nubi sul futuro dell’ex palestra. A turbare il sonno degli amministratori, i ritardi nel progetto di ristrutturazione e ampliamento della vecchia area sportiva dislocata tra via San Pietro e via Pescatori, che dovrebbe diventare la nuova sede della biblioteca civica. Da tempo si attende un pronunciamento della Soprintendenza sul valore storico della struttura, che però ancora non arriva. Il sindaco rincara la dose, sottolineando come questa Commissione sia da tempo in pausa (complice il Covid) e che questa attesa nuoce alla tempistica di un progetto ampio che contempla numerosi tasselli, a cominciare dalla riqualificazione di largo Baden Powell e dell’area attorno la chiesa di San Pietro.

Articolo dedicato a pag. 13

Si restaurano gli affreschi di San Pietro

Nuovi cantieri per recuperare la bellezza degli antichi segreti dell’abbazia di San Pietro, in passato interessata da importanti lavori di scavo per il rifacimento della pavimentazione. Fra qualche settimana (inizio luglio), la chiesa sarà “popolata” di restauratori e professionisti, incaricati - per conto della Soprintendenza - di riportare allo splendore di un tempo gli affreschi interni dell’antico priorato di Cavallermaggiore, la cui origine si può inquadrare in età romanica (X-XI secolo), anche se la presenza di due frammenti di cornice marmorea fanno presupporre un’esistenza ancor precedente (VIII secolo).

Articolo e foto a pag. 12

«Basta con gli schiamazzi»

Pugno di ferro del sindaco che ordina, nei fine settimana, la chiusura dell’area adiacente alla scuola materna statale per problemi di ordine pubblico. Nell’ordinanza emessa la scorsa settimana, il primo cittadino pone il divieto di accesso al camminamento lungo la bealera dei Mulini, nel tratto tra l’asilo e via Roma, ma soprattutto dispone il divieto di accesso ai giardinetti posti vicino all’istituto di viale Galilei, dalle 22 alle 8 del giorno successivo di tutti i sabati fino alla fine di giugno. Perché si è arrivati a questo provvedimento? Tutto sarebbe riconducibile – si scrive nel documento - alle ripetute lamentele dei cittadini per gli schiamazzi notturni, iniziati con il via libera dopo il lockdown, durante i weekend a causa di assembramenti dei giovani in una zona poco illuminata, non lontano da esercizi di somministrazione di alimenti e bevande. Nell’area ci sono stati ripetuti interventi delle forze dell’ordine su richiesta dei cittadini che, esasperati, si sono rivolti all’Amministrazione per un’azione che ponga fine ai continui disturbi.

Leggi tutto a pag. 12

Convezione bis per il santuario

Un anno fa, più o meno in questi giorni, negli uffici del sindaco veniva sottoscritta la convenzione per la gestione del santuario della Beata Vergine delle Grazie. In quella che fu una delle trattative più lunghe e spinose tra Amministrazione e Curia, si ritrovarono di fronte, da una parte il parroco del paese don Giuseppe Brunato e dall’altra il sindaco Davide Sannazzaro con alcuni componenti della Giunta. La convenzione fu il frutto di un’intesa faticosamente trovata dopo una serie di contrasti, proprio per uscire da una situazione d’impasse che lacerava anche la popolazione. L’aspetto che fece più piacere ai cavallermaggioresi fu il ritorno delle messe al santuario assenti ormai da quasi un anno.

Articolo completo a pag. 12

Mauro Alocco, amministratore garbato

Con la scomparsa di Mauro Alocco, il paese rimane orfano di uno dei suoi uomini migliori, che tanto aveva dato e tanto poteva ancora dare. Il destino crudele se lo è portato via a soli 60 anni, dopo una dura lotta contro un tumore. Terminato il liceo “Gandino” di Bra e ottenuta la laurea in ingegneria civile, come dirigente d’azienda del settore cemento, cominciò a girare tutta l’Italia. Persona dotata di un grandissimo bagaglio culturale, si impose subito all’attenzione nel suo difficile lavoro, sempre irto di difficoltà e responsabilità. Dopo un’interessante e utile esperienza vissuta negli anni ’80 come cronista politico per il giornale cittadino “Sotto la Torre”, a 25 anni si avvicinò alla politica amministrativa, ricoprendo il ruolo di assessore dal ‘85 al ‘90 nella seconda giunta Mana e poi anche quello di vicesindaco dal ‘90 al ‘95 nel primo mandato di Grande. Poi a sorpresa arrivò l’abbandono della politica amministrativa.

Ricordo a pag. 10

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