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Al direttore

«Una protesta non verso l’Ue ma verso i burocrati»

Gentile Direttore,

qualche giorno fa il Presidente del Consiglio Comunale, oltre rivolgere il suo augurio al sottoscritto e l'auspicio di avere un rappresentante saviglianese a Bruxelles, ha ricordato la mia scelta di lasciare l’Aula del Consiglio Comunale di Savigliano quando veniva suonato l’Inno d’Europa. Ringrazio di cuore per questa citazione perché mi consente di rivendicare con orgoglio il mio gesto provocatorio nei confronti non della Istituzione che spero di potere degnamente rappresentare tra breve, ma delle persone che per troppi anni, per decenni l’hanno occupata indegnamente: la mia protesta, eclatante perché desideravo che venisse notata e venisse riportata alla gente, era rivolta non verso l’Europa, ma verso la classe dirigente che per decenni ha fatto scelte economiche (penso ad esempio a quelle nei confronti della Grecia, del Portogallo e della Spagna) di cui, anni dopo, ha dovuto pentirsi chiedendo scusa, dai salotti e dai convegni, ai cittadini danneggiati da una severità eccessiva che avevano dovuto per colpa loro affrontare difficoltà ingiuste. Protestavo non contro l’Europa, ma contro i Commissari che predicavano l’accoglienza lasciando i migranti marcire nei centri di identificazione a Lampedusa ed accettando solo contingenti di persone selezionate. E mi indignavo non contro l’Europa, ma contro le istituzioni monetarie che per troppi anni hanno frenato la crescita dei Paesi prigionieri di un debito pubblico fatto da classi dirigenti che non esistono più ma che devono pagare le giovani generazioni oggettivamente incolpevoli e che non è giusto che paghino per gli errori degli altri. Oggi tutti dicono che l’Europa va difesa ma va cambiata, ma se fosse stato per quelli che zittivano di fronte alle ingiustizie sociali di matrice europea solo perché erano dei privilegiati della politica, nessuno oggi sosterrebbe la necessità di questo cambiamento: senza le nostre rumorose proteste oggi nessuno chiederebbe di cambiare nulla nelle istituzioni dell’Unione. Io protestavo contro quell’Europa delle ingiustizie e della sottovalutazione del malcontento sociale, e lo rifarei mille altre volte, e non mi univo a quell’Inno sperando solo di poterlo intonare insieme a quelli che come me vogliono un’Europa migliore e diversa da quella che ci hanno consegnato fino ad oggi i burocrati dei paesi più ricchi… un’Europa “veramente democratica ed inclusiva”.

Marco Racca – candidato alle elezioni europee (Lega)

«Da un mese manca lo scivolo del giardinetto»

Riceviamo e pubblichiamo questa lettera indirizzata all’assessore ai Lavori pubblici:

Egregio assessore, è oltre un mese che il giardino pubblico “Clemente Rebora” è privo dello scivolo per i bambini. Capisco che sia molto più facile girare la faccia altrove anziché preoccuparsi di un qualcosa utile alla collettività, ma oggi sentendo più persone lamentarsi al “vento” ho pensato più utile, come sempre, metterci la faccia e scriverle. Certamente sono un elemento di disturbo per lei, una persona poco gradita, ma io pensavo che essere un cittadino propositivo fosse un valore aggiunto per tutti, a parte qualche eccezione: Savigliano. Questa è politica spicciola che amo, quella politica che in primis deve mettere davanti il problema e la soluzione e poi l’interesse personale

Claudio Ferrero – Savigliano

«Creiamo un’area per cani lungo il torrente Mellea»

Riceviamo e pubblichiamo questa lettera aperta rivolta al sindaco Giulio Ambroggio:

Illustrissimo Sig. Sindaco, scrivo a nome mio e di un gruppo di possessori di cani da compagnia che sentono l'esigenza di poter lasciare liberi i propri animali in un luogo della città recintato e sicuro. A tale scopo avremmo individuato la zona adiacente il Mellea dove si trova l'area scarico camper (via F.lli Fissore). È una zona poco trafficata, e si eviterebbero così i vari giardini pubblici frequentati da bambini e famiglie. Inutile dire che cercheremo di tenerlo pulito ed in ordine. Ringraziamo per l'attenzione che vorrà dedicare a questo progetto e per una cortese risposta. Cordiali saluti,

