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Al direttore

«L’acqua è pubblica si rispetti il referendum»

Egregio direttore,

mercoledì 27 novembre 2019, alle ore 18, in Consiglio Comunale a Savigliano si discuterà di acqua pubblica a seguito dell’interrogazione presentata dal consigliere Antonello Portera del M5S. Scopo della discussione sarà di capire a che punto sia il percorso di subentro del nuovo gestore totalmente pubblico Cogesi. L’amministrazione saviglianese in questo percorso è chiamata ad assumere delicate decisioni su come aderire a questo consorzio di imprese. In queste settimane, articoli di stampa e dichiarazioni di primi cittadini hanno tentato di far riaprire la polemica sulle scelte democraticamente espresse dai sindaci della Granda, riportando in auge l’ipotesi di uno smembramento della provincia in due ambiti distinti uno a gestione pubblica ed uno a gestione mista privato/pubblica nell’area albese-fossanese che vorrebbe interessare anche il territorio di Savigliano. Le amministrazioni a trazione leghista di Alba e Fossano, insieme all’assessore regionale Icardi sembrano intenzionate a portare avanti con decisione questa ipotesi. Il Comitato Cuneese Acqua Bene Comune, insieme ad un gruppo di cittadini di Savigliano, invita la popolazione a presenziare alla discussione consigliare per ribadire ancora una volta la richiesta di rispetto del voto referendario del 2011 che segnò in questo comune una percentuale record di votanti, oltre il 60%, con i Si ad oltre il 92%.

Comitato Cuneese Acqua Bene Comune – Savigliano

«La nuova fontanella non è solo merito mio»

Egregio Direttore,

rubo un po’ di spazio per ringraziare l’amico Claudio Bonetto per i ringraziamenti rivolti all’Amministrazione Comunale per l’installazione della nuova fontanella nel parco Graneris lato sud ovest. Una precisazione: il grazie deve andare ad Alpi Acque SpA, l’azienda che gestisce con grande efficienza la nostra acqua. E’ lei infatti che ha regalato alla città la fontanella in questione. Io mi sono limitato a richiederla. Un grazie particolare va poi al geometra Enrico Barbero, funzionario della sopraccitata azienda, sempre molto disponibile alle varie esigenze della nostra città.

Giulio Ambroggio - Sindaco di Savigliano

«La Palestina è dei Palestinesi»

Egregio Direttore,

tempo fa scrissi una lettera nella quale mi scagliavo contro il fare di Israele contro i palestinesi. Non fui pubblicato, poiché forse il mio pensiero andava a cozzare contro coloro che furono e sono tuttora perseguitati per la loro religione. So di essere stato incompreso poiché il mio dire non aveva nulla a che fare contro l'ebraismo, bensì contro ciò che Hitlergnau applicava ed applica tuttora contro i palestinesi, proprietari della terra che è stata regalata agli ebrei esodati, senza considerare che quella terra, è sempre appartenuta ai palestinesi, popolo succube delle profezie ebraiche. Mi chiedo perché uno Stato appena costituito debba appropriarsi di territori confinanti con la forza perché ritiene possano esserle di pericolo, costruendo muri, mandando aerei con naplam su regioni contigue, ammazzando famiglie dissenzienti dal loro volere di conquista, annettendo territori che nulla avevano a che fare con quello che il loro immaginario Dio aveva promesso? Buona parte delle nazioni di questo mondo hanno condannato le loro appropriazioni indebite ed il loro relativo sfruttamento, cosa che continuano a fare, ma la loro potenza militare e l'appoggio di lobbies consenzienti le scusano dicendo che si devono difendere da attacchi esterni! Il campo di concentramento di Gaza ed il blocco della pesca nel mare antistante, nonché l'acqua prelevata dal Giordano per i loro insediamenti abusivi, chissà perché scatena una qualche ritorsione (immotivata?) punita con bombardamenti ed incursioni! Non è forse che questi attacchi siano dovuti alla volontà di occupazione di più territori possibili per allargare la loro influenza? Lo vogliamo dire una volta per tutte che la Palestina è dei Palestinesi, e checchè ne dica il Dio degli ebrei quella deve rimanere ai Palestinesi? Ribadisco che io non sono contro la religione ebraica, ma, pur restando il fatto di condannare negazionismo e persecuzione stupida nei confronti della loro religione, (ognuno di noi crede in ciò che gli fa comodo) mi sento di condannare quel 50% di israeliani che appoggiano il pensiero di chi si sente proprietario di quei territori che non gli sono mai appartenuti, ma che solo le favole hanno loro concesso. Quando parlavo di ciò che questo contrasto potrebbe causare (la Terza Guerra Mondiale, ndr), mi auguro che non avvenga mai, però se non si fa nulla, tutto è possibile. Dio non voglia!

