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Al direttore

«Il Governo deve rivedere il progetto sull’Asti-Cuneo»

Riceviamo e pubblichiamo:

La Commissione Europea non ha autorizzato nessun cambiamento degli accordi sull’Asti Cuneo e il Ministero non ha ancora inviato a Bruxelles nessun dato: dal CIPE, al quale ho assistito insieme all’assessore Balocco, è emerso che non si può costruire l'autostrada attraverso l’aumento del valore di subentro sulla A4: nei documenti del governo stesso si legge che potrebbe causare addirittura una procedura di infrazione europea. Ciò significa che il piano di Toninelli è bloccato e che sul moncone di Cherasco è stato girato dal premier Conte solo l'ennesimo spot elettorale, prendendo in giro istituzioni e cittadini cuneesi. L’A33 Asti-Cuneo non era nemmeno formalmente all'ordine del giorno. È stata solo consegnata un'informativa sulle concessioni autostradali, dove la Rappresentanza italiana presso la Commissione Europea riporta non solo lo stupore degli uffici per la volontà di modificare un accordo già preso e firmato, ma anche l’avvertimento che un valore di subentro eccessivamente alto violerebbe la normativa sugli appalti e sarebbe respinto al mittente. Lo sospettavamo e adesso ne abbiamo la certezza: è impossibile alzare il valore di subentro sulla Torino-Milano a un miliardo di euro senza ledere la concorrenza nel settore autostradale. È un regalo inaccettabile al concessionario. Toninelli deve ritirare questa idea assurda e riprendere subito l’accordo firmato dal Ministro Delrio, che la Commissione europea aveva accettato e che consente di far partire i cantieri entro il 2019. Adesso basta scherzare, i cittadini di Asti e di Cuneo non possono veder rimandata l'opera di altri due anni per colpa dell'improvvisazione e dell'incompetenza di questo esecutivo.

Chiara Gribaudo - deputata Pd

«Una goccia dopo l’altra riempie l’oceano del bene»

Riceviamo e pubblichiamo:

Tante gocce fanno il mare dice un saggio proverbio. Ad oggi donati 850 euro ai bambini di Sololo e 850 euro ai bambini di Palmares, frutto delle donazioni di Natale e del Concerto per Lia. In termini assoluti, lo sappiamo, non è tanto ma questo è il frutto di tanti piccoli, grandi gesti d'amore e di attenzione. Come quello del tecnico del service che ha rinunciato al suo compenso, affinchè la sua parte venisse aggiunta al totale raccolto. Grazie!
In un momento così difficile non ci dobbiamo stancare di continuare a fare il bene, a vivere il bene, a seminare il bene... Il ‘bene’ è come un'essenza preziosa: bastano poche gocce per profumare interi ambienti...
 E questo noi vogliamo continuare a fare: perchè noi non abbiamo nessun merito a essere nati in questa parte di mondo, e ‘loro’ nessun demerito a vivere situazioni spesso indicibili...
Grazie a tutti voi per continuare a sognare questo sogno insieme a noi in ricordo di Lia! Con gratitudine

Cilla mamma di Lia Trucco - Saluzzo

«Una settimana d’attesa prima di essere visitato»