Ausilia Supertino – Savigliano

«Una leggerezza senza volontà di colpire nessuno»

Gentile Direttore,

mi permetto di chiederLe un cortese spazio per intervenire in risposta all’intervento del parroco Don Maurilio Scavino, comparsa sull’ultimo numero del Corriere. Per far maggior chiarezza a chi legge le precisazioni di Don Maurilio Scavino vanno citati i fatti, altrimenti c’è il rischio di scatenare sterili polemiche, trattandosi di un post su Facebook rimosso (ha avuto una permanenza non superiore alle 4 ore). Il post a cui fa riferimento Don Scavino è comparso sul gruppo “Sarebbi di Racconigi Se”, da me co-fondato due anni fa e l'autore del post è la sottoscritta. Nello stesso citavo la notizia del pensionamento di una docente della scuola media e la sua presunta sostituzione da parte di Don Scavino. La notizia riportatami risultava poi priva di fondamento e pertanto ho provveduto alla sua immediata rimozione. La mia leggerezza è stata poi quella di non smentirla, così come quella di condividerla senza prima aver approfondito l’argomento, ma tanto più un impeto mosso da ricordi non piacevoli che ha risvegliato in me. Mi scuso con i lettori del gruppo per questo. Tengo a precisare però che non corrisponde a realtà il fatto che vi fossero riportati tariffari relativi alle funzioni religiose: il post non voleva colpire la figura di Don Scavino. Non essendo frequentatrice della parrocchia, non sono a conoscenza di queste informazioni e quindi non ho la possibilità, né tantomeno l’interesse, nel citarle. Se però il riferimento alle “tariffe” è la questione “Rami d’Ulivo” della domenica delle Palme, il post comparso sul gruppo voleva far chiarezza sul vociferare infondato (“da paese…”) circa il fatto che don Maurilio chiedesse 2 o 5 euro per ogni rametto, riscattando così l’operato encomiabile dei volontari che si sono prodigati nel confezionare ogni singolo rametto con carta trasparente e nastrino rosso. Se mi è concesso un commento personale a questa storia, in vista di quanto sta accadendo nella nostra cittadina, sarebbe gradito da parte di tutti e soprattutto da coloro che rivestono nel loro ambito un ruolo di “leader”, di cercare di mostrarsi uniti nell’unico scopo a-politico e a-confessionale che è quello di ottenere la riapertura del Parco Reale. Cordialmente,

Elena Vassallo - Racconigi

«Prorogata la convenzione per tutelare creditori e residenti»

Riceviamo e pubblichiamo:

In merito alle dichiarazioni dell’assessore Paolo Tesio il curatore precisa che la proroga della convenzione [per l’area edificabile di frazione Cavallotta, ndr] è stata richiesta al fine di mantenere la destinazione edificatoria dell’area e non per realizzare le opere di urbanizzazione comprese le strade, attività che è preclusa alla procedura non essendovi l’esercizio provvisorio. Il Comune non ha escusso la fideiussione per le opere non realizzate, né si è insinuato nella procedura fallimentare a tutela del proprio credito. Con la proroga del permesso di costruire e della convenzione si è cercato di salvaguardare il progetto iniziale a tutela dei creditori del fallimento e degli attuali proprietari. Il computo delle opere di urbanizzazione già svolto dalla procedura si è reso necessario per la determinazione della stima del valore degli immobili, villette e terreni, valore dal quale è già stato detratto l’importo relativo alla realizzazione di tali opere da parte eventualmente dei futuri acquirenti degli immobili all’asta. Il curatore di fronte all’inerzia dell’amministrazione comunale si è visto costretto a richiedere una proroga del permesso di costruire per le opere di urbanizzazione per non lasciare decadere il tutto a danno degli attuali abitanti e futuri acquirenti. La procedura si rende disponibile, in tempi brevi, al dialogo con le parti possibilmente senza attendere la scadenza ultima del 2021.