Augusto Pettiti - Savigliano

«Grazie al sostegno dato agli asili paritari»

Egregio Direttore,

con la presente vorremo ringraziare la ditta Inalpi di Moretta , che anche in questo anno scolastico ha deciso di omaggiare le nostre scuole con la fornitura mensile di prodotti caseari. Sicuramente un gesto molto gradito, che alleggerisce le grosse difficoltà economiche che le nostre scuole paritarie, con funzione pubblica, devono affrontare ogni giorno. In questo modo possiamo continuare a garantire un elevato standard qualitativo nelle nostre mense scolastiche contenendo le spese. Negli ultimi anni il calo degli iscritti (dovuto principalmente al calo delle nascite) e la contribuzione pubblica non sempre puntuale e completa, nonostante le scuole paritarie costino allo stato un sesto delle scuole pubbliche, ha reso molto difficoltosa la gestione della nostre scuole, ancora considerate erroneamente come “scuole private”. Le rette che le famiglie versano, integrate dal finanziamento pubblico, riescono solo in parte a garantire il funzionamento delle stesse ed è grazie al tanto volontariato presente nelle nostre strutture, a partire dagli amministratori, che i nostri asili vivono. Il personale è costantemente aggiornato, grazie ai corsi di formazione, ed a breve è previsto un aggiornamento sulla celiachia per venire incontro alle esigenze dei bambini. In questa realtà quotidiana gesti come quello dell’Inalpi ci incoraggiano ad andare avanti e ad impegnarci sempre di più per assolvere al meglio il nostro compito. Grazie.

Gli asili paritari di Lagnasco, Racconigi, Cavallermaggiore, Cavallerleone, Monasterolo, Saluzzo, Villanova, Murello, Ruffia e Polonghera

«Abbonamenti a teatro, modalità anacronistiche»

Egregio direttore,

le scrivo in merito all’esperienza avuta per acquistare l’abbonamento del teatro Milanollo per la stagione 2019/2020. Un’esperienza che definirei anacronistica, iniqua e frutto di un servizio disorganizzato. Anacronistica perché manca totalmente la possibilità di acquistare l’abbonamento online. Stranezza acuita dal fatto che i singoli biglietti sono acquistabili online così come l’abbonamento al teatro stabile. Iniqua perché non offre a tutti la stessa possibilità. L’acquisto dei biglietti è offerto dalle 14 alle 17; peccato che alle 13 avessi solo 70 persone davanti e che coloro che sono arrivati alle 8 per segnarsi e poi sparire per seguire i loro impegni segnalassero che c’era già una coda di 25 persone poco dopo l’apertura del cancello. Molto strano. La disorganizzazione mi sembra chiara, dovuta anche alla mancanza di personale e di mezzi (un solo pc). Dopo 5 ore in attesa, ormai i posti si stanno esaurendo e probabilmente non si arriverà al mio numero. Tant’è... Storia di un sabato pomeriggio a Savigliano.

