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«Comunisti vs fascisti, un dibattito surreale»

Egregio Direttore,

un po’ surreale il dibattito in Consiglio comunale sull'imposizione dell'amministrazione di sinistra volto a far sottoscrivere obbligatoriamente una dichiarazione di “antifascismo” per l'occupazione del suolo pubblico. La XII disposizione transitoria lo indica de facto, così come la legge del 20 giugno 1952, n.645 qualora, nell'esercizio dell'azione politica, si violino i principi in essa contenuta. Ben prima del sindaco ci aveva pensato il ministro Mario Scelba nel 1952. Per la cronaca i comunisti e i sessantottini di allora lo indicavano come Scelba la "belva" in quanto durissimo ministro degli Interni. Detto questo è altrettanto surreale chiedere oggi, per reciprocità, un'ordinanza speculare di anticomunismo. Per fortuna grazie agli americani, agli inglesi, ai polacchi, alle tante formazioni partigiane non comuniste, in Italia possiamo serenamente confrontarci, anche oggi, in dibattiti surreali. Fossero prevalse nel 45 le posizioni filosovietiche e "rivoluzionarie" delle formazioni comuniste Garibaldi per decenni saremmo stati censurati...se non peggio. Ah per i ragazzi che non sono condizionati dai "cattivi maestri", che amano la storia e la musica ricordo una figura a mio avviso eccezionale: Francesco De Gregori (1910-1945), nome di battaglia "Bolla", zio dei cantautori Francesco e Luigi De Gregori, comandante partigiano della Osoppo (non comunista) medaglia d'oro al valore militare trucidato nel 1945 dai partigiani comunisti, garibaldini e gappisti, nell'eccidio di Porzus. Poi ognuno faccia, dica o pensi quello che vuole ovviamente.

Fulvio D'Alessandro - Savigliano

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