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Al direttore

«La salute non va barattata con il profitto»

Riceviamo e pubblichiamo dalla Consulta Ecologia:

Inoltriamo documentazione fotografica, effettuata alcuni giorni fa, che dimostra trattamenti di diserbo sui fossi di entrambi i lati lungo alcuni chilometri della strada provinciale Savigliano – Cavallotta. È sorprendente come il colore giallo tipico della presenza del diserbante sia sfuggito alle centinaia di persone che la strada la percorrono quotidianamente. Ancora una volta c’è chi attenta alla salute propria e altrui in cambio di qualche ipotetico vantaggio economico. Non capiamo infatti a cosa serva trattare in questa stagione i fossi con gli erbicidi. Di certo però ne conosciamo gli inconvenienti. È sicura la morte della microfauna che vi si annida, è sicuro l’inquinamento dell’aria e a forte rischio l’inquinamento delle acque di superficie e sotterranee, dopo che le forti piogge di questi giorni hanno dilavato abbondantemente le rive. Senza dimenticare che la morte delle radici provoca il cedimento degli argini dei fossi che sono di proprietà pubblica e che devono essere mantenuti integri da parte di tutti. Siamo a conoscenza che l’uso del glifosate, uno degli erbicidi più usati in agricoltura, pur essendo stato bandito dai luoghi pubblici, è ancora ammesso nell’uso privato. La commissione europea infatti, con il voto determinante della Germania, ne ha prorogato l’uso fino al 2022. A giudizio di molti un regalo alle multinazionali agrochimiche a scapito di salute ed ambiente, dimenticando che la salute della terra e quella delle persone sono da considerarsi una sola cosa. Alla luce di quanto sopra, la Consulta, pur consapevole che una buona parte degli addetti del settore si sente responsabile della salute della comunità in cui vive e delle persone che mangiano ciò che essi producono, non può tuttavia accettare che l’incoscienza di pochi danneggi la vita di tutti.

Consulta Ecologica Savigliano

«La raccolta rifiuti in campagna non funziona»

Noi abitanti della borgata Martinetto all’inizio di Via Cavallotta, in cui vivono dieci famiglie per un totale 30 persone, desideriamo esporre le rimostranze verso una gestione dei rifiuti così come avviene dal mese di novembre, da quando si prevede un solo passaggio settimanale per la raccolta dell’indifferenziata e addirittura un passaggio bisettimanale per la carta e la plastica. Passaggi assolutamente insufficienti. Innanzitutto non si capisce la motivazione per cui nel concentrico siano stati mantenuti i due passaggi settimanali per l’indifferenziata e il passaggio settimanale per la carta e plastica, mentre in periferia ne sia stato eliminato uno. Quale logica abbia spinto a stimare che in periferia si facciano meno rifiuti che in centro francamente è difficile da comprendere. Altra pecca è l’assoluta mancanza di comunicazione: abbiamo scoperto di questa novità nel momento in cui ci sono stati consegnati i nuovi calendari; addirittura abbiamo scoperto dall’addetto comunale, che ci ha cortesemente informato, che nella nostra via essendo privata non entrerà più l’automezzo ma dovremo lasciare i cumuli all’inizio della strada, proprio accanto all’altare campestre elevato alla Madonna (chissà cosa ne pensa la Commissione Locale per il Paesaggio), con la felicità del vicino di casa ma soprattutto dei gatti del quartiere che banchetteranno in allegria facendo disastri che l’operatore evidentemente non raccoglierà perché compito che non rientra tra le sue mansioni. Ci dicono che questo succede perché il Comune ha deciso di aumentare i servizi in alcune aree a scapito di altre. Complimenti vivissimi! E come conclusione del trattamento abbiamo scoperto che la piccola isola ecologica situata in via Cavallotta (angolo via delle Valli), nostra unica ancora di salvezza in questo mare di rifiuti, verrà smantellata perché veniva gettato di tutto. Come al solito in questo paese per colpa di qualcuno pagano tutti! In conclusione non pensiamo che questo sia un servizio ma un disservizio, non sia un trattamento degno di un paese civile in cui si pagano le tasse e in cui non bisognerebbe fare preferenze. Non vogliamo strumentalizzare questa lamentela. Non sappiamo se se ne debba occupare il Comune, la società appaltatrice, il Consorzio Csea o tutti insieme. Certo è che la Tari la versiamo al Comune al quale abbiamo già versato gli oneri di urbanizzazione per un’area che abbiamo urbanizzato a nostre spese!