Lettera firmata - Savigliano

Tanti auguri Biraghi, patron della Valgrana

Gentilissimo direttore,

per gli ottant’anni del nostro datore di lavoro Franco Biraghi cercavamo qualcosa di simbolico, che rappresentasse non solo un traguardo in fatto di età ma anche in ambito lavorativo. Ecco perché abbiamo pensato che una targa fosse il modo migliore per festeggiarlo, o meglio, per ringraziarlo non solo per come porta avanti un’azienda che, da ormai trent’anni, è una garanzia di serietà nonché un grande valore aggiunto per la nostra zona ma, anche, per il modo in cui si relaziona ogni giorno con i suoi dipendenti, dando vita ad un rapporto basato su fiducia e, soprattutto, rispetto. Abbiamo cercato una foto che fosse emblematica di questo suo legame viscerale nei confronti di un’impresa a cui dedica tutta la devozione e l’impegno possibili, accompagnandola con una frase che simboleggiasse pienamente quello che la sua attività ci ha sempre comunicato. Ne è uscito un regalo semplice, consegnato in occasione di una sorpresa che ha visto presenti i soli “addetti ai lavori”, un momento che doveva essere intimo e avere un’atmosfera familiare. Così è stato. Siamo riusciti a organizzare una festa inaspettata in cui, nel magazzino di stagionatura, è stata allestita una scenografia che profumava, oltrechè di dolce, salato e, ovviamente formaggi, anche di allegria, il tutto in un contesto rilassato ma gioioso e sincero. La consegna della targa su cui si legge: “A tutto quello che passione, determinazione ed esperienza sanno costruire” è stato anche il momento giusto per comunicare in modo schietto e genuino il pensiero che è alla base del nostro lavoro e che ci anima ogni giorno, proprio perché: “Non è scontato aver saputo, nel corso di 30 anni di attività, dar vita ad una grande famiglia, dove un ‘tutto bene?’ è accompagnato sempre da un reale interesse. Non è scontato aver saputo equilibrare caratteri, esperienze, necessità e vite. Perché quelle che si intrecciano ogni giorno nei magazzini, tra i corridoi degli uffici, nei cortili la mattina presto e nei parcheggi la sera tardi, sono esistenze frutto di ambizioni, dedizione e sacrifici. Ma, soprattutto, sono esistenze a cui non è mai venuto meno il rispetto, la riconoscenza e che sono sempre state invogliate a dare il massimo”. Constatare concretamente quanto il luogo in cui stiamo lavorando sia in costante sviluppo, è per noi stimolo e motivazione perenne ed “ecco perché oggi siamo tutti qui a dirle grazie. In primis per la serietà con cui ha portato avanti un’azienda che è bello veder crescere ogni giorno e che festeggia anch’essa un compleanno importante. Ma soprattutto per aver saputo rendere, non solo il territorio, ma anche tutti noi orgogliosi di prender parte a questo suo progetto che ci vede quotidianamente parte in causa”. Parole semplici e dirette che ci auguriamo abbiano veicolato nel miglior modo possibile la nostra riconoscenza nei confronti di un datore di lavoro che ha sempre accostato la professionalità all’umanità, un binomio non scontato che “non la fa solo un grande imprenditore ma anche un uomo con un gran cuore”.

I dipendenti Valgrana - Scarnafigi

«Grazie al sindaco per la seconda fontana»

Gentile direttore,

un po’ di tempo fa, sono stato contattato da numerosi frequentatori della nostra bellissima piazza d’Armi (sportivi, persone con i cani e semplici concittadini amanti delle passeggiate), affinché, visto il mio passato in Consiglio Comunale, mi adoperassi per richiedere il posizionamento di una seconda fontana nel suddetto parco. In effetti, viste le dimensioni del parco e la presenza di una sola fonte d’acqua mi è sembrata una richiesta sensata. Ora sono a ringraziare pubblicamente il Comune, in prima persona il sindaco Giulio Ambroggio al quale ho rivolto personalmente la richiesta (mi scuso se sono stato forse un po’ stressante) in quanto nel parco nei giorni scorsi è stata posizionata una seconda fontana nell’angolo opposto a quella già esistente. Mi faccio pertanto promotore di un ringraziamento collettivo che proviene innanzitutto da tutti i richiedenti ma che condivideranno di sicuro tutti i frequentatori del nostro, e ribadisco, bellissimo parco. Grazie, grazie e grazie.

