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Al direttore

«Amministrazione sessista con il calcio femminile»

Riceviamo e pubblichiamo:

Durante il Consiglio Comunale del 27 giugno l’Amministrazione comunale consegnava una pergamena alla USD Saviglianese FBC 1919 Femminile per “l’impegno profuso a favore della promozione dello sport e per l’importante traguardo raggiunto con la promozione al campionato regionale di serie C”. Non sono trascorsi tre mesi e la Civica Amministrazione preclude, dopo due stagioni calcistiche, alle ragazze l’allenamento del venerdì sera nell’antistadio per concedere, bontà sua, l’allenamento a Borgo Marene. Motivo di questa decisione? Perché la Prima Squadra Femminile è nata nella stagione calcistica 2016-2017 e quindi ha un’anzianità inferiore rispetto a chi ha chiesto e ottenuto di allenarsi al venerdì sera nell’Antistadio. Nel “Regolamento dell’utilizzo impianti” si parla esclusivamente di “Società con maggiore anzianità” e non fa assolutamente alcun distinguo, nella stessa società, tra una squadra piuttosto che un’altra! È chiaro che per la nostra Amministrazione la Prima Squadra femminile non ha gli stessi diritti di quella maschile! Interpretazione del regolamento sessista e tracotante. Fanno chilometri per allenarsi, si sacrificano, si allenano tenacemente con la pioggia, il vento, con la neve………Eppure! La cosa che lascia di più l’amaro in bocca è questa malsana ipocrisia che ruota intorno al calcio femminile. In questo paese dove finalmente si fanno leggi per la parità dei diritti dei sessi, dove le coppie arcobaleno possono finalmente sposarsi liberamente, dove la maggior parte del popolo è per la non discriminazione a qualsiasi livello, le donne, innamorate di questo sport che non può essere solo maschile, sono penalizzate da una sottocultura vecchia e fastidiosa se non addirittura da meri giochi di potere.

Corrado Turco – Savigliano

«Gli impianti sono della città non delle società sportive»

Riceviamo e pubblichiamo:

Ci mancavano solo Carabinieri e Polizia municipale davanti all’ingresso del Morino di Savigliano venerdì sera per capire a che punto siamo arrivati con la situazione dei campi e dei locali degli impianti calcistici Saviglianesi. Ci voleva tanto spiegamento di forze per fare rispettare le regole dettate dal Comune? C’è gente a Savigliano che fa quello che vuole. Di chi sono gli impianti sportivi comunali (campi da gioco e locali di pertinenza)? Sono dei cittadini saviglianesi e dei loro figli, delle società sportive saviglianesi con tesserati saviglianesi o di chi? Ho consegnato al sindaco e assessore dello Sport del nostro Comune la situazione, con numero di tesserati e paesi di residenza, delle società calcistiche saviglianesi. Spero che ne facciano un buon uso, visto che nel nostro caso (Savigliano Calcio Fc-Sc e Pro Savigliano), attendiamo ancora dei locali nei vari impianti (dati in concessione il 29 giugno dall’Ufficio Tecnico Comunale a partire dal primo settembre) e non ancora svuotati e consegnati da società a cui non spettano più. Locali come magazzini e sedi che ci permetterebbero di fare calcio e sport in modo decoroso, sia nei nostri confronti che delle varie famiglie saviglianesi che hanno creduto in noi.

Viva il calcio e viva lo sport. Gigi Ponzi – Savigliano Calcio

PD: «Affidiamo a un esterno lo studio sui parcheggi»

Riceviamo e pubblichiamo:

A seguito di quanto accaduto nel corso della riunione della cosiddetta “Consulta Viabilità” tenutasi lunedì 10 settembre, riteniamo, come gruppo consiliare PD, di dover precisare alcuni aspetti e ciò al solo fine di chiarire una volta per tutte la nostra posizione nel merito ed evitare inutili quanto pretestuose strumentalizzazioni. L'esito della suddetta riunione ha fatto emergere l'oggettiva impossibilità della consulta stessa di pervenire alla stesura di un documento che prima di una connotazione politica, deve essere sorretto da una forte base tecnica. Siamo quindi a chiedere di voler riconsiderare l’idea di affidare a un consulente tecnico specializzato e a tal fine espressamente individuato, la redazione uno studio di fattibilità adeguato alle attuali e future esigenze cittadine, al fine di individuare e sviscerare quelli che sono gli snodi fondamentali legati alla questione viabilità e dare quindi la possibilità a tutti gli amministratori e alle parti in causa chiamati a dirimere la questione di avere, definiti nella loro interezza, tutti i ragguagli tecnici. Siamo perfettamente a conoscenza delle difficoltà che presenta il bilancio comunale, riteniamo però che, vista la complessità della materia e la sua assoluta importanza (stanti le sue ricadute sulla vita quotidiana di tutti i cittadini di Città di Savigliano) che uno sforzo in questo senso sarebbe quanto mai opportuno e auspicabile. L’istituzione della consulta era stata pensata e voluta per favorire un approccio partecipativo che meglio fosse in grado di cogliere le esigenze di tutti i cittadini e non possiamo quindi che esprimere il nostro più profondo rammarico per l'esito non positivo e per le difficoltà emerse in seno a un tavolo, pensato e nato per unire e non per dividere.

Gruppo Consiliare Partito Democratico Savigliano

«Auto troppo veloci in via Silvio Pellico»

Egregio direttore,

risolto il caso dei gatti spariti in Vernetta, quando si affronterà il grosso problema della zona che è la viabilità interna, in particolare sulla via più trafficata che è via Pellico? Credo non interessi a molti, a parte in campagna elettorale quando tutti si sono lanciati in grandi promesse (in particolare i cinque stelle e le destre), salvo poi far cadere nel nulla anche l'unica proposta sensata che per lo meno prendeva a cuore il problema che era quella del senso unico. Premesso che un senso unico forse poteva essere fin troppa manna dal cielo, ma si poteva almeno cercare di ridurre la velocità, disegnare dei parcheggi alternati o capire a cosa servano quei new jersey abbandonati a un certo punto della strada, come nelle peggiori periferie, o forse creare attraversamenti pedonali rialzati tipo Vernetta 2 o zona San Giacomo. Chi arriva da Monasterolo, poi gira alla cieca e a tutta velocità, trattori compresi (ci sarebbe un divieto di transito per loro...): ho paura che la presunta soluzione sarà trovata nel nuovo dissuasore arancione (finto e non funzionante) che sarà posto chissà quando in Strada Monasterolo. Ma, d'altra parte c'è anche chi crede che le volpi uccidano più gatti di quanto non facciano le macchine che li asfaltano, quindi ci aspettiamo di tutto.

Luigi Dalmasso – Savigliano

«Ora sarebbero inutili i trattamenti antiparassitari»

Riceviamo e pubblichiamo questa nota, inviata dagli uffici comunali, a risposta dell’appello lanciato la scorsa settimana da un gruppo di cittadini per intervenire sulla proliferazione delle larve delle piante:

A causa del clima cambiato, con inverni caldi negli ultimi anni e questo inizio settembre molto caldo, si è registrata, anche a Savigliano, una massiccia presenza di Ifantria americana, un insetto defogliatore. In considerazione dell’allarme provocato per danni alla vegetazione e disagi dovuti alla presenza di bruchi, si precisa che l’Ifantria non è la Processionaria e la generazione estiva, a inizio settembre, abbandona la vegetazione per diventare crisalide e svernare: in tale occasione si dirige su muri ed edifici per cercare riparo. L’Ifantria non è pericolosa né per l’uomo né per gli animali domestici, né si possono fare trattamenti preventivi, che sarebbero stati da fare a luglio quando però il fenomeno non era ancora esploso e non si poteva preventivare di queste proporzioni. Tra il resto i trattamenti endoterapici alle piante sono più dannosi che la defogliazione provocata dal parassita. Trattamenti in questa fase non sono fattibili e sono dannosi sia per la pianta che per l’uomo e l’ambiente. I motivi per cui non fare trattamenti fitosanitari, oltre che a essere tecnici (il parassita provoca defogliazione ma non compromette la vitalità della pianta), economici (non ha senso spendere soldi pubblici quando il parassita non è pericoloso per la pianta e per l’uomo) anche perché a giorni il fenomeno dovrebbe esaurirsi e poi, con i trattamenti, si può causare la morte di altri insetti utili. Il Piano d’Azione Nazionale pone severissimi limiti all’uso di prodotti fitosanitari, da limitarsi al massimo e sicuramente non per interventi superflui (patogeni non pericolosi per l’albero e per l’uomo).

