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Al direttore

«Parcheggi più cari, cosa ne dicono i giovani?»

Egregio direttore,

leggo che dal primo gennaio costerà di più parcheggiare in centro a Savigliano. Capisco in parte le necessità di cassa di questa amministrazione un po’ meno l’incapacità della stessa nel proporre un piano innovativo di mobilità sostenibile che non sia solo quello che hanno ereditato dalle precedenti amministrazioni: pedibus, bike sharing, zona 30, navetta, parcheggio gratuito ospedale con pannelli solari ecc. Altro che vision e/o mission! In compenso, come ho detto più volte, si estendono sempre di più le zone a pagamento e si utilizza per molti, troppi mesi piazza del Popolo come parcheggio auto adducendo giustificazioni un po’ risibili. Mi chiedo come sia possibile che i giovani saviglianesi, affini al movimento “green” di Greta Thunberg, tra borracce, bandierine e slogan non guardino solo ai temi universali ma anche e soprattutto a quelli locali. Se si chiedono ulteriori sacrifici ai cittadini saviglianesi sarebbe utile esprimere progetti alternativi per una città realmente sostenibile anche in tema di viabilità senza evocare le solite commissioni tese a giustificare, attraverso la partecipazione, il limite di questa ragionieristica amministrazione.

Fulvio D’Alessandro - Savigliano

«Un istituto molto attento alla crescita dei ragazzi»

Gentile direttore,

mi preme innanzitutto ringraziare l’Arma dei Carabinieri e in particolar modo il capitano De Vita comandante della Compagnia Carabinieri della nostra città. Come istituzione formativa salesiana CNOS-FAP siamo fortemente convinti che la nostra mission non sia soltanto quella di formare al lavoro i giovani, che ci vengono affidati dalle famiglie, ma anche quella di farli crescere umanamente e cristianamente nel rispetto delle regole di comportamento civile. Questo ci viene chiesto fortemente dalle famiglie dei nostri allievi! Anche per questo motivo siamo i primi a chiedere l’intervento dei Carabinieri nel nostro centro di formazione Professionale per verificare che all’interno dei nostri locali non vengano portate sostanze stupefacenti. Alla base di tutto vi è poi il nostro progetto educativo che contempla un regolamento interno molto rigido nel far rispettare diversi divieti fra i quali il fumo e soprattutto di introdurre sostanze stupefacenti che comporta gravi sanzioni disciplinari se non rispettato. Gentile direttore, grazie per l’opportunità che mi è stata concessa nell’esprimere il nostro pensiero e la nostra missione con e per i giovani del nostro CFP. Auguri di cuore per un periodo sereno di festività natalizie. Cordiali saluti

Gianluca Dho - direttore sede CNOS-FAP di Savigliano

 

Direttore, mi associo ai ringraziamenti nei confronti dell’Arma per la meritoria attività di prevenzione all’interno delle scuole e mi scuso per l’involontario errore di cronaca, rettificato nelle pagine interne.

Il direttore

«Adolescenti racconigesi, nessuno se ne interessa più»

Riceviamo e pubblichiamo:

Estate 2009: Sono in bici con mia figlia di 3 anni. La mia attenzione viene catturata da una musica ad alto volume proveniente dall’oratorio di Santa Maria. Quindi, incuriosita, devio il mio percorso e rimango affascinata nel vedere l’oratorio pieno di giovani che giocano chi a calcio, chi a pallavolo e chi improvvisa qualche balletto. Un oratorio pieno di vita! “Bene”, dico a mia figlia, “ecco dove verrai tra dieci anni!”. Estate 2019: Oratorio chiuso! Motivazione? Non saprei. O meglio, svariate voci mi sono giunte, ma sono voci, pertanto non le riporterò! I giovani che quest’estate non hanno potuto essere impegnati in attività parrocchiali (eccetto che per qualche giorno in montagna), sono proprio quelli che stanno vivendo i loro anni più critici. Credo sia noto a tutti come l’adolescenza sia il periodo dei conflitti, quello più ricco di cambiamenti che coinvolgono i giovani e le loro famiglie che vedono mettere in discussione quanto di buono hanno costruito fino a quel momento. Le famiglie che sono sempre più in difficoltà in un periodo caratterizzato da una crisi ancora così profonda che si strascina ormai da anni, dove stanno venendo meno i vecchi punti di riferimento e che avevano, nella parrocchia, un valido supporto per la crescita dei loro figli e per la trasmissione di quei valori che sono stati fondamentali nel rendere noi genitori le persone che oggi siamo. Fino a qualche anno fa, questo aiuto era presente e ben radicato nella nostra Comunità, ora non è più così . Tempo addietro l’oratorio di Racconigi era aperto anche il sabato sera! La serata degli eccessi,degli incidenti stradali. Ecco,i nostri giovani potevano ritrovarsi in un luogo sicuro dove si divertivano senza eccedere. E ora? Chiuso! Perché? E il Comune? Sta a guardare! A Racconigi, gli adolescenti, sono diventati terra di nessuno? Devo elencare i rischi in cui possono incorrere i nostri giovani lasciati in balìa di se stessi, lasciati ad annoiarsi, lasciati soli senza una guida? Droga, bullismo, vandalismo, alcolismo, sono temi trattati quasi quotidianamente nelle varie trasmissioni televisive e nei tg. In più credo che, essere adolescenti oggi, sia assolutamente più complicato rispetto a quando lo siamo stati noi genitori. Basti pensare a Internet con i vari social che possono essere sì una grande risorsa, ma al contempo un’arma (consentitemelo) quasi mortale! Anche qui la cronaca è spaventosamente ricca di storie di cyber bullismo! Chi scrive non è la classica parrocchiana che frequenta la Messa della Domenica (seppur molto credente). Ma, sicuramente, avrei voluto per mia figlia lo stesso percorso sano e ricco di valori che ha caratterizzato la mia adolescenza grazie ad una forte sinergia tra la famiglia la scuola e la parrocchia!

Alessandra Vietri - Racconigi

«Passato sotto silenzio l’anniversario di Bergesio»

Egregio Direttore,

sabato 7 dicembre ho visitato la mostra degli Artisti Saviglianesi “Il Colore oltre l’inverno” presso il Museo Civico di Savigliano. È una bella iniziativa con l’esposizione di pittori locali con opere veramente interessanti. Bellissime le opere esposte da Gianni Emanuelli i cui lavori con intarsi in madreperla hanno raggiunto una qualità molto alta. Peccato per le poche opere esposte dello scultore Secondo Rocca. Da appassionato di pittura e di arte in genere, vorrei ricordare che il 21 novembre ricorreva il centenario della nascita in Marene del pittore Giorgio Bergesio, poi trasferitosi a Savigliano Le sue opere sono sempre molto apprezzate. Mi pare, però, che né il Comune di Marene (in cui c’è una via a lui dedicata fin dal 1988), né il Comune di Savigliano a cui il Bergesio ha dedicato molte delle sue opere, abbiano in qualche modo ricordato il centenario della sua nascita. Sono in programma manifestazioni in merito? Cordiali saluti.

Beppe Grande - Marene

«Il Comune si dimentica dei lavoratori più anziani»