Egregio direttore,

con questa mia lettera vorrei esprimere il mio disappunto per un fatto che mi è accaduto un paio di settimane fa. Purtroppo, la mia salute ogni tanto fa degli scherzi: soffro di asma e, qualche volta, mi capita di aver necessità di un consulto medico per alcuni acciacchi. Con il pensionamento del mio vecchio medico di famiglia, ho dovuto scegliere un nuovo professionista. Da qualche tempo lamentavo un dolore in gola, quasi da sentire a soffocarmi. Ho chiesto un consulto al mio dottore, che sono riuscito a incontrare solo una settimana dopo, perché qui a Cavallermaggiore gli orari di ricevimento sono molto limitati. Con mio grande dispiacere, ho dovuto constatare che il dottore ha fatto la sua diagnosi senza visitarmi approfonditamente, ma con un colloquio conoscitivo e la cura è stata la somministrazione di un antibiotico per sospetta influenza. Purtroppo il male non migliorava, neppure dopo qualche giorno di terapia, così mi sono dovuto rivolgere al Pronto Soccorso dove, anche qui attendendo praticamente tutta una giornata, sono poi stato visitato da un otorinolaringoiatra che ha scoperto effettivamente qual era il mio problema, fortunatamente risolvibile (si trattava di una brutta afta). Al di là del fatto, la questione è un’altra. Capisco la mole di lavoro dei medici di famiglia, ma è corretto aspettare così tanto per poter essere visitati? E, quando si riesce a passare, non sarebbe opportuno fare delle visite dettagliate prima di prescrivere una qualche terapia? Perdoni lo sfogo, saluti

Giuseppe Panero - Cavallermaggiore

«Nessuna demonizzazione, ma inopportuna orazione»

Riceviamo e pubblichiamo:

Nessuno, all’interno del PD racconigese, intende offendere in nessun modo la memoria di Umberto II, tanto meno è intenzione del Circolo screditare o non riconoscere l’associazione delle Guardie d’onore del Pantheon. Riteniamo, però, inopportuno che da un pulpito il quale, da sempre si occupa, o dovrebbe occuparsi, della sofferenza quotidiana e tangibile dei suoi parrocchiani, delle istanze dei giovani e che crea, o dovrebbe creare, uno sviluppo di comunità, si elevi - totalmente avulsa dal contesto - una retorica che, se negli anni passati poteva essere ritenuta memoriale, nel contesto politico odierno, potrebbe - e ripetiamo, potrebbe - essere interpretata come un richiamo a un’ideologia purtroppo mai sopita che mai prima d’ora ritorna a soffiare con veemenza nell’era repubblicana. Se da un alto riconosciamo i meriti di Umberto II, tra le altre cose incoronato grazie al consenso del socialista Romita, senza il cui formale benestare da Ministro mai il Luogotenente sarebbe stato Re (come ricorda il Ministro della Real Casa Falcone Lucifero nel suo diario), non possiamo, però, silenziarci di fronte a quanto il suo predecessore, Vittorio Emanuele III, ha scelto o non scelto per il bene della nostra Nazione, lasciandola precipitare prima in una guerra, la Grande guerra, evitata con saggezza dal Governo italiano, promossa con scaltrezza e imperio dal sovrano, con il patto segreto di Londra, scavalcando di fatto il volere dei sudditi per mire proprie, e poi nell’abominio del fascismo e nella barbarie con la promulgazione delle leggi razziali e la seconda guerra mondiale, assecondando un mitomane e sacrificando milioni di quei sudditi, che invece sarebbero dovuti essere dei figli per il Re. D’altro canto, se è pur vero che il motto di casa Savoia è “uno per volta”, riteniamo Umberto II non una figura da demonizzare, ma il simbolo di un processo irreversibile voluto dal basso in direzione liberal-repubblicana, figlio di un mondo che aveva fallito e non aveva più ragion d’essere. Ci teniamo, inoltre, a sottolineare come non sia esatta la versione fornita sulla conferenza di Yalta: per quanto riguarda la suddetta conferenza ed i conseguenti accordi, è quantomeno riduttivo semplificare il risultato in una fredda divisione del mondo in sfere d’influenza senza un’analisi delle volontà delle potenze partecipanti, mentre ancora la guerra non aveva dato i suoi esiti. Non basterebbe nemmeno riassumere la successiva conferenza di Postdam per spiegare la molteplicità di situazioni ed eventi che avevano portato le forze politiche alle scelte che, da lì a poco, cambieranno l’ordine geopolitico mondiale. Imputare ai Partigiani “rossi” una scelta sbagliata, oggi, è ingiusto, soprattutto perché furono tra quelli che resero, appunto, possibile quel tipo di scelta, mettendo la propria vita al servizio della Patria. Come vede la storia d’Italia provoca ancora fitte dolorose a distanza di decenni. Tocca a chi vive di responsabilità sanarle, raccontando quello che siamo, grazie alle gesta di chi ci ha preceduto.

