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«L’impegno dei volontari alla festa della Tagliata»

Egregio direttore,

noi dell’associazione E.M.T. (ente manifestazioni Tagliata) siamo rimasti molto amareggiati dal vostro articolo pubblicato sul numero del suo giornale il 31 Luglio in riferimento alla nostra festa. Leggendo l’articolo, ci sono alcune imprecisioni che vorremmo sottolineare per verità di cronaca. 1. La cena al contrario è stata terminata con successo prima del temporale; 2. Il dopo cena con la musica di Radio NumberOne è stata gestita molto bene dal nostro staff in quanto veniva controllata la carta d’identità dei più giovani che venivano a comprare consumazioni alcoliche e con l’inizio del temporale, visto il caos che si stava creando sotto la struttura, si è deciso di sospendere la vendita a tutti di superalcolici e cocktail ( ai minorenni non venivano venduti alcolici fin da inizio serata; purtroppo abbiamo riscontrato successivamente che i ragazzi maggiorenni compravano consumazioni passandone alcune agli amici minorenni fuori dal tendone e di nascosto da buttafuori e staff). 3. L’intervento dei vigili del fuoco non è avvenuto per problemi di ordine pubblico, in quanto i nostri ragazzi con i mezzi agricoli hanno gestito e risolto il problema degli “impantanamenti" fino all’ultimo veicolo per circa tre ore, ma per aiutare due persone disabili in difficoltà a raggiungere la vettura parcheggiata sulla strada asfaltata. Tutti noi organizzatori ringraziamo i vari organi pubblici (carabinieri, vigili urbani, croce rossa e vigili del fuoco di Racconigi) per la collaborazione e la disponibilità nelle varie serate. Purtroppo, in questi giorni siamo venuti a conoscenza di uno spiacevole fatto accaduto durante la festa: durante la sera del nubifragio, alcuni volontari della Croce Rossa sono stati presi di mira da alcuni giovani (che non posso che definire ignoranti e maleducati), che hanno pensato bene di insultarli e offenderli mentre svolgevano il loro operato di volontariato. Come organizzazione ci scusiamo con la Cri di Racconigi: non eravamo a conoscenza di quanto accaduto in quei giorni e condanniamo questi fatti oltraggiosi verso qualsiasi ente di volontariato. Inoltre, chiediamo cortesemente a voi giornalisti di essere più precisi, evitando di screditare l’impegno di chi ci mette tempo e passione per provare a mantenere vive le Feste Patronali ancora esistenti. Distinti saluti,

Sergio Arese – Racconigi

Gentile presidente, Prendo atto delle sue puntualizzazioni e mi unisco a Lei nel ringraziare tutti coloro che, nei nostri paesi e nelle nostre borgate, dedicano impegno e fatica per organizzare appuntamenti e feste patronali, bagaglio di tradizione che non deve essere disperso.

Il direttore

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