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«La statua di Arimondi sgonfia la propaganda»

Egregio direttore,

Casualmente ho assistito nei giorni scorsi ad un segno non del cielo, ma dal cielo. Questa pacifista e antifascista Amministrazione, pregna di aeree convinzioni autarchiche e mancine, ha voluto dimostrare la propria “potenza” politica con l’innalzamento di una gialla mongolfiera sulla piazza che fu del Popolo e, oggi, delle auto del popolo. In una giornata decisamente mite nessun elemento faceva presagire al disastro. Poi un freddo vento del nord ha spinto il globo verso la punta dell'obelisco Arimondi lacerando il gonfiore e la tela nello stupore e timore dei presenti. La vendetta del generale Arimondi Giuseppe Edoardo (Savigliano 1846 - Adua 1896) militare di professione e colonialista si è quindi compiuta! Nel 1899 la città di Savigliano inaugurò l'opera bronzea di Annibale Galateri e, ironia della sorte, in anni più recenti venne intitolata una piazza e il nostro liceo classico-scientifico dove l'attuale sindaco “filosofo” ha profuso il suo “pensiero”. Mai avrei pensato che l'eroe di Agordat a capo di 2.400 ascari e italiani contro 12.000 dervisci capitanati dall'emiro Ahmed Ali, non solo vinse la battaglia nel 1893 , ma avrebbe sgonfiato nel 2019 le aeree mire propagandistiche di un’amministrazione di sinistra. Tanti cari saluti.

Fulvio D’Alessandro - Savigliano

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