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Al direttore

La battaglia contro l’amianto non si ferma

Riceviamo e pubblichiamo:

La nostra associazione fa parte del Comitato Strategico Amianto in seno all’assessorato della Salute e Ambiente della nostra regione e sin da subito ci siamo fatti carico di portare in evidenza i due punti fondamentali riguardanti la salute dei cittadini e dei lavoratori ex esposti all’amianto e dei lavoratori che ancora lo sono. Per ciò che riguarda la Sorveglianza Sanitaria per gli ex esposti nella nostra regione, dopo l’approvazione della Conferenza Stato Regioni all’inizio del 2018, abbiamo constatato che sul Registro regionale risultano 14.268 ex esposti in vita che hanno diritto alla Sorveglianza Sanitaria. Analizzando bene il dato, questo riguarda 60 aziende sulle 520 che avevano usato l’amianto: 61 ex esposti di Fiat Ferroviaria dal ‘74 al ‘92 (fino all’approvazione della 257/92), mentre nella nostra provincia non risultano nel registro la ex Galfer (oggi ITT) di Barge, la Valeo di Mondovi, la ex Ferodo (oggi Federal Mogul) di Mondovi, ex Eco Payen Mondovi, ex Cartiera di Bagnasco (azienda dismessa) e la Michelin di Cuneo per i reparti devo il materiale era in uso. Su questa grave mancanza, come abbiamo già avuto modo di scrivere sui giornali, abbiamo interessato il direttore della nostra Asl Cn1 ed il responsabile nazionale della Sorveglianza Sanitaria che fa parte del Ministero della Salute e siamo in attesa di incontro per cercare di risolvere la grave mancanza, ma anche per definire nell’ambito del Servizio Sanitario come verrà effettuata agli ex esposti la Sorveglianza Sanitaria. Nell’ultimo Comitato Strategico su nostra richiesta ci è stato confermato dall’assessore Valmaggia che continuerà il finanziamento per la rimozione e lo smaltimento di piccoli particolari per i privati, mentre per l’industria continuano i finanziamenti ISI (INAIL). Alla nostra città, in base alla legge 30/2008, sono stati assegnati 13.580 euro per la bonifica della scuola media. Per il Consorzio SEA sono 18 i comuni che hanno goduto dei contributi regionali assegnati per “raccolta trasporto e smaltimento di piccole quantità” per 81mila euro. Complessivamente nella nostra provincia per la bonifica degli edifici pubblici i contributi regionali sono stati di 950.245 euro. Rimane da completare il censimento del cemento amianto esistente non censito come dal “Piano Regionale Amianto 2015/19” da parte del nostro Comune dal quale, avendo richiesto a che punto fosse, non abbiamo avuto risposta. Nel convegno alla Camera dei Deputati (dove siamo intervenuti) sugli impianti di smaltimento dell'amianto la Regione Piemonte è risultata la più organizzata per quanto riguarda il censimento del materiale contenente amianto rispetto a tutte le altre regioni. L'obiettivo è di eliminare l'amianto entro il 2025. In 20 anni è stato portato i Germania il 20% dell’esistente e sono stati spesi da parte dei cittadini più di 18 milioni di euro: di questo passo per smaltirlo tutto ci vorranno altri 80 anni. Il censimento delle cave e delle miniere dismesse è stato completato dall'ARPA Piemonte e da oggi i sindaci del Piemonte possono destinare questi gradoni (da 1,8 milioni a 3 milioni di tonnellate) allo smaltimento di grandi quantitativi di cemento amianto con grande risparmio per il trasporto su gomma. L'amianto che trasportiamo in Germania viene smaltito con questo sistema, possiamo farlo anche noi. All'attuale Governo abbiamo presentato alcuni punti che i recenti Governi, pur avendoci ascoltati, non hanno ritenuto di approvare. Pertanto abbiamo chiesto di eliminare la discriminazione creata dall'entrata in vigore la 257/92 nei confronti degli ex esposti che per più di trent' anni anno respirato senza protezioni l'amianto che sono andati in pensione precedentemente alla legge, che venga riconosciuto il diritto previdenziale cosi come tutti gli ex esposti per il godimento dei Benefici, e alle vedove per poter usufruire della rivalutazione della pensione come previsto dalla 257/92. Delle proposte presentata al Governo avremo presto degli incontri per riconfermare le nostre richieste e informeremo gli ex esposti all'amianto e i cittadini, mentre con la Regione Piemonte la nostra speranza è di continuare nel Comitato Strategico con i nuovi eletti. Intanto, son aperte le iscrizioni all'A.i.c.a.: ai nostri iscritti, che ringraziamo, chiediamo di confermare la loro adesione per il 2019 e di partecipare alle nostre iniziative. Cogliamo anche l' occasione per ringraziare i cittadini che hanno aderito alla fiaccolata della giornata Mondiale delle Vittime dell' Amianto, la stampa locale, e i cittadini che hanno riconosciuto nella nostra Associazione una valida attività sociale. Non siamo proprietari di questa terra, l’abbiamo solo presa in prestito dobbiamo lasciarla pulita per le generazioni future. Auguri di buon Natale e buon 2019 a tutti.

