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«Gli autotrasportatori chiedono più attenzione»

Riceviamo e pubblichiamo:

Le 6.403 imprese artigiane dell’autotrasporto del Piemonte sono pronte a spegnere i motori se il Governo Nazionale non dovesse mantenere l’impegno sul recupero delle accise per i veicoli euro3 e sui 240 milioni di euro promessi destinati agli incentivi per investimenti, rimborsi pedaggi autostradali, deduzioni forfettarie per le spese non documentate e deduzioni per il contributo al servizio sanitario nazionale e incentivi per la formazione. Dall’analisi dei provvedimenti contenuti nella Legge di Bilancio e nel DL Fiscale l'autotrasporto italiano esce gravemente penalizzato, con tagli irricevibili sui fondi per il recupero accise sui veicoli euro 3 e sulle risorse per la competitività del settore, mai discussi con le rappresentanze, che compromettono la sopravvivenza stessa di migliaia di imprese. In particolare qualsiasi taglio ai rimborsi delle accise per un settore che inquina solo per il 4,6% del totale ed ha già ridotto negli anni le proprie emissioni climalteranti è inaccettabile.

Aldo Caranta, Presidente Confartigianato Trasporti Piemonte

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