Ufficio Ambiente Comune di Savigliano

«Una bella domenica con la Pedalata del Cuore»

Riceviamo e pubblichiamo:

Ho partecipato con familiari e amici alla pedalata del cuore e al pranzo sotto l’Ala di Piazza del Popolo organizzati dagli Amici dell'Ospedale, dalla Pro loco insieme agli alpini e vorrei evidenziare l'ottima riuscita, ringraziando tutti quelli che si sono prodigati per l'evento e in modo particolare i volontari. Un grazie sincero anche per il pranzo squisito!

Stefania Mina – Savigliano

«Quando pedalare fa bene a tutti quanti»

Gentile direttore,

Domenica 9 settembre con la mia famiglia ed un gruppo di amici abbiamo preso parte alla “Pedalata del Cuore” organizzata dall’Associazione Amici dell’Ospedale Santissima Annunziata e poi ci siamo fermati al pranzo preparato dalla ProLoco”. Scrivo per ringraziare gli sponsor e tutti coloro che hanno dedicato tempo ed energie a questo evento, che è risultato perfettamente riuscito. La pedalata è un momento di aggregazione sereno, dove ritrovare amici e scambiare quattro chiacchiere dedicandosi ad un’attività fisica che combina perfettamente bambini, ragazzi, adulti e nonni. Il pranzo è stato un piacevolissimo coronamento. Siamo stati accolti sotto l’ala con professionalità, a seguire due antipasti, primo, secondo con contorno e dolce, ben cucinato e ad un prezzo più che popolare ed abbiamo trascorso una bella domenica. Mi ritrovo spesso a pensare di essere fortunata a vivere qui, in una comunità accogliete e vivace dove tante cose funzionano anche grazie a persone e che fanno le cose col “Cuore”. Un grazie grande e davvero sentito.

Federica Pio – Savigliano

«Invasi dai bruchi americani il Comune faccia qualcosa»

Egregio Direttore,

come cittadino residente in area San Giacomo evidenzio l’invasione di centinaia di bruchi americani (Hyphantria cunea), lepidottero originario del Nord America le cui larve attaccano preferibilmente l'acero ed il gelso. Il parco comunale antistante a tutti i nostri giardini di pertinenza, infestati ormai da questi bruchi, è sicuramente il ricettacolo di questi parassiti. Per ora, noi cittadini residenti ci stiamo attivando a nostre spese nel cercare di contenere il fenomeno nei nostri giardini. Chiedo però conto e riscontro all’Amministrazione dell’evidente mancanza di profilassi sul territorio richiedendo, a nome di tutti i cittadini di via San Giacomo, Dalla Chiesa, Ascanio Sobrero, Fratelli Allocco, Decorati al Valor Militare, di attivare tutte le procedure per contenere ed eliminare una situazione ormai veramente preoccupante.