Armando Vanotto – presidente Aica (Associazione Italiana Contro l’Amianto)

«Non confondere il silenzio con una resa che non c’è»

Riceviamo e pubblichiamo questa lettera aperta indirizzata al capogruppo d’opposizione Tommaso Gioffreda:

Caro Tommaso, ti ringrazio per la stima che hai voluto pubblicamente esprimermi con la tua lettera. Ernesto Guevara scriveva: “Il silenzio è solo un altro modo di continuare una conversazione" e il nostro Fenoglio (piemontese sì, ma soprattutto Italiano e partigiano): "L'importante è che ne rimanga almeno uno, sull'ultima collina, a vegliare...". Vedi, caro Tommaso, dalla mia dimensione politica (forse non così diametralmente opposta alla tua) sono portato a credere che anche a latitudini e longitudini molto diverse in fondo le persone si assomiglino. È davvero brutto per me, che del percorso della vita ho già camminato un buon tratto, pensare di sentirmi “meridionale tra i piemontesi”; come mi indigna la sensazione che provo nella nostra città quando vedo i nuovi meridionali, spesso più scuri di pelle di noi, trattati come “neri tra i bianchi”. Per questa ragione non mi riconosco nel ritratto che dipingi a parole e mi spiace averti dato quest'impressione; credo che tu abbia confuso la mia “sottile conversazione” con il “silenzio pubblico” e il mio “vegliare” con una “resa”, che per quanto mi riguarda credo sia ancora molto lontana. Dato che questa settimana sono per le citazioni, nel salutarti vorrei proporti un aforisma di Lao Tzu, con il quale ti auguro buon futuro: “Un capo è ottimo quando non ci si accorge quasi che esista, non tanto buono quando la gente gli obbedisce o lo acclama, pessimo quando viene disprezzato. Ma del lavoro di un buon capo, che parla poco quando il suo lavoro è compiuto e i suoi scopi realizzati, la gente dirà: lo abbiamo fatto noi”. P.S. Never left, always left (che non è mai andato via - ma che è sempre a "sinistra").

Rocco Ferraro – Capogruppo lista civica “La Nostra Savigliano”

«Lecito criticare i contributi ricevuti»