Gentile direttore,

non pensavo davvero dopo una esperienza dedicata al sociale e al mondo del lavoro di trovare oggi così tanta indifferenza su tematiche sociali di grave incidenza generazionale. Qualche mese fa l’informazione a livello regionale è stata riempita di annunci sul notevole stanziamento della Regione Piemonte di 6 milioni di euro per dare via ai Cantieri di lavoro over 58 stabiliti a quella fascia di persone ormai destinata nel limbo della invisibilità sociale. Dalle indagini continue dell’Istat delle forze di lavoro emerge che nella sola Regione Piemonte sono 24.400 i disoccupati nella fascia da 58 a 67 anni con un forte carico nell’età dai 60 a 62 anni dove sono presenti 9.000 disoccupati. I Cantieri di lavoro over 58 della durata di 12 mesi sono nati come intervento di active ageing e di invecchiamento attivo, rivolto alla fascia dei disoccupati più maturi e mirata a garantire alle persone disoccupate più prossime alla pensione un supporto economico ma soprattutto il versamento contributivo che oggi nessuno non vuole più dare alle persone con anzianità anagrafica obbligandoli a costosi esborsi per pagare una contribuzione volontaria. Il bando è riservato alle pubbliche amministrazioni che devono presentare progetti aperti alle persone rimaste senza occupazione su aree di intervento come l’ambiente, la valorizzazione del patrimonio pubblico urbano, i beni culturali e artistici, nel campo del turismo e di informazione turistica e di rilevanza sociale. I disoccupati over 58 residenti nel Comune di adesione avrebbero potuto da questa copertura avvicinarsi alla agognata pensione con una politica attiva del lavoro in gran parte coperta dalla Convenzione Regione Piemonte/Inps. I dati emersi dopo la chiusura dello sportello per la presentazione delle domande evidenziano un elevato numero di richieste che ha fatto traslare i termini di istruttoria da 30 a 90 giorni. Il Comune di Savigliano non ha aderito perché su detta del sindaco ritenuta di eccessiva onerosità per le casse comunali. In attesa di capire quali eccessive onerosità avrebbe dovuto soccombere il Comune mi chiedo, visto l’alto tasso di solidarietà sul territorio e la presenza di importanti figure politiche e sindacali che da molti anni amministrano la nostra città, perché non sia stata fatta una stesura di progetti con possibili iniziative insieme alle banche dei territorio sempre così attente ai problemi sociali delle persone. Mi auguro in futuro una presa di responsabilità della politica comunale sul fatto che da diversi anni sul territorio una generazione over 50 è completamente resa invisibile e deviata da ogni possibilità di ingresso a un lavoro o una pensione e su questa, quando ci sono possibilità concrete di aiuto, sarebbe meglio non lasciare sfuggire una reale possibilità a persone che hanno lavorato per una vita e alla prima disavventura non sono più stati ricordati da nessuno.

Luciano Lovera – Savigliano

«Avanti sulla sorveglianza degli ex esposti all’amianto»

Egregio direttore, scriviamo questa lettera per informare circa le attività portate avanti dall’associazione che rappresentiamo e che lottano da sempre contro l’amianto. Ricordiamo che la produzione, la lavorazione e la vendita dell'amianto sono fuori legge in Italia dal 1992. La legge 257 del 1992, oltre a stabilire termini e procedure per la dismissione delle attività inerenti all'estrazione e alla lavorazione dell'asbesto (insieme di minerali del gruppo degli inosilicati e del gruppo dei fillosilicati di consistenza fibrosa e cancerogeni, che per diventare amianto i minerali di partenza devono subire particolari processi) è stata la prima a occuparsi anche dei lavoratori esposti all’amianto. Fin da allora era stata prevista una sorveglianza sanitaria per gli ex-esposti e le associazioni che seguono questo tema hanno sempre chiesto e sollecitato quest’attività, convinti che la prevenzione sia sempre migliore della cura per le persone, ma anche sul piano economico. Ricordiamo che oltre al ben noto mesotelioma pleurico, di cui l’amianto è quasi l’unico responsabile, è inoltre corresponsabile in altre patologie come il tumore al polmone, a altri organi come la vescica, ma anche di malattie croniche come l’asbestosi. Finalmente il 22 febbraio 2018 è stato approvato dalla Conferenza Stato-Regioni e province autonome di Trento e Bolzano il protocollo di sorveglianza sanitaria dei lavoratori ex esposti all’amianto, che dette le linee guida della prevenzione da applicare su tutto il territorio nazionale, ma che lascia alle Regioni un buon spazio di manovra, considerando che il problema ha caratteristiche e numeri di esposti molto vari tra le diverse parti d’Italia. Il primo problema che si è posto in Piemonte è di avere un elenco preciso di tutti gli aventi diritto, ossia di chiunque sia stato esposto anche per un breve periodo. Le associazioni Aica di Savigliano e Arasis di Mondovì hanno mantenuto un dialogo stretto con la Regione e in questo caso preciso con l’assessorato alla Sanità. Recentemente ci siamo incontrati con il nuovo assessore Luigi Icardi, il responsabile del servizio Danilo Bono e il responsabile della prevenzione Gianfranco Corgiat. Rispetto ad un incontro precedente ci sono stati avanzamenti: si è ottenuto da Inail un elenco di circa 20.00 persone e con il Csi-Piemonte (Consorzio per il Sistema Informativo) si stanno incrociando questi dati con l’Aura (Archivio Unico Regionale degli Assistiti), per correlare ogni assistito con il suo medico curante, oggi chiamato medico di medicina di generale e sfoltire dall’elenco le persone non più viventi. Questa attività permetterà di aggiornare il Fascicolo Sanitario Elettronico, con l’introduzione dell’esenzione del ticket su esami specifici relativi all’esposizione all’amianto che il medico riterrà opportuno richiedere per l’assistito. Come associazioni abbiamo sempre chiesto che la Sorveglianza Sanitaria fosse svolta dallo Spresal (Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro) ritenuto l’ente più qualificato per la competenza in materia di malattie professionali. Si concretizza per la fine del 2020 il percorso che il responsabile della Prevenzione Corgiat ci ha comunicato: che è in corso una revisione della convenzione con questa figura professionale (il medico di medicina generale) per garantire un adeguato servizio. Questo primo elenco sarà integrato con ex esposti non presenti in elenchi Inail e lavoratoti addetti ancora oggi alla manutenzione di manufatti contenenti amianto e si stima un’ulteriore quantità di 20.000 altri persone (esposti ed ex esposti). Il medico curante riceverà una formazione dalla Regione e successivamente un elenco degli ex esposti di sua pertinenza e dovrà valutare con una visita se sarà necessario fare degli approfondimenti (radiografia, spirometria e in casi estremi la Tac). Per avere una qualificata esperienza di medici specialisti competenti sono stati individuati 3 centri in Piemonte per svolgere questi approfondimenti: il Cto di Torino l’ospedale di Orbassano e quello di Novara. Auspichiamo che sia l’inizio di un processo che potrebbe diagnosticare alcune patologie in anticipo e quindi aumentare la speranza di vita di coloro che lavorando l’amianto l’hanno respirato.