Circolo Pd - Racconigi

«Le bellezze saviglianesi hanno conquistato tutti»

Riceviamo e pubblichiamo:

In occasione della Giornata di Primavera di domenica 24 marzo vorrei esprimere la soddisfazione del nostro Gruppo per la grande partecipazione e affluenza di persone, sia saviglianesi che di altre città, regioni e addirittura nazioni! Già al mattino le prenotazioni erano al completo. Vi chiederei di ringraziare tutti i volontari e gli apprendisti Ciceroni dell'IIS Cravetta, che con grande competenza, entusiasmo e disponibilità hanno illustrato i vari luoghi; la banca C.R.C., per averci messo a disposizione i due pullman; il Sindaco, l'assessore Senesi e l'Amministrazione comunale per aver consentito l'apertura della Sala Consiliare e dell'ufficio del sindaco stesso, nonchè per la presenza alla giornata di domenica (un grazie anche al consigliere Gastaldi per la sua graditissima partecipazione); la signora Maria Giulia Rossi di Montelera e la Sua famiglia; la famiglia Borello, il sig. Boretto e il custode di San Giuliano e il sig. Pio per averci consentito di visitare rispettivamente il Castello di Suniglia, il Mulino ad acqua, la Chiesa di San Giuliano e la Chiesa della Pietà; l’Ascom e tutti i Bar e Ristoranti che hanno preparato menù in tema e convenzionati. Un sentito grazie al comitato di Suniglia per la generosa collaborazione, alle professoresse Canto, Pellissero e Messina per aver preparato e seguito gli studenti e a tutti coloro che hanno deciso di trascorrere la prima domenica di primavera con noi!

Federica Casasole – referente saviglianese Fai

«Ho lavorato una vita, ho una pensione da fame»

Riceviamo e pubblichiamo:

Sono un artigiano edile di Savigliano e vorrei far sapere in che modo il governo precedente a questo ci ha ridotto con leggi burocratiche, troppe tasse e crisi del Terzo Mondo. I poveri sono sempre più poveri e i ricchi sempre più ricchi. Ci sono sprechi a non finire e corruzione da tutte le parti governative. Sono un artigiano edile con 60 anni lavorativi, 78 anni di età ed ho cominciato a lavorare a 13 anni come apprendista muratore, viaggiavo per arrivare in cantiere in bicicletta con pioggia e vento, mangiavo sul cantiere con borsa e “barachin”. Ho fatto questa vita per diversi anni e poi ho continuato sotto impresa. Purtroppo in quell’azienda tenevano i libri paga nei cassetti e non mi mettevano a posto i contributi. All’inizio sono partito come artigiano e il mio consulente non mi ha fatto versare i contributi all’Inps, versavo solo quelli all’Inail. Oggi la mia pensione con 64 anni di contributi versati è di 136 euro. In seguito sono sorti altri problemi: ho acquistato un lotto di terra per costruire delle villette e ho realizzato la struttura e i muri come pagamento del terreno. Ho costruito e venduto e successivamente ho proseguito nel fare case comprando solo i materiali, purtroppo però nel 2008, con la crisi edilizia, sono rimaste invendute le costruzioni che erano intestate alla mia società. Per fare impresa e costruire bisogna appoggiarsi alle banche, fare mutui per finanziare l’impresa con ipoteche sempre sull’immobile. La crisi edilizia non ha permesso di vendere e di pagare le rate del mutuo che ammontava a 150.000 euro ed è scattato il pignoramento per 400.000 euro sulle unità abitative e a quel punto sono rimasto bloccato con le vendite. Essendo unico titolare della società volevo integrare 14 anni di contributi Inps da 64 anni a 78. Mi sono rivolto all’Inps e mi hanno detto che devo cessare l’attività edilizia… ma se faccio cessazione della mia attività non posso più a firmare gli atti di vendita degli immobili. Così la pensione va a finire ai vitalizi dei parlamentari e gli immobili sono pignorati per un importo di 350.000 euro. Il mio debito restante è di 50.000 euro. Come faccio a pagare se non riesco a vendere perché i beni sono pignorati? Se qualche cervellone consigliere finanziario mi da una spiegazione su come devo fare per uscire dalla rete burocratica del governo italiano mi farebbe piacere… almeno prima di farmi buttare fuori casa e arrivare a dormire in macchina. Grazie,