Gentilissimo Direttore,

non può ovviamente stupire il fatto che il nostro Sindaco abbia accolto di buon grado i 200.000 euro “concessi” dalla Regione per il restauro di Palazzo Cravetta, nè può stupire che egli ....si stupisca del voto contrario di buona parte delle minoranze. Tuttavia, merita riflessione l'ultima riga della lettera pubblicata sul numero scorso di questo settimanale, laddove egli critica i consiglieri di opposizione che hanno votato contro a 200 mila euro che la Regione ha dato alla nostra città affermando “Ci sono commenti da fare? Penso proprio di no.” Ebbene, il rispetto che portiamo alla persona del sindaco non ci impedisce di evidenziare che proprio quest'ultima frase marca la distanza siderale tra il suo ed il nostro modo di intendere la politica ed in particolare l'uso del denaro pubblico. Egli evidentemente ritiene che davanti a una “concessione” di denaro destinata al proprio campanile si debba solamente essere felici, senza che sia ammesso alcun commento ed alcuna valutazione sulla opportunità, sulla bontà, sulla trasparenza e sull'efficacia dello stanziamento e dell'impiego. Noi invece riteniamo che desta almeno “perplessità” la spesa di un'ingente somma di denaro se è destinata a restaurare un Palazzo ....già restaurato ed inaugurato in pompa magna alla fine del 2016, perlomeno fino a quando non vengano chiariti almeno gli elementi essenziali dell'intera operazione. La lettera del sindaco peraltro contiene almeno due inesattezze e/o imprecisioni importanti: 1) egli afferma di aver fatto di tutto per spiegare che "formalmente era tutto regolare": in realtà nessuno dei consiglieri ha messo in dubbio (almeno fino ad ora) la regolarità formale dell'operazione: si è contestata l'opportunità politica e non la regolarità formale della spesa; 2) la variazione di bilancio non era solo “in entrata” come dice il sindaco; i 200.000 euro erano anche in uscita; ed anzi mettere questa somma in uscita vuol dire dover aggiungere altri 40.000 euro provenienti dalle casse di Savigliano, pena la decadenza dall'erogazione. Quindi la “ristrutturazione” prevista comporta una spesa totale di 240.000 euro, somma che sarà pagata dai nostri concittadini per 40.000 come saviglianesi e per gli altri 200.000 come contribuenti piemontesi. Non paga "Pantalone", paghiamo sempre noi con le nostre tasse! Dalla discussione in consiglio è emerso quanto segue: a) l’assessore ha chiarito che per ottenere la somma non è stata presentata alcuna domanda; b) per l’erogazione della somma non è stato emanato alcun bando, né sono stati individuati criteri di assegnazione c) il sindaco ha spiegato che questa somma “concessa” a Savigliano è frutto della sua tenace insistenza nei confronti dell’assessore regionale Parigi; d) sempre il sindaco ha chiarito che questa somma servirà per munire il palazzo di deumidificatori e di allarmi alle finestre e - se avanzeranno soldi - per sistemare le ultime due stanze che, pur essendo già a norma, necessitano ancora di qualche intervento. Su nostra specifica richiesta ha precisato che effettivamente all'esito di questo intervento di "ristrutturazione" queste due stanze potrebbero anche non essere ultimate. Peraltro questa concessione regionale rientra in un più ampio ventaglio di erogazioni di complessivi 83 milioni per tutto il Piemonte, di cui 12 milioni per la cultura: altri 200.000 Euro vanno a Cavallermaggiore, 500.000 a Revello, 1.200.000 ad Alba, 1.800.000 a Montà, 300.000 a Torino (amministrata da Chiara Appendino), 750.000 a Mango,.... E risulta che tali erogazioni , deliberate dalla Giunta Regionale a pochi mesi dalle elezioni, siano al frutto di "mutui regionali" che dovranno poi essere onorati da chi verrà (e dai nostri figli!) E allora ci chiediamo: visto che sono pur sempre soldi nostri, frutto del nostro lavoro e delle nostre tasse, non sarebbe il caso di pretendere sempre e comunque trasparenza nei criteri di scelta e pretendere efficacia nella spesa? Non ci viene il dubbio che questo modo di spendere soldi può favorire una volta la città di Savigliano ma altre 99 volte la penalizza a vantaggio di altri? ...con l'unico effetto di accrescere imprudentemente il debito pubblico per tutti? Quindi è veramente inutile ogni commento, come dice il sindaco, oppure è lecito criticare duramente questo modo di spendere il denaro pubblico??? Ma poi, fino a che punto è possibile dire che, almeno nella sostanza, questi soldi siano destinati alla nostra città visto che in concreto serviranno per acquistare deumidificatori e impianti d'allarme che difficilmente saranno forniti dalla imprese locali e che peraltro l'intervento è destinato ad un palazzo del quale il sindaco oggi non sa che utilizzo fare, ma che - a quanto è dato sapere, e fino a prova contraria - egli non è assolutamente disposto ad affidare ad entità o associazioni culturali composte da saviglianesi (nonostante nel 2017 siano pervenute in Comune ben 4 domande, quasi tutte volte ad un utilizzo "museale")? Sarà interessante, alla fine del giro di giostra, vedere chi godrà effettivamente di questo stanziamento, ma viste le premesse sarà compito dell'opposizione documentarsi rigorosamente fino all'ultimo scontrino sull'utilizzo di questo denaro. Solo a quel punto si potrà dire se la spesa sia andata veramente a beneficio della nostra città.

Antonello Portera e Claudia Giorgis (Gruppo consiliare M5S Savigliano)

«Caro sindaco, basta raccontare castronerie»

Riceviamo e pubblichiamo questa lettera indirizzata al sindaco Giulio Ambroggio:

Giulione, scusa il soprannome, ma è consono alla tua triste pantomima politica! Oramai il vizio di criticare la minoranza, affidandoti a beffarde lettere da far pubblicare sulla stampa, non lo perdi proprio! Si dice che il lupo perde il pelo ma non il vizio, ma più che da lupo (in Piemonte di lupo vero ne conosco uno solo) ormai il tuo agire è più simile a quello di un cigno che intona le ultime note della sua storia politica… Ma andiamo al punto: nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale hai avuto la possibilità di esprimere la tua idea e posizione, ma visto l’ennesima brutta figura, hai “ben” pensato di far apparire, agli occhi della città, noi della minoranza come coloro che senza una ragione votano contro un finanziamento a fondo perduto di 200mila euro. Ricapitoliamo per i meno informati: sono 18 mesi che racconti ai giornalisti e ai tuoi amici radicali, quelli dei salotti buoni, che ti servivano 200 mila euro per sistemare il palazzo Cravetta, per poi darlo in comodato alle Terre di Savoia, la quale avrebbe poi dovuto organizzare una mostra triennale in collaborazione con il polo museale di Torino e, più in particolare, con il museo egizio previo finanziamento della Cassa di Risparmio di Torino di altri 300 mila Euro. (Sul punto per i cittadini, visto il clima natalizio, propongo l’acquisto di un gioco da tavolo: “Democracy: Majority Rules”) Se lo neghi, firmati da solo un trattamento sanitario obbligatorio. Non ti preoccupare se, come al solito, afflitto dalla “Sindrome di Badoglio”, ricicli idee e posizioni, dato che oramai è una cosa che imperversa nella tua area politica. Ti voglio tranquillizzare, magari si tratta solo di un habitus mentale acquisito, cioè quello di negare ciò che è innegabile (vedasi i compagni del tuo partito che giurano di ritirarsi dalla vita politica per sempre). Con la tua lettera hai voluto far credere alla città che in Regione Piemonte un dirigente attento, tra i tanti milioni di euro distribuiti a pioggia qua e là a favore dei comuni per lo più governati dalla sinistra (o che vanno al voto come la Regione), si accorge che a Savigliano abbiamo un “gravissimo problema” da risolvere, il palazzo Cravetta. D’altronde è logico che questo splendido palazzotto storico necessiti ancora di qualche ritocco dopo le centinaia di migliaia di euro spesi in non si sa quanti anni e un’inaugurazione in pompa magna pochi anni or sono. Ed è ancora più incredibile che lo stesso dirigente, mentre parla con tutti i suoi colleghi che si occupano di scuole, sicurezza, infrastrutture e altri delicati aspetti della vita pubblica, stabilisce che l’unico problema della nostra città sia proprio il palazzo Cravetta. Stabilito pertanto che Savigliano non ha alcun altro problema, una mattina si prende la briga di chiamarti ed offrirti, guarda un po’ che coincidenza, proprio la somma di 200 mila euro che tanto cercavi! Ma veramente vuoi venderci questa castroneria? Falla finita e ammetti, di fronte alla città, che tra i tanti fondi potevi e dovevi racimolare anche quelli utili a risolvere i molti problemi della nostra comunità mentre, invece, hai preferito dare priorità solo al palazzo Cravetta. Noi abbiamo votato contro la variazione di bilancio non perché non riteniamo opportuno ricevere fondi dalla Regione, ma perché continui a non dire la verità, perché dovevamo chiedere fondi anche per altre criticità che, a nostro avviso, sono prioritarie, e perché fino alla sera del Consiglio Comunale continuavi ad andare avanti con il tuo progetto sul quale non avevi mai informato nei dettagli i capigruppo, mentre ritenevi più utile farlo con i tuoi “compagni” e la stampa. Questo è il motivo per cui non abbiamo votato: noi siamo pragmatici e vogliamo veramente il bene della città, più di quanto tu non possa credere. Noi, lo ribadiamo, non abbiamo interessi faziosi, ma lo facciamo per spirito di verità, giustizia, equità e dignità di chi subisce da 25 anni. Capiamo che per i cittadini risulti difficile oramai capire dove sia la verità e, per questo, invitiamo tutti i cittadini a venire ad assistere ai Consigli Comunali, già a partire dal prossimo, il 20 dicembre alle 18 dove ci saranno importanti novità oltre a quelle che purtroppo ci troviamo oramai costretti a dare ad entità esterne alla vita politica. Dunque Giulione, ci vediamo al prossimo Consiglio. Tommaso Gioffreda – capogruppo Savigliano 2.0

«F.lli Ariaudo di Levaldigi una casa di riposo doc»

Egregio Direttore,

oltre quattro mesi fa, in seguito ad una caduta accidentale, ho dovuto ricorrere ad una struttura per fare la lunga convalescenza. Ho trovato accoglienza nella casa di riposo “F.lli Ariaudo” di Levaldigi. Ora che sono guarita, desidero elogiare questa struttura per la professionalità e la grande umanità dimostrata da tutti nello svolgimento di ogni loro gesto quotidiano; un ambiente accogliente dove le persone che vi lavorano danno gioia e calore umano, incoraggiando i pazienti nella loro degenza o convalescenza. Mi preme ringraziare le infermiere, il personale Oss e tutti i volontari che prestano il loro servizio con tanta dedizione. Un grazie particolare lo devo a Danilo il fisioterapista che grazie alla sua competenza e tenacia, mi ha seguita nella lenta ripresa e mi ha permesso di tornare a casa camminando. Complimenti a tutta la direzione per il buon andamento della struttura. Ancora grazie a tutti,