Armando Vanotto - presidente Aica e Sebastiano Sampò - presidente Arasis

«Gestione acqua pubblica, i sub-ambiti sono vietati»

Riceviamo e pubblichiamo:

Mercoledì scorso, il Consiglio Comunale di Savigliano ha discusso l’interrogazione presentata dal consigliere comunale Antonello Portera del M5S avente come oggetto la gestione del servizio idrico integrato (SII). Lo scopo era di conoscere quale fosse lo stato dell’arte negli impegni necessari al subentro del gestore pubblico, nuovo affidatario per i prossimi 30 anni, all’attuale gestore misto e quali fossero gli intendimenti relativi al paventato smembramento dell’Ambito Idrico del Cuneese (ATO4) in due ambiti distinti di cui uno a gestione mista privata/pubblica. Il sindaco ha informato i consiglieri e reso di dominio pubblico ciò che stava avvenendo nelle poco accessibili stanze del potere. In particolare ha riferito che la rappresentante dell’Area Omogenea del saviglianese, sindaca di Marene, aveva convocato nei giorni scorsi una riunione dei sindaci dove aveva affermato che la regione Piemonte, specificatamente nella persona dell’assessore alla Sanità (sic!) Icardi, stava lavorando alacremente al progetto di divisione dell’ATO4 in due sub-ambiti di cui uno a gestione mista nel quale ricadrebbe anche il territorio di Savigliano. Che la Regione stessa avrebbe stabilito con sua delibera insindacabile quali comuni dovessero ricadere nell’uno o nell’altro sub-ambito, affermando poi che “non rimaneva altra possibilità che attendere la decisione della giunta regionale”. Alla replica di Portera che richiamava il sindaco a svolgere fino in fondo il ruolo che gli compete, Ambroggio ha piccatamente risposto di essere disponibile a qualsiasi azione dimostrativa che rendesse esplicita la contrarietà del comune a questo percorso, invitando il consigliere a fare proposte nella prossima seduta. Il Comitato Cuneese Acqua Bene Comune, che era presente in aula con alcuni suoi membri ed ha brevemente esposto la bandiera “Il mio voto va rispettato”, si augura che il seguito possa essere quello auspicato dal sindaco. Intanto valuterà le iniziative utili a informare in primis i sindaci dell’area omogenea saviglianese, che l’intendimento dell’assessore Icardi non è attuabile in quanto contrasta con la legislazione nazionale che vieta la costituzione di sub-ambiti e che analogo provvedimento della Regione Liguria è stato rigettato dalla Corte Costituzionale nel 2017. Inoltre inviterà tutti i sindaci della provincia a rendere esplicito che non intendono essere surclassati da un assessore regionale in merito alla libera espressione di voto adottata nell’assemblea generale dei sindaci e poi resa operativa dalle delibere della Conferenza dei Rappresentanti di ATO4 cuneese.