Claudio Bonetto - Savigliano

«Gli autotrasportatori chiedono più attenzione»

Riceviamo e pubblichiamo:

Le 6.403 imprese artigiane dell’autotrasporto del Piemonte sono pronte a spegnere i motori se il Governo Nazionale non dovesse mantenere l’impegno sul recupero delle accise per i veicoli euro3 e sui 240 milioni di euro promessi destinati agli incentivi per investimenti, rimborsi pedaggi autostradali, deduzioni forfettarie per le spese non documentate e deduzioni per il contributo al servizio sanitario nazionale e incentivi per la formazione. Dall’analisi dei provvedimenti contenuti nella Legge di Bilancio e nel DL Fiscale l'autotrasporto italiano esce gravemente penalizzato, con tagli irricevibili sui fondi per il recupero accise sui veicoli euro 3 e sulle risorse per la competitività del settore, mai discussi con le rappresentanze, che compromettono la sopravvivenza stessa di migliaia di imprese. In particolare qualsiasi taglio ai rimborsi delle accise per un settore che inquina solo per il 4,6% del totale ed ha già ridotto negli anni le proprie emissioni climalteranti è inaccettabile.

Aldo Caranta, Presidente Confartigianato Trasporti Piemonte

«Le strane coincidenze tra Icaro e Alitalia»

Riceviamo e pubblichiamo:

Tanto tempo fa in quel di Creta, secondo il mito, un certo Dedalo cacciato col figlio Icaro dal re Minosse, cercò di fuggire dal labirinto, da lui costruito dove erano stati rinchiusi, ideando con piume e cera delle ali per potersi alzare in volo. Dovettero cacciare diversi volatili e rubare dalle arnie chili di cera per riuscire nel loro intento, ma dopo poco la fornitura finì. Pensarono allora di mandare piccioni viaggiatori, non ancora spennati, a degli amici chiedendo forniture di cera e piume, promettendo loro lauti compensi appena tornati dalla prigione. Fu così che i piccioni tornarono con la merce che purtroppo non bastò alla bisogna. Richiese quindi ulteriori invii che però non arrivarono poiché gli amici si erano stufati di comprare cera e piume e non avere compensi. Dedalo si rivolse allora ad altri, capitani di navi che potevano a loro dire, risolvergli il problema promettendo loro di tutto e di più. Essi si attivarono assumendo quali lavoratori amici, parenti e sostenitori di Dedalo e figlio. Il tutto costoso, ma mirato a futuri guadagni! Con le nuove forniture Dedalo riuscì finalmente con moltissima cera arrivata e piume a gogo, a costruire delle ali ritenute sicure. S’involò dal labirinto con Icaro, raccomandandogli di non salire troppo vicino al sole poiché nonostante la gran quantità di cera sulle ali, il calore l'avrebbe fusa, e le piume si sarebbero staccate. Come ben sappiamo il figlio discolo non ubbidì, lui voleva salire, salire non ponendosi dei limiti e il calore fece la sua parte. Solo Dedalo atterrò e poi rimase li a piangere. Clientelismo, partitismo e nepotismo hanno fatto in modo che una certa compagnia aerea si sia sovradimensionata rispetto alle esigenze, e dirigenti ottusi e incapaci si siano succeduti esigendo laute prebende ed infossando sempre più l'agonizzante compagnia. Pur di salvare il salvabile Pantalone è intervenuto più volte, ma come Icaro il voler volare troppo in alto conduce al baratro. Che differenza c'è tra il mito e la nostra senz'ali Alitalia?

