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«Adolescenti racconigesi, nessuno se ne interessa più»

Riceviamo e pubblichiamo:

Estate 2009: Sono in bici con mia figlia di 3 anni. La mia attenzione viene catturata da una musica ad alto volume proveniente dall’oratorio di Santa Maria. Quindi, incuriosita, devio il mio percorso e rimango affascinata nel vedere l’oratorio pieno di giovani che giocano chi a calcio, chi a pallavolo e chi improvvisa qualche balletto. Un oratorio pieno di vita! “Bene”, dico a mia figlia, “ecco dove verrai tra dieci anni!”. Estate 2019: Oratorio chiuso! Motivazione? Non saprei. O meglio, svariate voci mi sono giunte, ma sono voci, pertanto non le riporterò! I giovani che quest’estate non hanno potuto essere impegnati in attività parrocchiali (eccetto che per qualche giorno in montagna), sono proprio quelli che stanno vivendo i loro anni più critici. Credo sia noto a tutti come l’adolescenza sia il periodo dei conflitti, quello più ricco di cambiamenti che coinvolgono i giovani e le loro famiglie che vedono mettere in discussione quanto di buono hanno costruito fino a quel momento. Le famiglie che sono sempre più in difficoltà in un periodo caratterizzato da una crisi ancora così profonda che si strascina ormai da anni, dove stanno venendo meno i vecchi punti di riferimento e che avevano, nella parrocchia, un valido supporto per la crescita dei loro figli e per la trasmissione di quei valori che sono stati fondamentali nel rendere noi genitori le persone che oggi siamo. Fino a qualche anno fa, questo aiuto era presente e ben radicato nella nostra Comunità, ora non è più così . Tempo addietro l’oratorio di Racconigi era aperto anche il sabato sera! La serata degli eccessi,degli incidenti stradali. Ecco,i nostri giovani potevano ritrovarsi in un luogo sicuro dove si divertivano senza eccedere. E ora? Chiuso! Perché? E il Comune? Sta a guardare! A Racconigi, gli adolescenti, sono diventati terra di nessuno? Devo elencare i rischi in cui possono incorrere i nostri giovani lasciati in balìa di se stessi, lasciati ad annoiarsi, lasciati soli senza una guida? Droga, bullismo, vandalismo, alcolismo, sono temi trattati quasi quotidianamente nelle varie trasmissioni televisive e nei tg. In più credo che, essere adolescenti oggi, sia assolutamente più complicato rispetto a quando lo siamo stati noi genitori. Basti pensare a Internet con i vari social che possono essere sì una grande risorsa, ma al contempo un’arma (consentitemelo) quasi mortale! Anche qui la cronaca è spaventosamente ricca di storie di cyber bullismo! Chi scrive non è la classica parrocchiana che frequenta la Messa della Domenica (seppur molto credente). Ma, sicuramente, avrei voluto per mia figlia lo stesso percorso sano e ricco di valori che ha caratterizzato la mia adolescenza grazie ad una forte sinergia tra la famiglia la scuola e la parrocchia!

Alessandra Vietri - Racconigi

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