Lettera firmata – Savigliano

«Privatizzazione Casa di riposo: alcune precisazioni»

Riceviamo e pubblichiamo:

In merito agli articoli comparsi su alcune testate, il Collegio Commissariale della Casa di Riposo di Sommariva del Bosco ritiene doveroso fare alcune precisazioni e considerazioni relative alla deliberazione del Consiglio Comunale del 25 febbraio in merito alla privatizzazione della Casa di Riposo. 1) Dopo 15 anni la Regione Piemonte ha approvato la legge regionale sul "Riordino del sistema delle Istituzioni Pubbliche di Assistenza e Beneficienza", tenuto conto delle problematiche relative ai citati enti. 2) Il Collegio Commissariale della Casa di Riposo ha votato all'unanimità la trasformazione dell'IPAB in Fondazione — persona giuridica — di diritto privato richiedendo alla Regione Piemonte il riconoscimento della personalità giuridica. Le motivazioni in ordine alla scelta di trasformazione in Fondazione sono dovute a tutta una serie di notevoli benefici economici, di carattere fiscale, amministrativo e gestionale (si pensi, a titolo esemplificativo, alla normativa sugli appalti pubblici, a quella in materia di contabilità pubblica e di gestione del personale specie in caso di assenze retribuite e relativi costi). Con la privatizzazione l'Ente non avrà scopo di lucro e manterrà le medesime caratteristiche attuali, continuando a rimanere sotto la vigilanza ed il controllo della Regione Piemonte. L'impegno del Consiglio di Amministrazione anche per il futuro sarà a titolo gratuito. 3) Quanto deliberato dal Consiglio Comunale in merito alla destinazione del patrimonio dell'Ente ed altri contenuti è stato oggetto di un intervento da parte delle Regione Piemonte che, autonomamente, con una nota di marzo inviata al Comune e per conoscenza alla Casa di Riposo, ha precisato che alcuni elementi sono stati mal interpretati e riportati e l'affermazione sulla destinazione del patrimonio è "frutto di un errata applicazione al trasformando Ente di diritto privato, della normativa dettata dal D.Lgs n. 117/2017" in quanto "non troverebbe applicazione nei confronti dell'IPAB in questione" e che il Comune, quale destinatario del patrimonio, può essere "inserito in Statuto qualora l'Ente Io ritenesse". A tal fine si invita il lettore a prendere visione sul sito della Casa di Riposo dello Statuto approvato dall'Ente dove il Comune è il primo destinatario dei beni. 4) Infine per quanto riguarda il capitolo contributi il Collegio Commissariale della Casa di Riposo ritiene che il Comune non possa rimettere in discussione l'impegno assunto con rogito notarile a maggio dell’anno scorso ai fini di un contributo economico per la realizzazione di un salone polivalente, lavori tra l'altro già iniziati ed in via di conclusione.

Bernardino Borri – presidente del Collegio Commissariale della Casa di Riposo di Sommariva del Bosco

«Marinetti andò al funerale di Umberto II, lo sanno al PD?»