Marco Pautasso, curatore fallimentare - Savigliano

«Sull’ospedale è ora di aprire davvero gli occhi»

Caro direttore,

l’ennesima querelle sull’ospedale fra Gioffreda e Ambroggio nell’ultimo consiglio comunale, credo richieda il ricorso alla metafisica, oltre che alla psicologia. La fede incrollabile dei compagni (argomento che è tutto un ossimoro) non basta più: è tempo di aprire gli occhi e vedere la dura realtà. In particolare, sono slegate da qualunque evidenza empirica: a) L’esistenza stessa della DGR da 9 milioni di euro per le attività di antincendio ed antisismica. Nessuno infatti ha ancora ricevuto questa DGR; forse ogni teoria è valida e quindi la DGR, a forza di pensarci tutti, potrebbe finanziare qualunque opera. b) L’esistenza stessa del piano direttorio da 53,7 milioni, di cui, ricordo, i 9 milioni non fanno parte. I 9 milioni son destinati a lavori obbligatori finalizzati al mero rispetto delle norme di sicurezza. Verranno impiegati per sondare la capacità degli edifici di resistere a scosse telluriche e saranno utili (se esistono!) per avere locali in cui non possano divampare incendi, ma non si tratta di nuove costruzioni. c) L’esistenza stessa del piano di investimenti da 1,5 miliardi annunciato in pompa magna da Chiamparino, Saitta e compagnia. Questo argomento assomiglia ormai al tesoretto di Prodi, che alcuni illusi stanno ancora cercando (come entità positiva) nel mare del debito pubblico italiano. I saviglianesi, i saluzzesi ed i fossanesi (così come i cuneesi, ammaliati dal progetto del nuovo ospedale) hanno invece di fronte la seguente realtà: il peggior finanziamento sanitario di tutti i territori provinciali regionali e il bilancio dell’ASL CN1 che, a meno di miracoli, presenterà a una perdita significativa. Non ci sono disponibilità in Regione, se ce ne fossero state, non ci sarebbero state perdite non coperte per il 2018. Chiedo agli elettori di riflettere sulle azioni concrete che la Giunta Chiamparino ha realizzato per i loro ospedali. Non ne ricorderanno nessuna perché non ne esiste nessuna.

Luigi Genesio Icardi - candidato al Consiglio regionale (Lega Nord)

«Giuse, ci hai insegnato che i sogni diventano realtà»

Mi rivolgo a Lei direttore e alla vostra redazione per chiedervi di diffondere un grazie prezioso ad un amico meraviglioso, pazzo, visionario! Giuseppe Porcu, 22 anni fa parte dalla Sardegna e viene in provincia di Cuneo per fare il servizio civile. Qui con la sua magia circense contagia tutti quelli che incontra e così prova a realizzare un sogno: aprire una scuola di Circo. Oggi questa scuola “Fuma che ‘nduma” conta più di 300 iscritti tra bambini, ragazzi e adulti, organizza un meraviglioso festival di circo per bambini “Il ruggito delle pulci” ormai da 14 anni e soprattutto regala ogni giorno, fiducia, magia, sorrisi e amore! Io e la mia famiglia lo abbiamo incontrato tre anni fa quando mia figlia più grande, Aleida, si è iscritta alla sua scuola. Aleida è una bambina meravigliosa, sensibile, timida con un po’ di ansia da prestazione e il primo impatto con la geniale e magica disorganizzazione circense per lei è tosto così mi iscrivo anche io e insieme scopriamo questa magica atmosfera: bimbi, ragazzi di tutti i livelli e età si allenano insieme, i grandi aiutano i piccoli, li sostengono e insegnano loro tutto ciò che sanno, il successo di uno è un’ovazione di tutti, sono rispettati gli umori, le attitudini i tempi di ognuno e con il sorriso e la magia nel cuore i ragazzi crescono imparando a superare i propri limiti, ad aiutare e rispettare gli altri; il tutto sempre condito da grandi e grosse risate! Giuse ha un altro sogno, un tendone da circo che possa essere rifugio d’arte e amore. Lo trova e lo compra; 30.000 euro e per poter finanziare questa pazzia prova il Crowdfunding. Il Crowdfunding si è chiuso il 13 maggio e non è andato come sperato… Quello che vorrei è portare a Giuse un messaggio che è mio, della mia famiglia ma anche delle migliaia di famiglie a cui ha donato la sua magia in questi anni. Giuse sei una persona meravigliosa, sei un sognatore, un mago, un educatore splendido. La tua magia e i tuoi sogni hanno contaminato chiunque ti abbia incontrato! Ricordo che un giorno, una delle prime lezioni, ti sei seduto accanto a me e mi hai detto “Vedi Aleida, come guarda il trapezio? Se lo divora con gli occhi e quando sale le passa tutto! È il suo elemento, vedrai!” Così è stato! Lo sapevi prima di lei! E ora Aleida aspetta tutta la settimana che arrivi il venerdì per andare a scuola di circo e la piccola Noa Rosa, adottata come mascotte, in quel caos si sente felice e per due ore non molla il sorriso dalla faccia… In quest’ultimo periodo vederti così triste ed adombrato per la paura di non farcela nell’impresa del tendone ci ha profondamente toccato… Giuse, quando hai un sogno fallo diventare realtà! Lo hai insegnato tu a noi ogni giorno! Non so come ma sono sicura che riusciremo a portare a casa il tendone! La magia esiste e tu lo sai bene! Noi saremo con te, qualunque cosa accada! I sogni, la magia, il calore e il sorriso che hai portato ogni giorno nelle nostre vite torneranno indietro e in un modo o nell’altro questa pazzia diventerà realtà! Ti vogliamo bene e ti sosterremo sempre!