Gli abitanti indignati della borgata Martinetto – Savigliano

«Esterrefatto dell’assenza: meglio i cani delle persone?»

Riceviamo e pubblichiamo questa lettera indirizzata al sindaco Ambroggio, assente all’evento dello scorso mercoledì in ricordo delle Vittime delle Foibe:

Caro primo cittadino, mi sembra doveroso come persona, nei confronti dell’istituzione che rappresenti, ragguagliarti sulla giornata del 14 Novembre relativamente alla commemorazione delle Foibe. È stata sicuramente una bella e indimenticabile giornata non solo per il sottoscritto, ma per molti Ampia la partecipazione delle scuole superiori, dei loro docenti e delle associazioni cittadine, oltre ai saviglianesi. L’unica défaillance della giornata è stata la tua non presenza. Sono esterrefatto del tuo, e non solo, comportamento. Due pesi e due misure, due forme di rispetto verso le persone vergognosamente documentate e doverose di essere portate a conoscenza dei saviglianesi, compresi quelli di cui democraticamente non ne condividi il pensiero. Ma essendo il primo cittadino dovresti essere il sindaco di tutti e non di qualcuno. Ma “La Nostra Savigliano”, slogan delle passate amministrative, ne è la testimonianza perfetta (la solita e consolidata cerchia creata in un ventennio di governo della sinistra). La domanda è semplice. Ti sei sottratto inspiegabilmente alla cerimonia a ricordo dei Martiri delle Foibe tenutasi mercoledì 14 novembre alla presenza del presidente Nazionale Federesuli Antonio Ballarin, nonostante l’invito pubblico inviatoti tramite i giornali locali e quello personale che ti ho portato direttamente in Comune e consegnato nelle mani della tua segretaria. Ma nei giorni precedenti, come testimoniano alcune fotografie, ti sei reso disponibile all’inaugurazione del negozio Pet Store Conad della città. Nulla di male, il primo cittadino deve esserci in qualunque luogo! Pensavo che oltre l’uomo, l’ideologia, ci fosse il professore di storia per ricordare l’immane tragedia delle Foibe. Invece la tua non presenza, notata da molti se non tutti gli oltre cento partecipanti, ha fatto capire in modo lapalissiano la tua irriverenza nei confronti di certe persone, anche autorevoli. Meglio i cani che le persone, peccato che i primi non hanno diritto di voto Giustificati pubblicamente sul tuo comportamento in questi due frangenti. Di certo a mente fredda mi viene in mente la frase ormai famosa del giornalista Emilio Fede: «Che figura...». Con stima,

Claudio Ferrero – Savigliano

«Difendiamo la libertà dei nostri giornali locali»