Augusto Pettiti – Savigliano


«Voglio testimoniare la buona Sanità»

Egregio direttore,

la disturbo per raccontare a lei e ai suoi lettori un episodio per me spiacevole, un malore con conseguente ricovero in Pronto Soccorso, che si è trasformato in una esperienza positiva. La scorsa settimana ho avuto, appunto e mio malgrado, la necessità di essere alle cure del Pronto Soccorso dell’Ospedale SS. Annunziata di Savigliano e sono qui per raccontare un episodio di buona sanità. Voglio, infatti, ringraziare tutto il personale medico, paramedico ed infermieristico che mi ha preso in consegna, per l’estrema gentilezza, disponibilità e dolcezza usatami, nonostante il grande affollamento che ho saputo essere quotidiano. Ho avuto modo di apprezzare l’estrema disponibilità di tutti, senza mai uno scatto nervoso, che pur sarebbe comprensibile, e con la massima attenzione al paziente. Mi hanno donato un grande sollievo morale, nel momento del dolore e dello smarrimento, e mi auguro, quindi, che il nostro prezioso ospedale possa continuare ancora ad esistere, ed a migliorarsi ulteriormente, negli anni a venire. Continuate così, buon lavoro!

Angiola Bottero Bodrero - Savigliano

«Quanta competenza e umanità in Cardiologia»

Egregio direttore,

non è semplice mettere su carta momenti difficili, manifestare paure, stati d'animo, affrontare giorni di cure intense sperando di farcela. Poi quando incominci a migliorare un pochino, ti ricordi di aver avuto la fortuna di incontrare bravi medici altamente qualificati, sempre pronti e disposti a dare risposte in modo garbato. Vorrei ringraziare il reparto cardiologico e ambulatoriale dell’ospedale Santissima Annunziata, in particolare il dott. Correndo per la sua preziosa opera, il dott. Battisti, tutti i medici di reparto. Un grazie a tutto il personale infermieristico per la loro competenza professionale e gentilezza verso i pazienti.

Lorenzo Cirasino – Savigliano

«La morte è fondamentale per capire l’esistenza»

Gentile direttore,

la morte è sempre stata una compagna fedele dei miei pensieri, è stata utile per non prendermi troppo sul serio, tra l’altro su di essa ho da poco finito di scrivere un libro (sia pur ancora in fase di “rilettura finale”). Essa si è portata via mio padre: questo il motivo per cui mi sono recato al mio paese con mia moglie, portando con me mia madre; da questi bei luoghi, dove lei ha quasi sempre avvertito un senso di spaesamento, ad altri bellissimi in continuo spopolamento… Dunque un libro sulla morte! Non mi sono calato in “vesti” che non sono mie, ho solo cercato di “sindacare”, cioè indagare, cercare, elaborare per gli altri questo argomento. Cos’è dunque la morte, come porre rimedio, come capire il senso dell’esistenza? Non è stato un compito facile, né una questione di linguaggio né un gioco di parole, ma la trasposizione di un concetto, il “niente”, che mi è servito per descriverne un altro dal significato contrario ad esso. Si arriva infatti a capire cosa si intende per niente (e per annientamento) portando alla luce il senso dell’ “essere” che ad esso si contrappone. L’essere infatti è l’assoluta contrapposizione al niente, ed è qualcosa di “Immutabile, Ingenerabile, Eterno”. Perché ha questi attributi? Perché se l’essere si generasse sarebbe stato niente e se si corrompesse tornerebbe ad essere niente, ma siccome l’ essere non è il niente, è impossibile che non sia. Qui sorge però un problema. Lo fa emergere Emanuele Severino dopo cinquant’anni dalla sua interpretazione di Parmenide (e non solo), alla quale rimando. Egli afferma che molti credono, per ignoranza o per falsa modestia, che per trovare la “verità” sulla questione fondamentale dell’essere, occorra “cercare qualcosa”, ma in tal modo la verità del senso dell’essere verrebbe dopo di ogni cercare ulteriore. Detto in altre parole, questo “cercare” verrebbe prima della verità che si vuole trovare. Allora dove si è?, continua Severino, si è nella “non verità”, e se si è nella “non verità” come sarà mai possibile che conduca alla verità? Ecco perché, a mio parere, l’unica via per giungere alla “Verità” è la “Rivelazione” in cui essa è contenuta, infatti la verità non è un punto di arrivo, ma di partenza, originariamente manifesta in tutti gli uomini prima di ogni nostro cercare. Termino il mio “sindacare”. Spero che quanto sopra possa lenire qualche sofferenza, dare qualche risposta e sanare ferite: questo è stato il mio intento.