Maria Anna Allasia e famiglia - Savigliano

«Troppi pochi soldi per le nostre Proloco»

Riceviamo e pubblichiamo:

Sono molto amareggiato nel constatare ancora una volta l’esiguità delle risorse messe a disposizione della legge regionale 36/2000 che eroga contributi alle Pro Loco. Ritengo che 175.000 per oltre 1.000 proloco piemontesi, non solo siano insufficienti, ma anche che rappresentino un’offesa agli enormi sforzi e all'impegno che queste realtà mettono quotidianamente al servizio delle nostre comunità, per la valorizzazione e la tutela dei pregiati prodotti locali di nicchia, del territorio, della nostra identità e non solo. Non è possibile ogni anno rincorrere la Giunta su questo tema per ottenere risorse adeguate a supporto di associazioni che da anni suppliscono all’arretramento delle istituzioni nella difesa e promozione dei Piccoli Comuni. Durante la discussione dell’approvazione del bilancio di assestamento, che sta per iniziare, mi batterò nuovamente per cercare di aumentare le risorse economiche, in particolare sulla L.R. 36. Cercherò di far comprendere a tutti i consiglieri regionali, ma soprattutto agli assessori, quello che per noi è evidente e giusto: il lavoro dei volontari delle proloco va prima di tutto riconosciuto, poi rispettato ed onorato. È sempre più evidente come la Giunta sia lontana dalle piccole realtà. Bisogna stare in mezzo alla gente per capire certe esigenze, non tra i salotti torinesi.

Franco Graglia – consigliere regionale Forza Italia

«Faremo gli incontri tra imprenditori e lavoratori»

Gentile Direttore,

tempo fa mi diede spazio per pubblicare una “lettera aperta” a lavoratori e imprenditori. In tale circostanza mi ero proposto di organizzare dibattiti e confronti congiunti. Avendo ricevuto un numero adeguato di adesioni non mi resta che realizzarlo. Le chiederei, dunque, ancora ospitalità per concludere e, nel farlo, mi rivolgo direttamente ai lavoratori. Purtroppo, non più esercitando, si pongono problemi di logistica, ciononostante credo di poter risolvere il problema. Organizzerò quindi gli incontri cercando, tra l’altro, di fare una sintesi delle richieste pervenute, un pò troppo eterogenee. Cercherò di realizzarlo attuando un approccio che non sarà di tipo monotematico: viviamo tempi, infatti, dove tutto sembra regredire in modo impulsivo e certe verità rischiano di essere manipolate; occorre, dunque, riflettere e capire. Non ho mai “amato” i politici e quello che sto per dirvi sarà tacciato di presunzione, ma non me ne faccio un cruccio: se sottovalutiamo i “tecnici” vuol dire che poco capiamo della politica, della sua aleatorietà ed evanescenza. Dico questo con il sincero rispetto dovuto alle persone di partiti (qualunque essi siano o siano stati) che si sono spesi per il bene della società in termini seri e onesti. Sia chiaro: andate sempre alle urne seppure io, ahimè, di natura poco “democratica”, il diritto di voto a qualcuno lo toglierei. Per questo, comunque sia, perdonatemi. Dunque cercherò di farvi confrontare con gli imprenditori o con i loro rappresentanti nel rispetto reciproco. Tutti i problemi che mi sono giunti (rabbia, disorientamento, inquietudini, paure, incertezze, mancata comprensione degli eventi che hanno determinato la crisi, “mafia”, corruzione ecc. ) verranno discussi. Dunque: economia, ruolo della finanza, settore bancario e la sua rilevanza per gli investimenti e la crescita, risparmi, psicologia del lavoro, psicologia di marketing, qualità dei prodotti e/o quant’altro. Io sarò dietro le quinte per controllare che tutto giunga in modo comprensibile, ma ho bisogno di tempo. In attesa cercate di non far trapelare la vostra rabbia, sappiate gestirla affinché non diventi ansia di contrapposizione rissosa, un digrignamento di denti, non interiorizzate questi “furori plebei”. Trasformateli in “rabbia patrizia”, quella che scuote dal torpore, che invoglia a capire, che sappia trasformarsi in indignazione. è vero e lo capisco: è facile ubbidire allo spirito della storia, ma si deve pur sempre essere vigili per non seguire gente che “crede senza appartenere a niente e crede di appartenere senza credere a nulla”. Mi farò sentire direttamente con voi tra un po’ di mesi per i dettagli. Buon Natale.

