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Cavallermaggiore

La cicogna è tornata

Sabato scorso, per un paio d’ore, l’Amministrazione di Cavallermaggiore ha vissuto momenti di panico. Sui cieli della città è tornata a svolazzare la cicogna – guarda un po’ – proprio sulla vecchia torre civica, antica sua abitazione rimossa e gettata a suo tempo in discarica. La vicenda finita sui media nazionali (con parentesi in radio con Luciana Littizzetto) era nata a metà gennaio dello scorso anno, quando il sindaco Davide Sannazzaro decise di rimuovere il nido dalla torre. Una scelta non facile per il primo cittadino che, fino all’ultimo, era rimasto in dubbio sull’operazione. Poi era arrivata la decisione d’intervenire per eliminare i disagi, soprattutto quelli igienici, sollevati dai proprietari delle abitazioni confinanti.

A pag. 10

Un nuovo medico di famiglia in paese

Da febbraio il dottor Giuseppe Orrù è di fatto operativo a Cavallermaggiore come medico di base in sostituzione definitiva del dottor Piero Sabena andato nei mesi scorsi in pensione. Trapanese di origine, 54 anni, dal 1995 vive in Piemonte, regione che lo ha adottato nel corso delle sue varie esperienze maturate in Italia e all’estero. Medico del lavoro con una formazione manageriale, il dottor Orrù durante la sua attività ha prestato servizio prima in Trentino Alto Adige e poi si è spinto nel 2007 oltreconfine, in Germania.

A pag. 10

I progetti della Piazza del Sapere

Il progetto della ricollocazione della biblioteca civica di Cavallermaggiore e la riqualificazione dell’area di San Pietro e del largo Baden Powell è sicuramente l’opera più importante, ed economicamente più onerosa, dell’Amministrazione comunale del sindaco Davide Sannazzaro, con un impegno di spesa di un milione e 350.000 mila euro. Per scoprire come sarà “La Piazza del Sapere” occorre approfondire le fasi del progetto, con i lotti funzionali all’intervento e la sostenibilità finanziaria.

Articolo completo a pag. 10

La confusione della toponomastica nelle frazioni

Quello della rivisitazione della toponomastica della città di Cavallermaggiore potrebbe sembrare un problema minore, legato in fondo a soddisfare le richieste di intitolazioni di strade o vie a pertinenti domande che giungono in Comune. Ma non è così. Basti pensare alle frazioni (Madonna del Pilone e Foresto), o alle località (come Motta Gastaldi), o ancora a certi raggruppamenti di case sparse del nostro territorio, che sulla mappa della nostra città, non hanno un indirizzo civico. A ogni insediamento di una nuova Amministrazione, dai cittadini è sempre arrivata la richiesta di un riassetto della toponomastica. E come dargli torto, visto che da ormai più di 18 anni non si hanno variazioni e in questo lasso di tempo la città è cresciuta con nuove vie e “quartieri” e in frazione continuano a mancare i numeri civici. Il problema dell’assenza di numerazione si avverte soprattutto quando c’è un’emergenza, ad esempio si deve mandare un’ambulanza per soccorsi oppure si deve consegnare la posta o far arrivare i corrieri a giusta destinazione.

Ampio spazio sull'argomento è dedicato a pag. 14

«Un onore amministrare, ma un po’ stancante»

“Cavallermaggiore Viva”, gruppo politico con radici locali, festeggia quest’anno i dieci anni di fondazione con una serie di appuntamenti e incontri pubblici, in programma nei prossimi mesi. Per capire la sua storia, i suoi primi timidi movimenti e poi l’accelerata abbiamo chiesto al sindaco Davide Sannazzaro di ripercorrere questo cammino.

Intervista a pag. 10

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