Piergiorgio Tronci - Barge

«Stop allo sconto in fattura per i lavori in ecobonus»

Riceviamo e pubblichiamo:

Bisogna abrogare la norma del Decreto Crescita che prevede lo sconto immediato in fattura per i lavori relativi a ecobonus e sismabonus. Contestiamo questa misura che prevede che i cittadini che effettuano lavori di riqualificazione energetica o antisismici, possano chiedere, in alternativa alla detrazione fiscale dal 50% all’85% spalmabile in 10 anni, uno sconto immediato sulle fatture da parte dell’impresa che ha realizzato i lavori. Sconto che l’impresa potrà farsi rimborsare dallo Stato tramite un corrispondente credito d’imposta da utilizzare esclusivamente in compensazione, in cinque anni. Questo meccanismo distorce la concorrenza ed esclude dal mercato le migliaia di piccole imprese del ‘sistema casa’ (Costruzioni, installazione impianti, serramenti), di cui 51.900 in Piemonte, che non dispongono della capacità finanziaria per anticipare lo sconto al cliente e non sono in grado di sopportare l’onerosità dell’operazione di cessione del credito. L’abrogazione dello sconto in fattura consentirà di restituire equilibrio ed efficacia ad un sistema di incentivi che rappresenta un valido strumento per la riqualificazione energetica e la sostenibilità del patrimonio immobiliare e per il rilancio del settore costruzioni.

Giorgio Felici, Presidente Confartigianato Imprese Piemonte

«Comunisti vs fascisti, un dibattito surreale»

Egregio Direttore,

un po’ surreale il dibattito in Consiglio comunale sull'imposizione dell'amministrazione di sinistra volto a far sottoscrivere obbligatoriamente una dichiarazione di “antifascismo” per l'occupazione del suolo pubblico. La XII disposizione transitoria lo indica de facto, così come la legge del 20 giugno 1952, n.645 qualora, nell'esercizio dell'azione politica, si violino i principi in essa contenuta. Ben prima del sindaco ci aveva pensato il ministro Mario Scelba nel 1952. Per la cronaca i comunisti e i sessantottini di allora lo indicavano come Scelba la "belva" in quanto durissimo ministro degli Interni. Detto questo è altrettanto surreale chiedere oggi, per reciprocità, un'ordinanza speculare di anticomunismo. Per fortuna grazie agli americani, agli inglesi, ai polacchi, alle tante formazioni partigiane non comuniste, in Italia possiamo serenamente confrontarci, anche oggi, in dibattiti surreali. Fossero prevalse nel 45 le posizioni filosovietiche e "rivoluzionarie" delle formazioni comuniste Garibaldi per decenni saremmo stati censurati...se non peggio. Ah per i ragazzi che non sono condizionati dai "cattivi maestri", che amano la storia e la musica ricordo una figura a mio avviso eccezionale: Francesco De Gregori (1910-1945), nome di battaglia "Bolla", zio dei cantautori Francesco e Luigi De Gregori, comandante partigiano della Osoppo (non comunista) medaglia d'oro al valore militare trucidato nel 1945 dai partigiani comunisti, garibaldini e gappisti, nell'eccidio di Porzus. Poi ognuno faccia, dica o pensi quello che vuole ovviamente.

Fulvio D'Alessandro - Savigliano

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