La libera informazione giornalistica è come l’aria: ci si accorge di quanto sia indispensabile quando viene a mancare. E l’informazione è libera se plurale, a più voci, che non siano solo quelle dei grandi gruppi economici e finanziari, anche se culturalmente contrapposti. Per questa ragione le grandi e piccole democrazie europee hanno da sempre sostenuto gli editori no profit o cosiddetti “minori”, espressione di idealità e sensibilità diverse, indispensabili al formarsi del più ampio possibile criterio di giudizio sui fatti e gli avvenimenti: sociali, politici, economici, culturali. Nella scorsa legislatura è stata approvata una radicale riforma della legge di sostegno al pluralismo dell’informazione giornalistica che ha bonificato il settore, garantendo pluralità dei mezzi di comunicazione e libertà dai condizionamenti dei vari potentati. Oggi, una parte della maggioranza che sostiene il Governo si presenta orientata a umiliare l’informazione economicamente più fragile, togliendo il sostegno pubblico e favorendo così, per conseguenza inevitabile, i grandi gruppi editoriali. Nel frattempo i giornalisti, presi nel loro insieme, sono fatti oggetto di insulti da querela da parte di esponenti della Presidenza del Consiglio, fatto tanto più grave quanto più alta è l’influenza del soggetto istituzionale da cui proviene questo attacco, inusitato ed inaudito. La delicatezza del momento non va ingigantita né sminuita; va evitato lo sconquasso di posizioni sempre più radicalizzate ma va altresì difesa la pluralità dei soggetti che presentano più informazione e parametri strutturali che garantiscono occupazione ed equilibrio economico-finanziario, con un sostegno pubblico -e quindi non di parte- ragionevole e ragionato. Non c’è alternativa. La reazione di coloro a cui manca l’aria e si sentono soffocare non è prevedibile.

Pietro Policante - Presidente della F.I.P.E.G. Federazione Italiana Piccoli Editori Giornali

«I ritardi sull’A33 sono colpa dei vecchi governi»

Riceviamo e pubblichiamo una nota stampa del ministero sulla questione Asti-Cuneo:

Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli sta lavorando a una soluzione davvero sostenibile per la realizzazione dell’autostrada Asti-Cuneo, come già annunciato nel corso del suo incontro con i rappresentanti delle istituzioni territoriali interessate. Attualmente è in corso l’interlocuzione tra questo Ministero e la società concessionaria in merito a un dossier infrastrutturale che comporta valutazioni complesse. Tuttavia, il ministro vuole sottolineare con forza come, in relazione alla vicenda dell’Asti-Cuneo, ai precedenti Governi facciano capo gravissime responsabilità, avendo questi per lungo tempo insistito con un progetto faraonico che aveva portato all’aumento a dismisura dei costi dell’intervento, che è stata la reale causa del blocco pluriennale dell’opera. Anche la soluzione da ultimo individuata non esenta da responsabilità la gestione più recente, della parte politica a cui il presidente del Piemonte Sergio Chiamparino appartiene. Chi afferma che la soluzione individuata dal Governo precedente sia senza oneri per le casse dello Stato cioè per i contribuenti, non dice il vero, dal momento che quella opzione presuppone, comunque, una proroga dell’importante concessione per la Torino-Milano, che in base agli approfondimenti non trova adeguata giustificazione nell’intervento. Se il presidente Chiamparino vorrà discutere dell’effettivo costo di queste soluzioni, avere un quadro più completo su cosa sia avvenuto in relazione alla vicenda, il ministro Toninelli è pronto a riceverlo. In ogni caso, all’esito delle valutazioni tecniche sulla sostenibilità finanziaria delle alternative possibili, che sono in fase di definizione, verrà convocata direttamente la società concessionaria per individuare la migliore opzione in favore del territorio e della collettività.

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – Roma

«Ecco perché mi rivolgo ai negozi della mia città»

Non amo fare acquisti on line, preferisco poter scegliere e parlare direttamente con chi vende. Forse sarà per l’età, ma... Qualche mese fa ho comprato in agenzia viaggi della città un volo per andare a trovare mio figlio Giacomo. L’aereo ha subito ritardi e io ho trascorso 24 ore in aeroporto ad attendere, senza assistenza e notizie. Al mio ritorno ne ho parlato con l’agenzia viaggi che ha fatto tutte le pratiche per richiedere un risarcimento del danno. In questi giorni mi hanno comunicato che la compagnia aerea mi rimborserà 900 euro, ben di più di quanto avessi speso. Pertanto voglio ringraziare queste splendide donne per la loro disponibilità, professionalità ed efficienza. Affidarsi ad una agenzia o acquistare on line, credo che faccia la differenza. Grazie al loro interessamento mi farò un viaggio in più da mio figlio Giacomo.