Tatiana con Aleida, Noa Rosa e Raffaele - Savigliano

«Gentilezza e umanità al Santissima Annunziata»

Riceviamo e pubblichiamo:

Per due anni sono dovuto ricorrere alle cure del personale dell’ambulatorio di vulnologia dell’ospedale S.s Annunziata di Savigliano. Sono stato colpito dalla gentilezza e dal garbo con cui sono sempre stato trattato: le due infermiere addette si sono dedicate a me con molta competenza e professionalità. Mi hanno anche aiutato psicologicamente ad affrontare questo periodo di difficoltà, dimostrando sempre sincera disponibilità nei miei confronti ed offrendomi un ambiente sereno dove poter confidare le mie preoccupazioni per la malattia. Di tutto ciò ringrazio vivamente l’efficienza della struttura ed il personale, che ritengo preparato, sensibile ed attento. Grazie

Carlo Tesio - Racconigi

Standing ovation per il coro Milanollo

Riceviamo e pubblichiamo:

È stata una serata significativa e di grande intensità spirituale quella che si è tenuta il 4 maggio nella chiesa di S. Agostino di Cherasco, che ha visto la partecipazione del coro femminile Milanollo in occasione della preparazione alla festa patronale di Cristo Risorto. Il coro Milanollo è conosciuto in Italia e all’estero per una specificità particolare: canta il Gregoriano, l’antica melodia legata alla figura di Papa Gregorio da cui prende il nome. Il Gregoriano veniva adoperato soprattutto dalle Comunità Monastiche dei Benedettini. È un canto all’unisono, senza accompagnamento, normalmente esercitato dai monaci maschi per le funzioni religiose “Inni, Antifone, Salmi, Sequenze” al servizio della preghiera. Il programma di Canto Gregoriano eseguito contemplava brani celebri del tempo pasquale ed è stato completato da alcune composizioni ricavate dalla liturgia Ortodossa e Armena, dalla melodia polifonica delicata piena di sonorità e di grande effetto che invita al raccoglimento e alla meditazione del Mistero. Il coro era diretto dal maestro Sergio Chiarlo accompagnato all’organo dal figlio maestro Ivan Chiarlo. Il pubblico ha partecipato con grande attenzione sottolineando il gradimento con un lungo applauso.