Piergiorgio Tronci - ex tecnico Confederale CISL e autonomo ASAL

«Opposizione no comment contraria a fondi in entrata»

Riceviamo e pubblichiamo:

Nel Consiglio Comunale dello scorso 29 novembre la prima delibera in discussione e approvazione riguardava una variazione di bilancio “in entrata”. Cioè si doveva approvare la concessione di 200 mila euro della Regione Piemonte a Savigliano per l’ultimazione della ristrutturazione di palazzo Muratori Cravetta. Dopo l’illustrazione tecnica della delibera da parte dell’assessore al bilancio è scaturita una discussione incredibile con l’opposizione all’attacco: quei soldi sono una mancia preelettorale, non esiste una richiesta formale alla Regione, non si capisce bene a cosa dovrebbero servire eccetera eccetera. Ho cercato di spiegare che formalmente era tutto regolare, che con quei soldi si sarebbe intervenuti per mettere nelle sale il deumidificatore, gli antifurto alle finestre, e che si sarebbe iniziato a intervenire in quei locali la cui ristrutturazione non era ancora completata e che comunque erano soldi per Savigliano che non potevamo non accettare. A nulla è servito. Al momento della votazione la delibera è passata con i soli voti a favore della maggioranza mentre l’opposizione, eccetto Rubiolo che si è astenuto, ha votato contro. Sì, avete letto bene: i Consiglieri di opposizione, cinque su sei, hanno votato contro a 200 mila euro che la Regione ha dato alla nostra città. Ci sono commenti da fare? Penso proprio di no.

Giulio Ambroggio - sindaco di Savigliano

«Caro Rocco, torna a farti sentire»

Riceviamo questa lettera indirizzata a Rocco Ferraro, consigliere di maggioranza, capogruppo della civica “La Nostra Savigliano”.

Carissimo Rocco, prima di lanciarmi nell’avventura politica non ti conoscevo e, quando ho avuto modo di farlo, ho imparato ad apprezzare la tua schiettezza e il tuo coraggio nell’essere critico e autocritico. Proprio per questa tua indole e dote ho imparato a stimarti perché, nonostante siamo agli antipodi dal punto di vista politico, siamo simili dal punto di vista umano; quest’affinità sarà sicuramente dovuta alla presenza nel nostro DNA di “cromosomi meridionali”, ma non dirlo al tuo sindaco, famoso per non aver mai mostrato molta simpatia nei confronti dei non savianin impegnati in politica (tranne per quelli candidati nelle sue liste). Perdona la breve premessa, e sappi che Ti scrivo perché non posso accettare l’idea di vederti seduto in Consiglio Comunale, tanto più in qualità di capogruppo, e restare in silenzio, non partecipando al dibattito politico e, dunque, non esprimendo il tuo parere riguardo le importanti decisioni, che interessano la vita della nostra comunità presente e futura, prese dal “tuo” sindaco, appoggiato dalla “tua” maggioranza. Quindi “Rocco come back!”, torna tra noi! Fatti sentire! Ci manca la tua presenza e il tuo libero senso di critica ancor più quando è rivolta a me. Con stima,

Tommaso Gioffreda - consigliere Savigliano 2.0

«La musica eterna non conosce confini»

Riceviamo e pubblichiamo:

Desideriamo ringraziare tutti coloro che si sono attivati per indirizzare allieve ed allievi delle nostre scuole a partecipare ai concerti che gli Amici della Musica di Savigliano propongono. È stato un piacere aver visto genitori che accompagnano i propri figli ad ascoltare musica eterna interpretata da artisti internazionali, musica che spazia dalla barocca alla classica e alla lirica, musica che può sembrare difficile per i giovani, ma che apre loro orizzonti nuovi, a molti sconosciuti, essendo i giovani più propensi al rock o al rap. Il lavoro di presidi, insegnanti, e la complicità di genitori illuminati, permette a questi fortunati giovani, di scoprire musiche stupende e vedere all'opera artisti di gran fama quali la nostra associazione propone. Un caloroso grazie quindi a tutti coloro che si sono attivati affinché molti giovani si avvicinino alla bella musica sia nell'ascolto che nello studio di qualche strumento, poiché questo è un bagaglio che li migliora culturalmente.

