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«Ragazzi andate avanti, le critiche non vi fermino»

Riceviamo e pubblichiamo questa lettera indirizzata ai ragazzi che hanno partecipato alle marcie per l’ambiente di venerdì scorso:

Cari ragazzi e ragazze che vi siete mobilitati per salvare il Pianeta è finito il tempo in cui tutti dicevano bene di voi, anche mentendo, magari per compiacervi. All’inizio tutti pensavano che il vostro fosse un fuoco di paglia. Adesso hanno capito che fate sul serio: milioni di giovanissimi che chiedono di cambiare un modello di sviluppo che in pochi decenni ha irrimediabilmente consumato le risorse del pianeta, fanno paura. A chi? Ai poteri forti dell’economia che hanno voluto questo sistema e che temono ogni cambiamento, tranne quello climatico. Alle multinazionali del petrolio, delle energie fossili; ad un modello economico e di sviluppo che, se vogliamo salvare il pianeta, è da modificare profondamente. E allora questi poteri cominciano a dirvi, attraverso una parte dei mass media, che siete degli illusi, dei “gretini”, dei manipolati, insomma che non siete credibili. E andranno avanti senza tregua, “dicendo ogni male contro di voi” per screditarvi agli occhi del mondo. Ai primi applausi, faranno seguito i distinguo, i “ma”, i “se”, i “però”, seguiranno i fischi. Cari ragazzi e ragazze non abbiate paura. Continuate ad aprire i nostri occhi, a farci vedere questo disastro ambientale senza precedenti. La battaglia si farà sempre più dura. Non fermatevi. Usate i gomiti e se è il caso anche le spallate ed andate avanti. La grande onda di milioni di voi che in questi giorni ha affollato le piazze e le strade di mezzo mondo crescerà ancora. E costringerà anche i più renitenti a ravvedersi, a cambiare stile di vita, a costruire politiche ed economie nuove e differenti. Ne va della sopravvivenza dell’umanità. Grazie per la lezione e che ci state dando. Che state dando a quelli della mia generazione che con troppa superficialità e disimpegno hanno consentito questo scempio. Ci siamo voltati dall’altra parte anche perché era comodo farlo. Prendeteci per mano, sottobraccio e costringeteci a camminare con voi, nella vostra direzione, sulla vostra strada. Ed insieme potremo veramente cambiare il mondo e salvare questo unico, irripetibile, straordinario pianeta.

Maurizio Marello - consigliere regionale Pd

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