Egregio Signor Direttore,

come Guardia d’Onore alle Reali Tombe del Pantheon, e come cittadino italiano la cui famiglia ha pagato costi importanti alla nostra libertà, sono moralmente obbligato a rispondere ai vaneggiamenti dell'area politica del Partito Democratico di Racconigi apparsi sulla testata da lei diretta. Premetto che l’Istituto per la Guardia d’Onore alle Reali Tombe del Pantheon, facente parte di Assoarma, sotto la tutela del Ministero della Difesa, è un Istituto apolitico e apartitico ed ha unicamente come obiettivo statutario la salvaguardia del senso dello Stato e la custodia dei più alti Valori e Tradizioni nazionali che si sono perpetuati per secoli anche attraverso la Casa Reale d'Italia. La cerimonia che si è svolta nella parrocchia di Racconigi, luogo dedicato alla preghiera cristiana ed anche al ricordo dei defunti, nulla altro ha significato che ricordare l'anniversario della morte di Sua Maestà Umberto II, nato a Racconigi il 15 settembre 1904 e cittadino onorario della città. Non voglio scendere in discussioni epocali ricordando la quantità di partigiani non comunisti, azzurri e cattolici che combatterono a fianco del Re Umberto II (la storia non va letta in un solo senso come sembra essere l'abitudine di molti). I Fratelli morti per questa Nazione, che ci auguriamo di ritrovare un giorno, non hanno alcun colore politico, non hanno razza e non hanno censo. Sono solamente figli di questa grande Nazione e come tali tutti vanno rispettati. Questo nostro Paese ha bisogno oggi più che mai di più patrioti e di meno anti-italiani. Consiglio ai signori che hanno sollevato la polemica sulla cerimonia di domenica scorsa di riflettere sulla Storia d'Italia e, almeno per una volta, con intelletto e obiettività. D'altro canto, se l'Italia ha scansato il pericolo di fare la fine dei paesi dell'Est lo si deve esclusivamente agli accordi di Yalta che hanno determinato la divisione del mondo in due blocchi contrapposti e collocato l'Italia nella sfera d'influenza americana, e non certo per la volontà dei partigiani rossi che volevano fare dell'Italia un'appendice della Russia di Stalin, fatto importante che nell'enfasi celebrativa della Sinistra è sempre volontariamente sottaciuto o dimenticato. Termino ricordando alla sezione PD di Racconigi intitolata al compianto amico Beppe Marinetti che nel marzo del 1983 quando si seppe la notizia della morte del Re Umberto II, fu proprio Marinetti per primo a sollecitare il sindaco di allora a recarsi in forma ufficiale ai funerali ad Altacomba, e lui stesso partecipò con le lacrime agli occhi. Nel rispetto di un grande uomo come Beppe Marinetti che ebbe la fortuna di conoscere e di stimare personalmente il Re, prego i signori del PD di Racconigi di abbandonare le polemiche e di guardare piuttosto al bene futuro della nostra Patria.

Riccardo Moia Venturini - Delegazione Istituto Naz. per la Guardia d'Onore alle Reali Tombe del Pantheon, prov. di Cuneo

«Fiera della Meccanizzazione: strumento fondamentale»

Riceviamo e pubblichiamo:

«Il nostro è un territorio che produce, innova e soprattutto sa fare squadra. Manifestazioni come la Fiera Nazionale della Meccanizzazione Agricola rappresentano uno strumento di relazione e scambio esperienziale tra imprese e imprenditori, fondamentale per innalzare la competitività globale. Crediamo nella vision della Fondazione Ente Manifestazioni che va nella direzione di aprire l’evento a nuove ed eccellenti aree merceologiche: un’opportunità che sapranno cogliere i nostri imprenditori. Abbiamo aderito a questa 38esima edizione con una ventina di imprese, che danno lavoro a circa 2500 dipendenti e ben rappresentano l’economia del territorio. “Uomini, macchine e idee” è il claim che abbiamo coniato per evidenziare che le nostre aziende sono prima di tutto formate da uomini e sono capitanate da imprenditori che grazie alle tecnologie oggi disponibili possono mettere in pratica le proprie idee, creando sviluppo ed occupazione. È il fulcro del messaggio che abbiamo voluto dare alle migliaia di visitatori di questa edizione e per raggiungerli tutti, abbiamo anche lanciato un video sugli imponenti ledwall allestiti al centro dell’area espositiva, con l’obiettivo di aprire le porte delle imprese e presentare le loro eccellenze».