Silvana Fiorito - Savigliano

«Grazie alla professionalità del reparto di Urologia»

Buongiorno,

come sovente capita approfittiamo di questo gentile giornale che ci accoglie, per fare le nostre critiche o lodi in riferimento a cosa ci è accaduto strada facendo. In quest’occasione desidero con poche righe esprimere il mio apprezzamento e ringraziare pubblicamente l’equipe di medici, caposala e infermieri del reparto Urologia dell’ospedale SS. Annunziata di Savigliano. Il mese scorso sono stata ricoverata per affrontare un delicato intervento. Sono stata seguita con grandissima professionalità dai medici del reparto in capo al primario dott. Pietro Coppola. In particolare vorrei mettere in evidenza le qualità umane dell’intero corpo infermieristico che mi ha accolta con affetto e gentilezza e non mi ha mai fatto mancare supporto e disponibilità. Non avrò mai abbastanza parole per dimostrare la mia gratitudine a questo fantastico reparto. Con l’occasione vorrei estendere i miei ringraziamenti alla sala di Endoscopia Urologica, dove negli ultimi anni ho trovato professionalità ed attenzione ad ogni mia piccola necessità. Mi sento davvero di dire che ci sono medici, infermieri e strutture che funzionano e che lavorano con professionalità, umanità e cortesia. Con stima,

Patrizia Racca - Savigliano

La proposta del PdF: un reddito di maternità

Riceviamo e pubblichiamo:

È di pochi giorni fa il via di grande iniziativa del Popolo della Famiglia su uno dei loro cavalli di battaglia. Quanto prima nelle piazze delle principali città inizierà la raccolta di almeno 50.000 firme che entro 6 mesi dovranno essere vidimate e consegnate alla camera per una legge di iniziativa popolare. L’istituzione del “reddito di maternità”: 12mila euro netti l’anno per ogni donna che sceglie di fare la mamma a tempo pieno per i primi otto anni di vita del figlio, periodo che riparte alla nascita di ogni figlio; l’assegno di mille euro al mese, 96.000 euro nell’intero periodo, diventa vitalizio alla nascita del quarto figlio e in caso di nascita di figlio disabile. Dopo il reddito di cittadinanza caldeggiato dal Movimento 5 Stelle, il Popolo della Famiglia ha presentato la scorsa settimana alla Corte di Cassazione la proposta di legge di iniziativa popolare per introdurre il “reddito di maternità” . La proposta sarà riservata solo alle madri cittadine italiane e potrà essere richiesto presso il comune di residenza entro 15 giorni dalla nascita del figlio o figlia o dalla sentenza di adozione per le madri adottive. L’indennità si interrompe nel momento in cui la madre lavora all’esterno della famiglia. Il proponente ha stimato uno stanziamento di 3 miliardi di euro per l’erogazione dell’indennità di maternità sul fondo della Presidenza del Consiglio per famiglia e le pari opportunità nel triennio 2020- 2022. È una proposta molto meno dispendiosa del reddito di cittadinanza e capace di ridare all’Italia concreta speranza nel futuro grazie al sostegno della natalità, oggi più che mai necessario di fronte ad un paese che invecchia ogni giorno di più.

Maurizio Schininà coordinatore Popolo della Famiglia – Savigliano

«Dobbiamo sempre più sentirci un’unica comunità»

Riceviamo e pubblichiamo:

Il Consiglio pastorale cittadino (composto da tutte le comunità parrocchiali) ha avviato una riflessione sulla nuova impostazione pastorale della nostra città che vede ora la presenza di soli due parroci che hanno la cura pastorale di 6 parrocchie (Don Mauro che è parroco di San Giovanni, Monasterolo e San Salvatore e Don Paolo che è parroco alla Pieve, San Pietro e Sant’Andrea) Si tratta di una situazione nuova per Savigliano che richiede dunque un’attenta riflessione soprattutto per non viverla semplicemente come un “impoverimento” o un preoccupante segno di declino. Al contrario, questa inedita situazione, proprio perché ci obbliga ad un ripensamento di molte scelte pastorali intraprese, può rappresentare un’opportunità soprattutto dal punto di vista del cammino di comunione delle nostre comunità. Ce lo ha ricordato il nostro Vescovo nelle lettera che ci ha scritto in occasione dell’ingresso del nuovo parroco don Mauro là dove ci invitava calorosamente a superare la tentazione dell’isolamento perché «ogni singola parrocchia possa collegarsi sempre di più con le altre realtà dello stesso territorio per un’azione pastorale che sia pienamente ecclesiale ed unitaria». All’interno di questa cornice si colloca anche la verifica e la riflessione che riguarda le celebrazioni delle messe prefestive e festive, sia riguardo all’orario sia riguardo il luogo di celebrazione. Da questo punto di vista è molto importante acquisire sempre di più uno sguardo d’insieme che ci permetta di sentirci un'unica comunità cristiana saviglianese. All’interno di questo quadro complessivo le singole comunità parrocchiali non scompaiono e mantengono intatta la loro identità, tuttavia le loro celebrazioni eucaristiche festive sono chiamate ad esprimere più di prima il cammino di convergenza e di comunione tra di loro. All’interno di questa logica di comunione se da un lato vi sarà un’inevitabile riduzione del numero di celebrazioni dall’altro si potrà sperimentare davvero di essere più parrocchie ‘insieme’ a celebrare la nostra fede e viverla nella stessa celebrazione. Dunque un po' di messe in meno e un po' di comunione in più, questa è la strada che ci propone il Vangelo. Non appena la riflessione dei consigli pastorali sarà giunta ad una nuova riorganizzazione (c’è già una bozza di proposta in tale senso su cui stiamo ancora lavorando e non siamo ancora giunti a delle scelte definitive) potremo comunicare a tutti quale sarà il nuovo assetto degli orari delle celebrazioni. Nel frattempo occorre mettere da parte i “campanilismi” per favorire sempre più un cammino che siamo chiamati a vivere tutti insieme con pazienza passo dopo passo. Rinnoviamo la nostra fiducia nei consigli pastorali chiamati ad un compito delicato, e nello Spirito Santo che guida la sua chiesa.

I parroci don Paolo Perolini e don Mauro Gaino

«Il santuario non si baratta per un po’ di denaro»

Riceviamo e pubblichiamo:

Sulla vicenda del Santuario della Beata Vergine delle Grazie di Cavallermaggiore non riesco a trattenermi dall'esprimere la mia opinione di cittadino legato alle usanze di vita quotidiana; il “Santuario” (così chiamato dai cavallermaggioresi) è da oltre 500 anni un simbolo di fede e un luogo dove i nostri avi, i nostri nonni, i nostri padri e noi abbiamo sempre riposto i nostri dolori e le nostre speranze, chiedendo aiuto o ringraziato, la Madonna qui rappresentata a seguito d’un evento che aiutò i cittadini a superare un periodo di tristi vicissitudini e di dolore. Ora, a seguito di eventi poco favorevoli, ma di lieve entità, emerge che la struttura del “Santuario” è merce di scambio per accaparramento di un mero profitto di denaro; cosa assai lontana da quello che dovrebbe rappresentare un luogo di culto e di preghiera. Il “Santuario” è dei cavallermaggioresi e a loro deve restare con tutti gli oneri ed onori che le competono. Se la Curia pone la gestione delle sacre funzioni esclusivamente come mero incasso di soldi allora vuol dire che non è la fede il valore principale del cristianesimo, ma sono i soldi che comprano il paradiso (o l'inferno). I cittadini di Cavallermaggiore devono essere protagonisti della situazione, far valere i propri diritti-doveri su quello che da cinque secoli è stato, e sarà, l'orgoglio ed il riferimento di tutti noi.