Comitato Cuneese Acqua Bene Comune – Savigliano

«La Granda è isolata il governo intervenga»

Riceviamo e pubblichiamo questa lettera aperta indirizzata al presidente del Consiglio Giuseppe Conte:

“Gentile presidente,

le scrivo per esprimerle tutta la mia preoccupazione in merito alla grave situazione in cui si trova il nostro territorio della “Granda” a causa dei forti ritardi infrastrutturali che da anni viviamo e che il grave evento meteorologico dei giorni scorsi ha reso pressoché drammatica. Dopo il crollo di parte del viadotto di Altare sulla Torino-Savona, che solo per un caso fortuito non ha causato vittime, quello che sta emergendo è un panorama desolante. Oltre ad essere in ginocchio a causa di alluvioni e maltempo, oggi la nostra provincia rischia il totale isolamento finendo schiacciata dai blocchi burocratici. Il crollo della Torino-Savona ci isola da sud, l’autostrada Asti-Cuneo è bloccata, i lavori al Colle di Tenda sono fermi, quelli per la Variante di Demonte non partono e il Colle della Maddalena è chiuso. Si tratta di un danno che penalizza fortemente le aziende cuneesi e che le pone in condizioni di debolezza rispetto a quelle di altre regioni e soprattutto di altri Paesi europei. Il nostro territorio non può più sostenere tale gap ed è ormai diventata vitale una soluzione in tempi molto rapidi. La invito a tornare in provincia di Cuneo per valutare di persona se ci sono stati o no quei passi in avanti che lei stesso aveva auspicato nella sua visita al cantiere (tuttora fermo) dell’autostrada Cuneo-Asti; a dare un segnale forte di attenzione al territorio cuneese sospendendo il prelievo statale alla Provincia per almeno 5 anni, così da permetterle di risolvere almeno in parte i problemi di ordinaria manutenzione delle strade provinciali su cui si sta riversando oggi tutto il traffico; e di fare suo l’appello affinché il problema delle tante infrastrutture stradali bloccate per ragioni burocratiche possa trovare una rapida soluzione.

Federico Borgna – presidente Provincia Cuneo

«Il concessionario stradale sospenda il pedaggio sull’A6»

Egregio direttore,

salutiamo con favore la determinazione dei presidenti Cirio e Toti nel richiedere al Governo la dichiarazione dello stato d’emergenza. Questa ennesima pioggia incessante ha reso ulteriormente evidente ciò che tutti sappiamo e non è più rinviabile un intervento serio atto a mitigare i danni causati dal dissesto idrogeologico. Sindaci e amministratori sono sempre in prima linea, a fianco dei volontari: se non ci fossero loro i danni sarebbero ben più gravi. I nostri iscritti ci hanno già segnalato alcune misure che andrebbero intraprese, talune sono di più complessa attuazione ma vale la pena ‘fare quadrato’ intorno ad esse. Parliamo, ad esempio, dell’introduzione di una modifica legislativa che permetta ai Comuni – soprattutto ai piccoli Comuni – di trattenere la quota IMU che dev’essere versata allo Stato, al fine di intervenire direttamente per contrastare il dissesto idrogeologico: a questo proposito coinvolgeremo tutti i parlamentari eletti in Provincia di Cuneo affinché portino al più presto tale proposta in Parlamento. Accanto alle emergenze, però, è confortante osservare la grande operatività della macchina che cura prevenzione ed allerta, davvero efficiente. Da questo esempio, bisogna partire per affrontare i problemi. Riprendo le parole del Presidente Borgna: oggi la nostra Provincia è pressoché isolata. Abbiamo un contatto diretto con tutti gli Amministratori e, in questi giorni difficili, siamo intervenuti con tempi celeri e presidiando il territorio: a tal proposito meritano un grande plauso i dipendenti dei 4 reparti della viabilità per il grande impegno profuso. In questa fase di grande difficoltà chiediamo alla società concessionaria della A6 Torino-Savona di disporre misure tariffarie in favore dei cittadini: è necessario, infatti, che ognuno faccia la sua parte per togliere dall’isolamento il cuneese. Per una volta confidiamo che sia lo spirito dei volontari a pervadere le scelte future: buona politica, solidarietà, pragmatismo ed in quest’ottica, nei prossimi giorni, continueremo a raccogliere le segnalazioni dei colleghi ed invieremo a tutti gli Enti preposti una sorta di lista di cose da fare, le più urgenti.