Don Angelo Conterno - Cherasco

Alla scoperta delle Penne Nere cuneesi

Riceviamo e pubblichiamo:

Martedì 30 aprile gli alunni di due classi terze della Secondaria degli Istituti Comprensivi cittadini si sono recati in visita alla caserma “Ignazio Vian” di Cuneo, sede del 2° reggimento alpini. La visita ha dato l’occasione ai ragazzi di conoscere le attività e i compiti delle “Penne Nere”. Gli alunni erano accompagnati dal gruppo alpini di Savigliano e da una rappresentanza della Sezione di Cuneo dell’Associazione Nazionale Alpini. L’accoglienza è stata molto attenta e calorosa. Molto apprezzato è stato lo sperimentare alcuni tratti del percorso di allenamento, sotto lo sguardo vigile dei giovani militari. La giornata si è conclusa al Memoriale Divisione Alpina Cuneese, alla vecchia stazione Cuneo Gesso, dove è possibile intraprendere un viaggio nel tempo, osservando numerosi cimeli che raccontano storie di coraggio, fatica e dedizione. Alcuni commenti dei nostri ragazzi: “Abbiamo capito quali sono le responsabilità e le fatiche che comporta l’impegno degli alpini”. “Ci siamo divertiti soprattutto a provare il percorso ad ostacoli, anche perché gli alpini che ci aiutavano erano molto simpatici”. “È stata un’esperienza emozionante, assolutamente da provare!”.

Studenti e insegnanti della secondaria degli istituti comprensivi di Savigliano

Conoscere le aziende per orientarsi nello studio

Riceviamo e pubblichiamo:

Mercoledì 27 marzo gli alunni delle classi seconde della scuola media dell’I.C. Santorre di Santarosa sono stati accompagnati dagli insegnanti in alcune realtà lavorative presenti sul territorio saviglianese. Questa visita rappresenta la prima tappa del progetto di orientamento: l’approccio diretto con il mondo del lavoro mira a stimolare nei ragazzi la riflessione sul possibile percorso di studi da intraprendere e sulle competenze necessarie nei diversi ambiti professionali. Ecco alcuni commenti: “Gli impiegati dell’ufficio sono riusciti a spiegarci con molta cura il loro lavoro, che si è rivelato molto interessante”. “Sei responsabile dell’aspetto della città e, insieme a chi costruisce gli edifici, la puoi modificare”. “È un lavoro in cui si mette in gioco la creatività e la voglia di esprimersi, sempre però rispettando l’autore e l’opera originaria”. “È stata un’esperienza positiva: abbiamo avuto dei suggerimenti per il nostro futuro lavorativo e capito meglio una professione a cui non avevo ancora pensato”. “Mi è piaciuto come lavoro perché è molto pratico e non ripetitivo: sei tu che ti devi adattare alle diverse macchine che ti portano e quindi essere sempre aggiornato sui nuovi modelli”. “Ci hanno insegnato in maniera diretta come fare alcuni cibi, così ora abbiamo quasi imparato a cucinarli e poi…li abbiamo mangiati”. “Abbiamo visto dove e come si confezionano alcuni prodotti che avevamo già visto sulla nostra tavola e abbiamo anche potuto assaggiarli”. “Abbiamo imparato come si cerca di garantire la sicurezza dei cittadini”. “È stata un’esperienza interessante e utile perché mi sono accorta che il lavoro non è come pensavo e ho capito che non è la mia professione ideale.” “Abbiamo scoperto la differenza tra due professioni entrambe nell’ambito dell’edilizia, ma comunque diverse tra di loro”. Nel riportare i nominativi delle aziende, degli studi e degli enti visitati, ringraziamo tutti per la disponibilità iniziale e per la competenza e pazienza con cui ognuno di loro si è rapportato con i ragazzi e le ragazze della nostra scuola. Ambienti visitati: Marenchino Formaggi d’Italia, Pautassi bread & food, Carrozzeria Granda Car, Restauri d’arte Pagliero, Redazione Corriere di Savigliano e Tipografia Saviglianese, Banca CRS, Studio tecnico arch. Valerio Galletto e Reale Immobiliare s.n.c, Comune: uffici interni, Polizia locale.