Fulvio D’Alessandro - Savigliano

«Bagni pubblici finalmente degni di Savigliano»

Riceviamo e pubblichiamo:

Desidero complimentarmi con il Comune per la felice scelta di affidare alla ditta “Pulisav” la gestione dei bagni pubblici, scelta che permette a Savigliano di avere dei servizi igienici! Quest’azienda sa cosa significhi pulire ed igienizzare un bagno. Sarà effettuata pulizia giornaliera dei vari bagni, come riferitomi da un solerte ed efficiente operatore, con mezzi atti alla bisogna e non con una semplice spruzzatina d’acqua, pulizia che poi diventa bi-giornaliera nei giorni di mercato. So che esistono tuttora trogloditi male educati che lasciano tracce indegne di gente civile al loro passaggio, ma l'impegno e la capacità che questo nuovo operatore sta dimostrando, fanno ben sperare in bagni salubri. Desidero ringraziare anche il signor Sergio, del banco “Lo Scoglio” di piazza Cavour che da sempre si è attivato, nei giorni di mercato, affinché il bagno fosse meno indecente. Grazie per il civismo. P.S.: Mi risulta che l'affidamento alla Pulisav abbia una durata quadrimestrale. L’augurio è che il servizio si prolunghi nel tempo!

Augusto Pettiti – Savigliano

«Felice di pagare le tasse per una sanità così»

Riceviamo e pubblichiamo:

Siamo spesso lettori o spettatori di programmi tv in cui, vengono descritti, con dettagli e particolari, casi di malasanità. Voglio rendere partecipe l'opinione pubblica, sul mio caso di buona sanità. È successo nel nostro ospedale di Savigliano, dove sono stato sottoposto a due interventi chirurgici, nel primo semestre dell’anno, reparto chirurgia. Dopo un primo intervento, risolutivo per il danno che andava a riparare, si presentava un altro problema vicino alla zona operata. Preso dallo sconforto contattavo il reparto, che mi prenotava dopo due ore (si due ore non 2 mesi) una visita ambulatoriale chirurgica. Lo stesso giorno scrivevo una email al primario, spiegando la situazione. Il dottor Franco Bertolino mi rispondeva prontamente, comunicandomi il suo interessamento. Venivo infatti chiamato telefonicamente, dal chirurgo che aveva effettuato l’intervento e, convocato in reparto, mi sottoponeva a controlli strumentali. Concordavo con lui un nuovo intervento, e inserito in lista con la priorità del caso. Sono stato ricoverato due volte in pochi mesi nel reparto chirurgia, confermo il perfetto funzionamento dello stesso. Si respira un clima sereno e disteso tra chirurghi e personale sanitario. Le infermiere sono sempre disponibili, il malato è trattato con dignità e umanità. Un plauso a tutto il reparto, che guidato da un ottimo primario, produce molto lavoro. Unica pecca è la scarsità di personale infermieristico e soprattutto di chirurghi, il cui livello è decisamente alto. Personalmente sono stato curato dal dottor Francesco Giraldi, giovane, competente e dalle qualità umane davvero insolite. In conclusione, sapendo che parte delle mie tasse vengono impiegate per questi servizi, quest'anno ho pagato le imposte con estrema soddisfazione.

Pier Franco Gentile - Cavallermaggiore

«La scuola è organo vitale della democrazia»

Riceviamo e pubblichiamo:

Voglio inviare un saluto e un augurio di buon lavoro a tutti i protagonisti del mondo formativo, a nome del presidente della Provincia Federico Borgna e di tutto il Consiglio provinciale e mio personale, avendo la delega in questo specifico settore. Mi rivolgo a tutti gli attori di questo importante settore della nostra società e in primis agli studenti affinché sappiano cogliere ciò che gli viene offerto plasmandolo sulla loro identità e personalità, fatta di interessi e passioni. Vi auguro di trovare quello che state cercando e di cogliere le grandi opportunità che vi vengono proposte per avere cittadini attivi, capaci e pensanti, che sanno sognare ed avere una visione del futuro che meglio immaginate. Date il meglio in ciò in cui vi sentite più vicini, date il meglio per essere realmente una società unita e coesa. Perciò cari ragazzi non sprecate il tempo, “usate” bene e fino in fondo la scuola, servitevene per la vostra persona, per comprendere meglio la realtà che vi circonda e per costruire relazioni con gli altri. Impegnatevi e studiate in modo serio, siate protagonisti delle avventure del sapere e vedrete che la nostra scuola sarà più bella. Abbiate sempre un atteggiamento positivo e costruttivo nei confronti di tutto e di tutti, avendo fiducia in voi stessi e nelle istituzioni. Una scuola migliore parte da voi, perché, come ricordava Martin Luther King: “Può darsi non siate responsabili per la situazione in cui vi trovate, ma lo diventerete se non farete nulla per cambiarla”. Abbiate perciò il coraggio di volare e di osare. A tutti gli operatori della scuola dai dirigenti, agli insegnanti, al personale Ata; ringrazio per il prezioso lavoro che fate, per l’autorevolezza che sapete dimostrare nel portare avanti il difficile compito che vi è stato affidato. Saper trasmettere, oltre alle preziose conoscenze, anche i grandi valori che stanno alla base della nostra democrazia è la vostra e nostra sfida. L’apertura del nuovo anno scolastico è un momento emozionante, importante e intenso, perché trasmette fiducia nel futuro di cui tutti voi, che ogni giorno vivete la preziosa avventura dell’educazione e della formazione, siete protagonisti. È, al tempo stesso, occasione per riflettere sull’importante ruolo che la scuola è chiamata a svolgere nella società contemporanea. Quando si parla della scuola si parla del destino del nostro Paese, delle speranze e delle aspirazioni di migliaia di famiglie, di ragazzi che contribuiranno, attraverso il loro personale cammino, all’Italia di domani. Non c’è futuro senza una scuola che sia all’altezza di questo compito, come avevano capito benissimo i nostri costituenti. La scuola, disegnata nella nostra Costituzione, è un luogo per tutti, un organo vitale della democrazia, perché serve a risolverne il problema centrale della formazione dei cittadini, aperta e sempre rinnovata dall’afflusso verso l’alto degli elementi migliori della società, come ci ricorda l’art. 34 della nostra Carta. A voi insegnanti, che accompagnate i nostri ragazzi alla scoperta del nostro patrimonio letterario, storico, matematico, scientifico, geografico, filosofico, artistico, linguistico, pedagogico ed etico, auguro che le vostre competenze e fatiche possano essere ben ripagate. Di fronte alla crisi educativa che oggi più che mai si fa sentire, è importante il nostro e vostro impegno e la ricerca. Un saluto a tutto il personale non docente cui rivolgiamo il ringraziamento per la loro attività di supporto e di collaborazione, indispensabile affinché ogni istituto scolastico possa funzionare, offrendo le condizioni di un ambiente favorevole allo studio.

Milva Rinaudo – cons. provinciale con delega alla Scuola

«Troviamo risposte per il nostro ex manicomio»

Martedì si è tenuto un incontro in Regione tra i Rappresentanti della Regione, del Comune di Racconigi, dell'ASL Cn1, della Sovrintendenza e del Demanio Pubblico. L’associazione ex-Neuro ha inviato alcuni giorni fa, una lettera alla Giunta e a tutti i gruppi Consiliari sollecitando una presa di posizione. L'Associazione ritiene che ormai il tempo dell’attesa e delle ambiguità sia concluso e chiede che siano evidenziati i punti fondamentali richiesti. 1) Le leggi dello Stato italiano obbligano alla conservazione del patrimonio culturale classificato; 2) Il padiglione Chiarugi fa parte di questo patrimonio e l’Asl, che ne aveva la proprietà, non ha adottato in questi ultimi anni nessun intervento di manutenzione che ne impedisse il degrado; 3) La “perizia” che attesta la pericolosità di crollo dell’ edificio nulla dice a proposito di rischio immediato, se non in presenza di un forte evento sismico (rischio analogo a tutti gli edifici pubblici di Racconigi non costruiti con le attuali norme antisismiche); 4) Le “opere provvisionali” adottate per la “messa in sicurezza” lasciano seri dubbi sulla loro validità in quanto pare stiano accentuando le condizioni delle strutture agendo in modo differenziato sui corpi di fabbrica attraverso “catene” che agiscono sui muri maestri longitudinali tralasciando una parte dei corpi di fabbrica; 5) Continuare a ipotizzare soluzioni demolitorie, anche parziali, non realizzabili per legge, serve solo a non affrontare il problema nel suo insieme ed a creare false idee attuando inutili divisioni tra i cittadini quando è necessaria una unità di intenti per trovare soluzioni; 6) Non dimenticare che la Asl è debitrice verso l’erario pubblico comunale per il mancato conteggio dell’Imu dovuta nel passato e per il mancato conteggio dell’ occupazione del suolo pubblico con la chiusura della viabilità per il preteso rischio di crollo dichiarato dalla ASL stessa; 7) Va ricordata all’Asl che il ricavato delle future possibili rendite dovute alla vendita di parte o di tutto il compendi immobiliare dell’ex-manicomio non può essere utilizzato – in base alle norme di legge – per scopi che non siano attinenti al “disagio mentale” e che quindi non potrà utilizzare quei ricavi per la costruzione di ospedali o, come spesso dissero i dirigenti, per l’acquisto di medicine. L'associazione ritiene che, solo partendo da questi capisaldi sia possibile stabilire un dialogo e che, questo dialogo debba essere condotto con l’ente sovraordinato che è la Regione.