Lino Capello – Cavallermaggiore

«Caro sindaco, ti rinfresco la memoria»

Riceviamo e pubblichiamo questa lettera aperta indirizzata al sindaco Giulio Ambroggio in merito alla commemorazione delle vittime delle foibe:

Carissimo, Come è nel tuo stile simpatico di “burlone”, con quella sottile ironia che sfoggi molte volte, anche io mi adeguo allo stesso modus operandi, nella speranza che Tu lo prenda con leggerezza ed un sorriso. Nella dieta mediterranea assumere almeno una volta alla settimana pesce, non fa male; nello specifico ne giova la memoria che tu occasionalmente perdi o per espressa volontà o per casualità. Per rammentarti, qualcuno ti scrisse una lettera, dietro tuo precedente invito, purtroppo disatteso per impegni presi in precedenza, per dirti che si sarebbe reso disponibile a venire a Savigliano per conoscere il primo cittadino, tutta la comunità saviglianese ed il sottoscritto a partire dal 3 marzo. Ebbene dopo 6 mesi nulla da parte tua. Non ne so i motivi, non voglio pensare male (ma molte volte ci si azzecca), ma ora pubblicamente ti volevo dire ed invitare a presenziare il giorno 14 novembre alla visita a Savigliano del presidente nazionale esuli Istriani, Fiumani e Dalmati, Antonio Ballarin, persona con cui ho avuto stretti rapporti (benché non ci si conosca direttamente) quando nel 2014 mi venne l’idea di proporre all’ex primo cittadino la creazione di un cippo a ricordo dei Martiri delle Foibe, per rendere meno squallida la corona di fiori appesa alla segnaletica stradale che per anni è stata visibile dove oggi sorge il cippo. L’invito doveroso alla tua persona, lo estendo anche a tutta la cittadinanza ed in particolare a quelle persone che anni addietro scelsero Savigliano per viverci e che provengono da quelle terre. È vero che il 10 febbraio hai fatto l’inaugurazione, con un’ampia vetrina di esponenti del tuo partito, locale, provinciale e regionale (ricordo anche un candidato alle ultime elezioni), non invitando in modo ufficiale, ma solo inviando la locandina della giornata, chi con ampio senso civico ed assolutamente non coinvolto a livello familiare con questa immane tragedia aveva promosso l’idea ed aveva anche offerto la gratuità dell’opera per interposta persona che oggi ha piacere di venire a Savigliano. L’importante che l’obiettivo sia stato raggiunto, anche se correttamente, da tutti quelli che da ventitré anni governano Savigliano, avrei pensato un comportamento più sobrio e più “rispettoso”. Non voglio nessuna medaglietta, come eri disposto in altre occasioni a elargire, vorrei “dare a Cesare quello che è di Cesare”. Tutti i dettagli della giornata che intendo ed intendiamo realizzare te li comunico ufficialmente perché, da parte mia, è giusto fare così nel rispetto delle persone. Mi auguro che d’ora in poi tutto sia reciproco. Con stima e rispetto.

Claudio Ferrero – Savigliano

«Ricordiamo il sacrificio degli eroi di Nassiriya»

Riceviamo e pubblichiamo:

Il 12 novembre di quindici anni fa avveniva la strage di Nassiriya: 28 militari uccisi di cui 19 italiani. L’Amministrazione comunale nel ricordare l’eroico sacrificio compiuto dai nostri connazionali impegnati in una missione di pace sottolinea l’importanza di tenere viva la memoria di questi eroi caduti nell’adempimento del loro dovere. Il loro sacrificio ha contribuito a rendere migliore il nostro mondo.