Associazione “Fare Quadrato

«E' stato bello provare a far lo scrittore»

Egregio direttore,

approfitto dello spazio sul vostro giornale per esprimere la mia soddisfazione come autore. È stata un’esperienza sicuramente positiva; grazie a tutti quelli che hanno assistito alla presentazione del mio libro e ne hanno acquistato una copia. Il guadagno verrà interamente devoluto alla Confraternita dei Battuti Bianchi. Grazie anche a Sergio Soave per la prefazione del libro; a Paolo Groppo e Valerio Costanzia per aver seguito pagina dopo pagina il mio scritto. Complimenti all’Amministrazione comunale e alla Proloco per l’organizzazione. Vi suggerisco un’idea per un regalo natalizio: potete ancora comprare il mio libro presso l’edicola o la cartolibreria “Fantasia” di Martina. Grazie a tutti.

Michele Baravalle – Cavallermaggiore

«Umanità e professionalità all’ospedale di Savigliano»

Gentile direttore,

anche se il nostro congiunto Giuseppe Canale non è più tra noi, vorremmo approfittare dello spazio del giornale per far sapere che, nel suo ultimo periodo in vita, Giuseppe ha ricevuto un trattamento medico-sanitario di altissima professionalità e umanità presso l’Ospedale Santissima Annunziata di Savigliano. Riteniamo quanto meno doveroso ringraziare: l’équipe del 118 per la tempestività; il personale del pronto soccorso e quello dell’Obi (Osservazione breve intensiva) per l’amorevole presa in carico, e tutto il personale medico e infermieristico alternatosi nel costante monitoraggio delle sue condizioni. Un ringraziamento particolare, perché così Giuseppe avrebbe voluto, al nipote dottor Roberto Gavatorta. Tutti parte di una catena contraddistintasi per grande capacità e spiccata sensibilità e che in più di un’occasione, consapevole della situazione, ha derogato alle pur rigorose e giuste regole dell’assistenza ospedaliera. Grazie per l’ospitalità.

La moglie e le figlie di Giuseppe Canale - Savigliano

«La testimonianza africana di padre Franco Sordella»

Riceviamo e pubblichiamo la lettera che padre Franco Sordella ha inviato ai saviglianesi in occasione del Natale:

“Carissimi amici, finalmente siamo arrivati all’esodo e siamo nella “Nuova Faraja”: tanto lavoro, tante fatiche ma il miracolo è fatto! Un grazie alla Madonna Consolata, ai tanti amici europei e tanzaniani e in special modo alla C.E.I. (Conferenza Episcopale Italiana) e Msp di Torino. È un piccolo villaggio con tanto colore, sole, allegria. Manca solo l'acqua! Grazie agli amici di Marene e Fossano, che sono stati qui con noi, abbiamo acquistato una pompa solare e i pannelli fotovoltaici, ma manca il...'buco nell'acqua', cioè la trivellazione del pozzo a 170 mt e la struttura per i panelli e per i serbatoi... Basterebbe una 'scarpa' di Ronaldo messa all'asta per abbeverare tutta la Nuova Faraja! Ora comincia la parte più difficile: mantenimento ed educazione scolastica dei bambini e dei giovani! E qui devo incoraggiare la vostra condivisione perché siamo in difficoltà dopo tante spese (sul nostro sito www.faraja.org troverete tanti dati e anche il modo di darci una mano). Con le nuove case abbiamo lo spazio per aprire le braccia ad altri nuovi: così sono arrivati Amina, 10 anni, e il fratellino Jack, di 6 anni (nomi fittizi) abbandonati dalla mamma tanto tempo fa e ora anche dal padre. Sono rimasti soli per molti giorni e una maestra dava loro da mangiare. La pietà dei vicini ha smosso la 'macchina' dell'assistenza sociale per farli arrivare qui da noi! La bimba timida e spaventata e Jack che mi fissa imbambolato: non ha mai visto un europeo da vicino! Sono arrivati un giorno in cui c'erano una quarantina di giovani europei (spagnoli, portoghesi, italiani...) per un incontro e sono rimasti stupiti da tatuaggi, piercing, ma soprattutto da jeans bucati e strappati! Alex, è arrivato da pochi giorni portato da un poliziotto che ha avuto compassione del suo abbandono: dopo la morte dei genitori, nessun parente ha voluto prendersi cura del bambino che viveva in strada. Intelligente e simpatico si è subito inserito nella quotidianità della grande 'Famiglia della Consolazione'. Ma ecco che proprio ieri arrivano Samantha (2 anni) col fratello Sam di 10, spaventati e piangenti, accompagnati da un assistente sociale: la mamma è in prigione perché li 'drogava' per poter poi fare gli affari suoi anche per 2 giorni. Il padre “non esiste”! Storie tristi di abbandono... In anticipo auguro a tutti un gioioso Natale. Spero che anche il nostro sarà come al solito pieno di canti, rumoroso e allegro e con pacco-regalo personalizzato portato da alcuni 'Babbo Natale'. Un buon pranzo per tutti e anche per i più poveri che inviteremo al nostro tavolo. Un affettuoso abbraccio e un sincero ricordo da noi tutti.

Padre Franco Sordella – Tanzania

«Finalmente la pensione ora una nuova pagina»

Eccomi arrivata…ho pienamente raggiunto l’obbiettivo che vedevo così lontano lontano, la sospirata pensione. Ci sono arrivata dopo ben 42 anni di servizio. Circa 40 alle dipendenze della Fondazione Agape dello Spirito santo, presso la Residenza San Giovanni di None.Sono felice e molto emozionata per il calore che mi hanno manifestato tutti, proprio tutti a partire dalla cucina ai colleghi di Raf e di Residenza. La festa che mi avete organizzato il mio penultimo giorno di lavoro sarà indimenticabile. Una vena di malinconia mi attraversa la mente, mi scorrono le lacrime quando rileggo la dedica che mi avete fatto. Ringrazio tutti infinitamente. Il mio cuore si è colmato di gioia quando ho indossato il vostro regalo molto gradito. Ringrazio la direttrice Rita Strumia che mi ha sopportata in tutti questi anni, il mio responsabile di nucleo dott. Costamagna per avermi sopportata nei progetti educativi ai quali sono stata particolarmente dedita. In ultimo ringrazio la direzione centrale di Torino: Alessandro Marchisio, direttore del Personale, e Paolo Uberti per aver creduto in me e per avermi permesso di raggiungere l’obbiettivo della pensione. Lo so di aver scritto un poema ma ora chiudo una pagina di questo bel libro per aprirne una nuova, per una nuova vita. Grazie a te cara mamma che mi sostieni dal cielo e sei il mio angelo custode. Un grandissimo abbraccio a tutti quanti!

Franca Bertoglio - Caramagna

«Membri d’opposizione disertate il Consiglio»

Egregio direttore,

il Consiglio comunale è la massima espressione della democrazia elettorale. Il rispetto dell'opposizione dovrebbe essere salvaguardato nella forma come nella sostanza. Statuto e Regolamento non possono essere asserviti alle logiche della sola maggioranza specie se non è nemmeno in grado di garantire il numero legale. Quello che sta accadendo a Savigliano mi riporta all'ordine operativo del Commissario del popolo per gli affari interni n° 00447 approvato da Politbjuro il 30 luglio 1937 di cui consiglio la lettura delle direttive comuniste. La flebile voce contraria addirittura di un capogruppo di maggioranza dovrebbe produrre una reazione determinata dei gruppi di minoranza. Disertate il Consiglio comunale richiamando l’Aventino del 9 novembre 1926. Questo produrrà, se non la dittatura del proletariato, una situazione perlomeno imbarazzante del presidente del Consiglio e di una maggioranza che sta facendo della democrazia consiliare forse non un abuso, ma sicuramente un uso improprio di parte mancina.

Fulvio D’Alessandro - Savigliano

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