Insegnanti e alunni classi seconda media I.C. Santorre di Santarosa - Savigliano

«Una vergogna l’incuria del cimitero di Racconigi»

Egregio direttore,

nel giorno del 1° Maggio, forse non avendo di meglio da fare, mi sono recato in visita al cimitero di Racconigi, cosa che per altro faccio abitualmente in quanto ho i miei cari ivi sepolti. Ho avuto così occasione di confrontarmi con alcuni conoscenti sullo stato di degrado di detto cimitero e non posso che affermare l’unanime parere di tutti coloro che hanno a che fare con detta struttura. Ci siamo recati nel luogo dove sono avvenute le ultime estumulazioni, nel cimitero nuovo ed imboccando la stradina che porta al campo sopracitato siamo rimasti basiti pensando che qualcuno avesse rubato le lapidi appoggiate sul terreno. Avvicinandoci però abbiamo constatato con somma gioia che erano solo (si fa per dire) coperte dalle erbacce. Non di meno in quel campo specifico il terreno è tutto pieno di buche e avvallamenti tanto da impedire a qualcuno un po’ avanti con l’età di potersi avvicinare alla tomba di competenza. Ora non penso che sia un costo ed una fatica eccessiva livellare quel terreno in modo da renderlo percorribile da chiunque. In quanto al taglio dell’erba poi con le odierne attrezzature è una cosa di una semplicità estrema. Speriamo solo che chi è preposto a tale incarico prenda in considerazione queste richieste perché è dovere di qualsiasi amministrazione comunale rispettare i morti ed agevolare coloro che vanno a deporre un mazzo di fiori.

Livio Siccardi – Racconigi

La bella tradizione della Processione di Pasqua

Riceviamo e pubblichiamo:

“Dal 1726 la tradizione continua nel solco della fede pur con qualche polemica a chi più tanto crede con il folclore e la religione è la festa del Cristo Risorto un avvenimento che dona luce, amore e conforto. Per i credenti è l’avvenimento più importante dell’anno una processione per pregare e tanti la fanno con molti figuranti, costumi e grande impegno e la banda musicale che è di grande sostegno. Tante le associazioni per onorare la Resurrezione e molta gente che si unisce per questa bella tradizione. Un grazie a don Sestilio e don Paolo per la loro presenza che con il sindaco Ambroggio hanno reso solenne la ricorrenza. Altrettanto al signor Roberto Pio dell’Arciconfraternita della Pietà e allo stilista Stefano Galvagno per i costumi di grande qualità un grazie alle gentili signore per il rinfresco che ha fatto onore il tutto si è svolto come sempre con religiosità, cuore e amore”.

Antonio Carezzana - Savigliano

«Ancora tanta strada per liberarci dall’amianto»

Riceviamo e pubblichiamo:

Venerdì sera, ho partecipato con il sindaco di Savigliano e il consigliere regionale Paolo Allemano all'annuale fiaccolata in memoria delle vittime dell'amianto, promossa dall’Aica, l’Associazione italiana esposti amianto, con il patrocinio del Comune e la collaborazione del Centro servizi volontariato Società solidale. Un momento struggente dal forte significato politico: non ci si può rassegnare alle morti sul lavoro. Savigliano ha pagato un prezzo alto: 125 vittime alla Snos Fiat Ferroviaria, 150 in provincia di Cuneo. Ma la strage continua: ogni anno 350 persone muoiono in Piemonte a causa dell’amianto, 4.000 in Italia, 100 mila nel mondo. Queste famiglie non devono essere lasciate sole; la battaglia dell’Aica va sostenuta: è la nostra battaglia. Trent’anni fa l'Europa, mettendo al bando l'amianto, ha segnato la fine dell’utilizzo di un materiale che ha costituito la più rilevante causa di cancro da lavoro. La strada da fare è ancora tanta: restano aperti enormi problemi sia dal punto di vista ambientale (servono risorse per le bonifiche); giudiziario (sono in corso cause che faticano a trovare una soluzione equa) e sociale (città intere, con le loro famiglie segnate da lutti dolorosi, hanno pagato e continueranno a pagare un duro prezzo all’amianto). Anche in questo l’Europa deve fare la sua parte.

Ivana Borsotto – candidata europarlamentare Pd

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