Marco Costamagna - presidente della Sezione Meccanica di Confindustria Cuneo

«Tutti dovrebbero fare un viaggio dentro di sé»

Riceviamo e pubblichiamo:

Mi rivolgo all’Asl di Savigliano e alla dottoressa Wanda Castelli per esprimere il mio ringraziamento circa il corso di Training Autogeno a cui ho partecipato nei mesi scorsi. Un recente e grave problema di salute mi ha spinta a chiedere un sostegno psicologico tramite il sistema mutualistico e, grazie alla dottoressa Castelli, sono stata inserita nel gruppo di training autogeno dal quale ho tratto grandi vantaggi: superato l’insonnia e le piccole crisi di ansia, acquisito una maggiore sicurezza sul lavoro e nei rapporti con gli altri, oltre ad avere un umore più solare e spensierato di prima. Consiglio a tutti di intraprendere questo piccolo viaggio all’interno di sé stessi e ringrazio l’Asl per averci dato come location una stanza della splendida villa vicino alla chiesa della Consolata, non ci sembrava nemmeno di essere in un ambulatorio ma di trovarci a casa di un amico.

Lettera firmata – Savigliano

«Dedichiamo una via a Tota Rosetta»

Egregio Signor Direttore,

ho letto, apprezzato e condiviso sull'ultimo numero del Corriere di Savigliano quanto scritto dal vostro corrispondente in merito alla nobile figura di "Tota Rosetta". Ho avuto il piacere di conoscerla personalmente ed il suo impegno, in favore di chi aveva bisogno, mi colpì profondamente. Agiva, senza scopo di lucro, in favore dei concittadini, quando il welfare, come lo intendiamo noi, rappresentava una parola sconosciuta. Non esisteva il Consorzio Monviso Solidale e neppure i Patronati messi in campo dai Sindacati. Impiegata per lungo tempo in Municipio, impegnava tutto il suo tempo ad espletare pratiche assistenziali di ogni tipo. Ancora ai nostri giorni, alcuni concittadini devono il loro assegno pensionistico all'opera di Tota Rosetta. Per non parlare degli innumerevoli cani e gatti, che godevano del suo ricovero e per i quali spendeva risorse fisiche e materiali. Per queste ragioni, insieme a tanti concittadini, invito chi di dovere a ricordarla in modo tangibile. Penso alla Intitolazione di una via, magari cambiando Vicolo S. Bernardino in Via "Rosetta Bottero-Benefattrice" oppure dedicandole la Via che unisce Via Sommariva del Bosco con Via Molino Nuovo. Domando troppo, in una toponomastica cittadina troppo maschilista?

Domenico Racca – Cavallermaggiore

«Fiera: un successo merito di tante persone»

La trentottesima Fiera della Meccanizzazione Agricola e la Fiera di Primavera sono state due grandi successi. Voglio quindi ringraziare a nome mio e dell’intera Amministrazione Comunale tutti coloro che si sono prodigati per far sì che questi eventi avessero successo. Innanzitutto la Fondazione Ente Manifestazioni con il suo presidente Andrea Coletti, i rappresentanti nell’assemblea dei Soci, il Consiglio di Amministrazione, in particolar modo il dott. Aldo Lovera che in questo Consiglio rappresenta il Comune. A questi ringraziamenti si aggiungono quelli per tutti i collaboratori della Fondazione a cominciare dai dipendenti che hanno concretamente contribuito al successo delle due Fiere. Un grazie particolare ai Vigili e al loro comandante Rocco Martini, all’Ufficio tecnico nelle persone dell’ingegner Isabella Botta e del geometra Sergio Fissolo. Grazie alla Protezione Civile, ai vigili del fuoco, ai numerosi volontari, soprattutto gli Ausiliari di Vigilanza e il Gruppo Interforza di Fossano, alla Croce Rossa: senza la loro partecipazione non si sarebbero potuti realizzare gli eventi. E grazie a tutti i saviglianesi che come sempre si sono dimostrati all’altezza della situazione. Prossimi appuntamenti: le celebrazioni del 25 aprile, Quintessenza il 19 maggio, la festa della cultura il 1 giugno e poi tra giugno e luglio “La bella estate saviglianese”. Dall’8 al 16 giugno la Grande Fiera d’estate e il 13 luglio la notte bianca.

