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«Il Comune si dimentica dei lavoratori più anziani»

Gentile direttore,

non pensavo davvero dopo una esperienza dedicata al sociale e al mondo del lavoro di trovare oggi così tanta indifferenza su tematiche sociali di grave incidenza generazionale. Qualche mese fa l’informazione a livello regionale è stata riempita di annunci sul notevole stanziamento della Regione Piemonte di 6 milioni di euro per dare via ai Cantieri di lavoro over 58 stabiliti a quella fascia di persone ormai destinata nel limbo della invisibilità sociale. Dalle indagini continue dell’Istat delle forze di lavoro emerge che nella sola Regione Piemonte sono 24.400 i disoccupati nella fascia da 58 a 67 anni con un forte carico nell’età dai 60 a 62 anni dove sono presenti 9.000 disoccupati. I Cantieri di lavoro over 58 della durata di 12 mesi sono nati come intervento di active ageing e di invecchiamento attivo, rivolto alla fascia dei disoccupati più maturi e mirata a garantire alle persone disoccupate più prossime alla pensione un supporto economico ma soprattutto il versamento contributivo che oggi nessuno non vuole più dare alle persone con anzianità anagrafica obbligandoli a costosi esborsi per pagare una contribuzione volontaria. Il bando è riservato alle pubbliche amministrazioni che devono presentare progetti aperti alle persone rimaste senza occupazione su aree di intervento come l’ambiente, la valorizzazione del patrimonio pubblico urbano, i beni culturali e artistici, nel campo del turismo e di informazione turistica e di rilevanza sociale. I disoccupati over 58 residenti nel Comune di adesione avrebbero potuto da questa copertura avvicinarsi alla agognata pensione con una politica attiva del lavoro in gran parte coperta dalla Convenzione Regione Piemonte/Inps. I dati emersi dopo la chiusura dello sportello per la presentazione delle domande evidenziano un elevato numero di richieste che ha fatto traslare i termini di istruttoria da 30 a 90 giorni. Il Comune di Savigliano non ha aderito perché su detta del sindaco ritenuta di eccessiva onerosità per le casse comunali. In attesa di capire quali eccessive onerosità avrebbe dovuto soccombere il Comune mi chiedo, visto l’alto tasso di solidarietà sul territorio e la presenza di importanti figure politiche e sindacali che da molti anni amministrano la nostra città, perché non sia stata fatta una stesura di progetti con possibili iniziative insieme alle banche dei territorio sempre così attente ai problemi sociali delle persone. Mi auguro in futuro una presa di responsabilità della politica comunale sul fatto che da diversi anni sul territorio una generazione over 50 è completamente resa invisibile e deviata da ogni possibilità di ingresso a un lavoro o una pensione e su questa, quando ci sono possibilità concrete di aiuto, sarebbe meglio non lasciare sfuggire una reale possibilità a persone che hanno lavorato per una vita e alla prima disavventura non sono più stati ricordati da nessuno.

Luciano Lovera – Savigliano

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