Giuseppe Ghiberti – Associazione Ex Neuro Racconigi

Quintessenza, gli stand degli ambulanti

Riceviamo e pubblichiamo:

Scriviamo questa lettera per far sapere a chi organizza gli spazi degli stand in piazza Santarosa per l’evento “Quintessenza” che, nell’ottica di una proficua collaborazione con i commercianti locali, si dovrebbero disporre gli stand degli ambulanti con un criterio diverso. Siccome alcuni negozi pagano l’occupazione suolo pubblico per poter esporre fuori dal negozio la propria merce, in un giorno come la domenica di “Quintessenza” vista l’affluenza di gente, vorrebbero usufruirne, mentre invece si trovano un banco degli ambulanti davanti che gli oscura completamente la vista sulla piazza. L’ottica dovrebbe anche essere che, se questi eventi vengono organizzati per portare gente in città, si deve poter dare lavoro anche ai negozi ed ai bar della città stessa. Bisognerebbe lasciare che i negozi che si affacciano sulla piazza possano proporre la propria merce senza che la loro vista sia oscurata. Occorrerebbe una maggiore coordinazione con i commercianti locali su come disporre gli stand per impedire che i negozi vengano a rimanere nascosti. Inoltre, piazza del Popolo era semi deserta, con pochissimi banchi; poteva essere utile disporre parte degli ambulanti anche su quella piazza, creando un percorso circolare tra le due maggiori piazze saviglianesi.

Un gruppo di commercianti – Savigliano

Marene, neanche la ghiaia nelle strade di periferia

Riceviamo e pubblichiamo:

Gentile signora Barbero sindaco di Marene, mi rivolgo a lei con questa lettera perché non riesco più a vivere in queste condizioni. Abito ai Ramè e a causa della strada che passa davanti alla casa, devo vivere blindata, non posso stendere e devo stare con le finestre chiuse perché ogni volta che passa una macchina o un trattore si alza una nuvola gigantesca di terra e polvere che entra nella casa. Ormai sono 15 anni che sopporto questa situazione; mi sono rivolta molte volte al geometra del Comune, ma non è mai stato fatto niente. Addirittura non è stata messa la ghiaia come negli anni passati. Ci sono i soldi per fare i lavori in centro del Paese, ci sono i soldi per gli immigrati stranieri, ma non per dove abito io. Vede signora Barbero, senza offesa, io penso che un sindaco si debba preoccupare anche della periferia della sua città e non solo del centro. Sono cittadina italiana e pago le tasse; credo che oltre ai doveri possa anche avere dei diritti e non essere trattata come abitante di serie B. Signora Sindaco, se pensa che stia esagerando venga a farsi un giro in via Tetti Magna Ramè al numero 6, così si renderà conto della situazione. Grazie per l’attenzione.

Maria Spinelli – Marene

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