Giulio Ambroggio - Sindaco di Savigliano

«Grazie a tutti, arrivederci al 2020»

La Fondazione Ente Manifestazioni Savigliano desidera ringraziare tutti coloro che hanno collaborato con la propria professionalità al grande successo della manifestazione. Grazie al Comune di Savigliano, al Comandante Martini e a tutti gli agenti della Polizia Locale; alla Compagnia dei Carabinieri di Savigliano, alla Protezione Civile, agli ausiliari di vigilanza della Città di Savigliano, al Gruppo interforze di Fossano, al servizio di volontariato della Croce Rossa, all’ufficio tecnico e al Consorzio S.E.A alla ditta Derichebourg Italia – San Germano S.r.l. L’impegno, la dedizione e la capacità organizzativa in un evento complesso e delicato per garantire la sicurezza di tutti hanno consentito lo svolgimento sereno di questa 38° edizione. Grazie all’Abate Don Paolo Perolini. A tutte le Istituzioni, le Associazioni di Categoria e a tutti gli Sponsor che ci hanno sostenuto e appoggiato e a tutti gli organi di stampa giungano il nostro ringraziamento; in particolare, i giornali di Savigliano (“Il Saviglianese” ed “Il Corriere di Savigliano”) che hanno contribuito con grande sensibilità, professionalità e partecipazione alla comunicazione della Manifestazione su questo territorio. Si ringraziano tutti i relatori, le associazioni e le aziende che con competenza e intelligenza hanno animato il dibattito presso il Padiglione Agrimedia. Grazie a tutti i fornitori che hanno contribuito alla buona riuscita della Manifestazione. Grazie alle scuole Superiori Arimondi Eula e Aimone Cravetta e al contributo dei loro giovani studenti; agli espositori per la qualità del loro lavoro, alle forze dell’ordine tutte, a tutte le donne e gli uomini che hanno garantito la sicurezza e a tutti coloro che hanno collaborato a vario titolo per contribuire alla buona riuscita dell’iniziativa. Si ringrazia inoltre Floricoltura Monviso per la gentile collaborazione. Da tutti noi, un ringraziamento particolare anche alle 60.000 persone del pubblico della Fiera che con la loro partecipazione danno un senso profondo a tutto questo lavoro. Arrivederci alla prossima edizione.

La Fondazione Ente Manifestazioni

«Non si può morire in cantiere a 65 anni»

Riceviamo e pubblichiamo:

Nei giorni scorsi è deceduto un operaio di 65 anni, precipitato dal tetto in un cantiere edile a Roccaforte Mondovì. L'ennesima tragedia che avviene nel silenzio assordante di chi non vuole affrontare il tema della sicurezza sul lavoro, in uno dei settori più a rischio dove gli infortuni gravi e mortali sono ormai all'ordine del giorno e dove la formazione sulla sicurezza spesso viene elusa per risparmiare sui costi. Basti pensare alla piaga, presente anche nella nostra provincia, della mancata applicazione del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro dell'edilizia nei cantieri. Oltre ad esprimere il nostro cordoglio alla famiglia, chiediamo al Governo che si attivi per l'applicazione delle norme sulla sicurezza e che si intensifichino i controlli. Drammi come questo non devono più ripetersi, la sicurezza sul lavoro deve diventare una priorità non più rinviabile. Non si può morire così, a 65 anni non si può più lavorare in cantiere edile.

Cgil Cuneo

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