Amici della Musica di Savigliano

«Anche il Comune ha doveri verso di noi»

Riceviamo e pubblichiamo:

Nei giorni scorsi sono state recapitate delle lettere ai cittadini che hanno siepi e piante lungo i recinti a bordo strada, invitandoli (con imposizione di sanzioni fiscali) a mantenere pulito il “sedime stradale” con la manutenzione delle proprie vegetazioni e la raccolta di eventuali ramaglie e foglie cadute sulla carreggiata, adducendo a tale obbligo l'incolumità delle persone e la sicurezza della circolazione dei veicoli. Tutto ciò sarebbe logico e accettabile se da parte del Comune ci fosse la volontà e la costanza di fare il proprio dovere sulle aree comunali di servizio ai cittadini (strade, piazze, servizi igienici). Abbiamo viali e controviali coperti abbondantemente dai sedimenti delle piante che in alcuni casi non permettono neanche il passaggio pedonale; tali sedimenti oltre ad essere un pericolo per i pedoni (rischi di cadute con infortuni) sono anche un pericolo per i veicoli che in caso di frenate possono scivolare su quel manto vischioso con rischio d'incidente tra veicoli o con pedoni. Se a tutto ciò aggiungiamo la mancata manutenzione delle strade cittadine (vedi buche, rattoppi slivellati, mancata pulizia periodica) i pericoli aumentano e sono a totale carico dell'Amministrazione Comunale secondo il Codice Stradale ed i regolamenti legislativi sulle norme di sicurezza che vincolano gli Amministratori Comunali a responsabilità civili e penali. La conclusione è che se i cittadini hanno dei doveri l'Amministrazione Comunale ne ha il doppio; primo eseguire tutto ciò che è necessario e di sua competenza poi emettere richiami ai cittadini e controllare il loro operato.

Lino Capello – Cavallermaggiore

«Mettete un cartello per avvertire i maleducati»

Riceviamo e pubblichiamo:

Sarebbe cosa buona e giusta nonché salutare per qualche utente della strada, se il Comune si attivasse tramite manifesto pubblico, scritto a caratteri cubitali, al fine di ulteriormente informare alcuni cittadini poco propensi a rispettare regole di civismo, nonché regole del codice della strada, affinché siano resi edotti delle (eventuali) sanzioni nelle quali potrebbero incorrere. Ad esempio. Ciclisti: Andare in bicicletta sotto i portici (sanzione euro…), attraversare in bici le strisce pedonali (sanzione euro…), avere le luci spente davanti e dietro alla sera (sanzione euro…), telefonare guidando con una sola mano (sanzione euro…), non rispettare il senso unico (sanzione euro…); Automobilisti: nelle rotonde, chi non segnala la direzione con freccia (sanzione euro…); Possessori di animali: al conducente del cane che non ne rimuove la cacca (sanzione euro…); Parcheggiatori di Suv: a chi parcheggia occupando più di uno spazio (sanzione euro). Ci sarebbe una valanga di altre situazioni per sanzionare e rendere più civile e ancora più bella la nostra città, vedi alcuni gettatori di rifiuti: penso che agli irriducibili, che ormai si considerano impunibili, bisognerebbe dire basta! Anche se ormai il malcostume è diventato uso e consuetudine, finché non si interverrà seriamente per fermarlo, una parte dei cittadini usi a metterlo in atto, si sentirà autorizzato a proseguirlo, ritenendolo ormai legalizzato. Capisco che i controllori sanzionanti costino, ma se il tutto proseguirà, incrementandosi, poi avremo di che lamentarci assai. Fate in modo, per favore, che ciò non succeda. Grato per chi leggendomi si attiverà. P.S: Giorni fa, in via Trento, vidi una signora con un cane erculeo che lasciò (il cane), un ricordino da mucca sul marciapiede. A nulla valse la mia richiesta di togliere la “busa”, ma venni etichettato con “fatti bip tuoi”, frase consona ad una signora (?) griffata dalla testa ai piedi. Al che risposi che erano anche “bip miei”, adeguandomi al linguaggio forbito della medesima, ma non ricevetti risposta, se non un bofonchiare di tipo grillesco “ma vaffa...”. Lei se ne andò, e la “busa” restò lì. Prosegua così signora.....

Augusto Pettiti – Savigliano Ndr: (I bip sono stati messi dal direttore)

«Quante incognite sul treno Savigliano-Saluzzo»

Riceviamo e pubblichiamo:

Apprendiamo con rammarico che il servizio ferroviario Savigliano-Saluzzo non sarà ripristinato come annunciato il 10 dicembre ma un mese dopo, al termine del periodo natalizio. Auspichiamo che questo ritardo, così a ridosso di una data ormai certa, non pregiudichi l’inizio del positivo iter dei ripristini programmati. Sono, comunque, necessarie alcune riflessioni sugli orari proposti. Il servizio feriale, salvo ripensamenti, dovrebbe essere costituito da dieci corse articolate in tre fasce orarie. Partenze ogni ora da Savigliano dalle 6:08 alle 9:08, dalle 12:08 alle 14:08 e dalle 17:08 alle 19:08. Le corse corrispondenti partirebbero da Saluzzo al minuto 32 delle medesime ore. Nulla è noto sul servizio festivo, se non un inciso sul sito AMP a proposito delle infrastrutture necessarie al ripristino delle ferrovie sospese dove si parla di riattivazione dal lunedì al venerdì del servizio ferroviario Saluzzo–Savigliano. Si tratta, probabilmente di un refuso, non essendo proponibile una simile periodicità che costituirebbe una formula di esercizio insolita e inefficace e totalmente avulsa dalle istanze e primariamente dalle necessità del territorio. Nelle fasce orarie non servite dal treno dovrebbe essere garantito un servizio bus integrativo (l’attuale ex sostitutivo instradato da Scarnafigi e Monasterolo) che entrerebbe in competizione vincente e non in integrazione all’asse ferroviario. Alla luce di quanto sopra, questa Associazione si domanda: 1) Perché non sia stato previsto un servizio ferroviario cadenzato ogni ora come previsto dal progetto dell’Agenzia della Mobilità Piemontese e dal Patto del Trasporto Pubblico Locale per la Provincia di Cuneo; 2) Perché, nella configurazione prevista, non sia istituita una corsa ferroviaria da Savigliano alle 15:08, per trasportare i numerosi studenti saluzzesi che terminano le lezioni a Torino alle 14; 3) Perché non sia prevista una corsa da Savigliano alle 20:08 per garantire il rientro dei numerosi lavoratori che cessano le attività alle 19 a Torino; 4) Perché il bus, seppur instradato da Scarnafigi, serva la relazione Savigliano – Saluzzo anche nelle fasce orarie servite dal treno (come dedotto dal Patto del TPL per la Granda); 5) Perché ad oggi non siano ancora noti al pubblico gli orari e, nonostante le decantate eccellenze del BIP (Biglietto Integrato Piemonte) nella Granda, non sia mai stata coinvolta Trenitalia nelle sperimentazioni tariffarie vigenti, in modo da garantire una vera integrazione bus-treno evitando dannose concorrenze che andrebbero a svantaggio del vettore ferro. Associazione Ferrovie Piemontesi auspica che il progetto venga attuato in modo organico e sia adeguatamente pubblicizzato; diversamente lo stesso sarà destinato a naufragare producendo un danno enorme al territorio, incentivando la desertificazione demografica ed economiche delle aree non metropolitane minando, altresì, le prospettive di sviluppo sostenibile. Associazione Ferrovie Piemontesi auspica, inoltre, che il tema dell’integrazione tariffaria e della integrazione modale venga preventivamente affrontato anche nei contesti dei successivi previsti ripristini di Casale Monferrato – Mortara, Asti – Castagnole delle Lanze e Chivasso – Brozolo. È fondamentale che si superi ogni concorrenza fra i servizi pubblici contribuiti dando alla gomma il naturale ruolo di adduttore e integratore della modalità ferroviaria universalmente riconosciuta come prioritaria, e che con le riaperture anche l’Amministrazione regionale supponiamo tenda a perseguire. Il direttivo Associazione Ferrovie Piemontesi

«Grazie a chi si prende cura dei torrenti sul Maira»

Riceviamo e pubblichiamo:

In un più ampio contesto cicloturistico dove si stanno finalmente valorizzando strade bianche e sentieri ciclabili, a poco a poco affiorano (purtroppo non senza difficoltà burocratiche) nuovi tragitti. Il percorso di domenica 18 novembre lungo il sentiero che costeggia il Maira è stato un vero toccasana. All’appello del CAI hanno risposto più di 60 persone (chi a piedi, chi in mountain bike), confermando un grande interessamento per il sentiero che attraversa il nostro territorio e che ha davvero poco da invidiare ad altri tragitti più famosi. Un ringraziamento va a tutti gruppi di volontari che con passione si stanno prendendo cura del sentiero in ogni suo tratto, occupandosi della manutenzione e mantenendolo percorribile per tutti; in particolare teniamo a ringraziare i componenti del gruppo “amici del Maira” che ci hanno accompagnati nell’escursione in Mtb e dato prova di squisita ospitalità offrendoci nella loro sede a Villafalletto un gradito rinfresco. Non sono in molti, ma con un grande lavoro e il sacrificio di interi weekend hanno allungato il percorso sulla sinistra orografica del fiume contribuendo alla sua crescita e al piacere di chi lo percorre.Grazie per l’ospitalità.

Mauro Sanino – CAI sezione di Savigliano

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