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«Più che progetti su via Alba si lavori su quelli del centro»

Gentile direttore,

apprendiamo del proseguimento dell’iter progettuale sull’area di Via Alba, che quando vedrà la luce, porterà nuovi insediamenti commerciali ed in parte artigianali. Questa autorizzazione è stata concessa dalla Conferenza dei Servizi della Regione Piemonte nel lontano 2010, uno degli anni in cui si sono concentrate le nostre proteste, rimaste inascoltate, volte a far comprendere cosa sarebbe successo nel decennio successivo. Nel momento in cui anche questo progetto dovesse realizzarsi la nostra città conterà su ben 30.000 mq circa complessivi di superfici commerciali destinate alla grossa distribuzione (a cui vanno aggiunte le superfici artigianali e industriali). Non si potrà più tornare indietro: il Comune negli anni della programmazione urbanistica aveva individuato le aree, la Regione nella conferenza dei servizi aveva approvato i progetti i quali ora gradualmente si stanno realizzando. Non stiamo qui a ripetere concetti espressi per anni sugli squilibri distributivi tra centro e periferie, sugli impatti sociali di tale rete commerciale, ecc. Ci vogliamo soffermare su 2 temi che riteniamo di interesse ed attualità. Il primo è di carattere ambientale: con questa ennesima operazione si andrà a urbanizzare e cementificare un’altra grandissima porzione di terreno agricolo (66.000 mq solo nella prima fase) con tutte le conseguenze che ne derivano. Conseguenze che oltre all’ambiente vanno a modificare la connotazione rurale del nostro territorio, ruralità che rappresenta l’unica leva su cui puntare a livello turistico ed agroalimentare. Il secondo riguarda il futuro della città: assistiamo ad interventi milionari sulle periferie, mentre il nucleo cittadino, dal punto di vista progettuale ed infrastrutturale non tiene neanche lontanamente il passo. Da tanto tempo chiediamo pianificazione e progettualità anche sulla città, sempre meno vissuta, talvolta trasandata e disordinata, con opere mai compiute, alcune strade e piazze dissestate, edifici a volte malandati, sempre più serrande abbassate. Tutti gli sforzi che l’Amministrazione comunale, le categorie, gli enti e le associazioni fanno per vivacizzare la città con eventi e manifestazioni, quasi sempre con buon successo di pubblico, rischiano di rimanere fini a se stessi se non inseriti in una pianificazione più ampia. C’è il bisogno di un vero e proprio “progetto” che sia frutto di una visione proiettata sul futuro…. proprio come quelli che hanno realizzato i grandi centri commerciali che sono nati ai quattro punti cardinali di Savigliano! Vorremmo una città riqualificata nella quale vengano ripristinate tutte quelle funzioni di vivibilità in linea con le aspettative del cittadino. Che sia al passo con i cambiamenti in atto e coerente con i nuovi stili e modelli di vita, che sempre più si trovano nei non luoghi dei centri commerciali. Vorremmo che il cittadino scegliesse di frequentare i luoghi della città perché bello, facile e gradevole.

Confcommercio Savigliano

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