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«La Granda è isolata il governo intervenga»

Riceviamo e pubblichiamo questa lettera aperta indirizzata al presidente del Consiglio Giuseppe Conte:

“Gentile presidente,

le scrivo per esprimerle tutta la mia preoccupazione in merito alla grave situazione in cui si trova il nostro territorio della “Granda” a causa dei forti ritardi infrastrutturali che da anni viviamo e che il grave evento meteorologico dei giorni scorsi ha reso pressoché drammatica. Dopo il crollo di parte del viadotto di Altare sulla Torino-Savona, che solo per un caso fortuito non ha causato vittime, quello che sta emergendo è un panorama desolante. Oltre ad essere in ginocchio a causa di alluvioni e maltempo, oggi la nostra provincia rischia il totale isolamento finendo schiacciata dai blocchi burocratici. Il crollo della Torino-Savona ci isola da sud, l’autostrada Asti-Cuneo è bloccata, i lavori al Colle di Tenda sono fermi, quelli per la Variante di Demonte non partono e il Colle della Maddalena è chiuso. Si tratta di un danno che penalizza fortemente le aziende cuneesi e che le pone in condizioni di debolezza rispetto a quelle di altre regioni e soprattutto di altri Paesi europei. Il nostro territorio non può più sostenere tale gap ed è ormai diventata vitale una soluzione in tempi molto rapidi. La invito a tornare in provincia di Cuneo per valutare di persona se ci sono stati o no quei passi in avanti che lei stesso aveva auspicato nella sua visita al cantiere (tuttora fermo) dell’autostrada Cuneo-Asti; a dare un segnale forte di attenzione al territorio cuneese sospendendo il prelievo statale alla Provincia per almeno 5 anni, così da permetterle di risolvere almeno in parte i problemi di ordinaria manutenzione delle strade provinciali su cui si sta riversando oggi tutto il traffico; e di fare suo l’appello affinché il problema delle tante infrastrutture stradali bloccate per ragioni burocratiche possa trovare una rapida soluzione.

Federico Borgna – presidente Provincia Cuneo

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