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«Gestione acqua pubblica, i sub-ambiti sono vietati»

Riceviamo e pubblichiamo:

Mercoledì scorso, il Consiglio Comunale di Savigliano ha discusso l’interrogazione presentata dal consigliere comunale Antonello Portera del M5S avente come oggetto la gestione del servizio idrico integrato (SII). Lo scopo era di conoscere quale fosse lo stato dell’arte negli impegni necessari al subentro del gestore pubblico, nuovo affidatario per i prossimi 30 anni, all’attuale gestore misto e quali fossero gli intendimenti relativi al paventato smembramento dell’Ambito Idrico del Cuneese (ATO4) in due ambiti distinti di cui uno a gestione mista privata/pubblica. Il sindaco ha informato i consiglieri e reso di dominio pubblico ciò che stava avvenendo nelle poco accessibili stanze del potere. In particolare ha riferito che la rappresentante dell’Area Omogenea del saviglianese, sindaca di Marene, aveva convocato nei giorni scorsi una riunione dei sindaci dove aveva affermato che la regione Piemonte, specificatamente nella persona dell’assessore alla Sanità (sic!) Icardi, stava lavorando alacremente al progetto di divisione dell’ATO4 in due sub-ambiti di cui uno a gestione mista nel quale ricadrebbe anche il territorio di Savigliano. Che la Regione stessa avrebbe stabilito con sua delibera insindacabile quali comuni dovessero ricadere nell’uno o nell’altro sub-ambito, affermando poi che “non rimaneva altra possibilità che attendere la decisione della giunta regionale”. Alla replica di Portera che richiamava il sindaco a svolgere fino in fondo il ruolo che gli compete, Ambroggio ha piccatamente risposto di essere disponibile a qualsiasi azione dimostrativa che rendesse esplicita la contrarietà del comune a questo percorso, invitando il consigliere a fare proposte nella prossima seduta. Il Comitato Cuneese Acqua Bene Comune, che era presente in aula con alcuni suoi membri ed ha brevemente esposto la bandiera “Il mio voto va rispettato”, si augura che il seguito possa essere quello auspicato dal sindaco. Intanto valuterà le iniziative utili a informare in primis i sindaci dell’area omogenea saviglianese, che l’intendimento dell’assessore Icardi non è attuabile in quanto contrasta con la legislazione nazionale che vieta la costituzione di sub-ambiti e che analogo provvedimento della Regione Liguria è stato rigettato dalla Corte Costituzionale nel 2017. Inoltre inviterà tutti i sindaci della provincia a rendere esplicito che non intendono essere surclassati da un assessore regionale in merito alla libera espressione di voto adottata nell’assemblea generale dei sindaci e poi resa operativa dalle delibere della Conferenza dei Rappresentanti di ATO4 cuneese.

Comitato Cuneese Acqua Bene Comune – Savigliano

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