L’Amministrazione comunale di Savigliano

Tutte le ragioni per cui la lettura è importante

Riceviamo e pubblichiamo:

“Io leggo perché” è l’iniziativa nazionale promossa dal Ministero dell’Istruzione per sostenere le biblioteche scolastiche e a cui ha partecipato l’Istituto Comprensivo Santarosa gemellandosi con le due librerie cittadine: Barlumi e Messaggi. Queste le riflessioni di alunni e insegnanti che si sono divertiti a creare un acronimo legate a “Io leggo perché”: I: immaginazione, idee di bambini e ragazzi, alunni di ieri e di oggi, realizzate con intraprendenza durante le attività svolte nelle due librerie ; i come l’interesse dimostrato dagli spettatori che sono venuti ad assistere. O: oh!!! Quanta organizzazione è stata necessaria affinché il progetto si realizzasse! L: libro, cos’altro? Libro letto. Libro narrato. Libro ascoltato. Libro animato. Libro gustato in tutte le salse, in piena Libertà… Liberi di leggere ! E: energia contagiosa sempre presente nei giovani dinanzi ad un modo un po’ diverso di fare scuola. G: gioia di noi insegnanti nel vedere l’entusiasmo avvolgere tutte le fasi del progetto. G: gratitudine nei confronti di tutti quelli ci hanno aiutato: il personale delle librerie con noi gemellate, la gente che si è prodigata per allestire queste giornate, le persone, che con generosità hanno elargito donazioni, talvolta davvero copiose, a favore delle nostre biblioteche scolastiche, i genitori , gli adulti che ci hanno accompagnato e sostenuto, chi ha visitato le librerie durante le attività delle scuole: a loro va il nostro sincero Grazie. O: ora di dire che il libro non passa mai di moda ! P: passione che accompagna un buon lettore, ma anche paura che si può provare nei confronti della lettura; premura che deve accompagnare i docenti, i professionisti, tutti coloro che si occupano di questo delicato percorso di apprendimento. E: eventi che promuovono e fanno venire la voglia di leggere. R: ricordi che nella vita possono essere legati alla lettura: ai personaggi in un romanzo, ad una voce che ci ha letto una bella pagina di un libro, ad un titolo, ad una frase che, quando meno te l’aspetti, ti ritorna in mente, ti fa sorridere, ti commuove perché riaffiora con inaspettata nostalgia riportandoti indietro nel tempo… Forse proprio tra i banchi di scuola. C: compagnia che ci può tenere un buon libro: libro che può diventare veramente un amico. Compagnia La Vecchia Soffitta che ci ha divertito con i suoi burattini. H: hanno dato davvero un bell’esempio i nostri bambini, i nostri ragazzi nell’adoperarsi per sostenere questa iniziativa! È: è vero siamo arrivati alla fine! Così esclameranno i lettori quando termineranno la lettura di questo scritto! Speriamo davvero di non aver annoiato nessuno! Grazie.

Alunni e insegnanti dell’Istituto Comprensivo Santarosa di Savigliano

«La Grande Fiera d’Estate è un’opportunità di sviluppo»

Riceviamo e pubblichiamo:

È fatta! La Grande Fiera d’Estate a partire dal 2019 si terrà a Savigliano nell’area fieristica di via Alba. E questo dopo una trattativa intensa tenuta con l’Amministratore unico della ditta Alfiere eventi, Massimo Barolo, che ringrazio per la sua disponibilità e capacità imprenditoriale. Per la nostra città sarà un’opportunità in più per il suo sviluppo economico e culturale. Un ringraziamento doveroso a tutti coloro che mi hanno sostenuto e consigliato permettendomi di raggiungere un obiettivo molto ambizioso. Innanzitutto il segretario comunale dott. Carmelo Bacchetta che ha seguito tutti gli aspetti legali, il comandante della Polizia Locale Rocco Martini, il responsabile dell’Ufficio tecnico geometra Sergio Fissolo: ad essi va il plauso e il ringraziamento mio personale e di tutta l’Amministrazione. Un ringraziamento inoltre agli Assessori e ai Gruppi di maggioranza che hanno fin dall’inizio condiviso ed appoggiato questa scelta. Quindi l’appuntamento per tutti è dall’8 al 16 giugno per la prima edizione saviglianese della Grande Fiera d’Estate.

Giulio Ambroggio - Sindaco di Savigliano

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