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«Tutti lasciano in Oasi un pezzo del proprio cuore»

Egregio Direttore,

come Presidente di Oasi Giovani onlus vorrei condividere con lei e con i suoi lettori una bella testimonianza di affetto e riconoscenza che è giunta agli operatori del nostro Centro Educativo da parte di una giovane donna ormai adulta e realizzata, di nome Majlinda, che ricorda con affetto e riconoscenza gli educatori che l’hanno accolta, seguita e supportata al suo arrivo in Italia. La lettera, che viene riportata di seguito, dimostra come il Centro Educativo Postscolastico sia un luogo di condivisione, di accoglienza e di crescita, dove può capitare che una ragazzina appena arrivata in Italia trovi educatori dalle capacità umane e relazionali che la aiutino nel percorso non sempre facile di inserimento in una realtà nuova e scopra di possedere qualità, talento e forza che la porteranno a raggiungere traguardi importanti… questa è la storia di Majlinda…

“Io sono Majlinda e al momento vivo a Bruxelles dove lavoro in qualità di Communication and Public Relations Officer presso il Direttorato di Cooperazione e Sviluppo Internazionale della Commissione Europea. Mi sono trasferita 4 anni fa. Al contempo mi sono iscritta a un master serale di un anno in Business Management presso l’Università ULB a Bruxelles. Ho già un master in Scienze Politiche, Cooperazione e Sviluppo Internazionale presso La Sapienza di Roma. Questa decisione é dovuta alla mia curiosità e necessità di imparare e approfondire, sempre. É un po’ faticoso al momento perché ho lezione cinque sere a settimana per 3/4 ore, subito dopo lavoro, ma l’entusiasmo supporta la stanchezza, sono felice. La mia professione di attrice ha subito un momentaneo arresto, dopo il film dell’anno scorso, Nome di Donna di Marco Tullio Giordana, dovuta a questa nuova avventura che mi sono voluta regalare. Ne ho parlato con la mia agente, Rosangela, che mi segue sin dall’inizio della mia carriera, lei mi conosce molto bene e mi appoggia. Che dire, per ora sono qui, vedremo cosa mi riserverà il futuro e quali saranno le mie prossime curiosità ed aspirazioni. Torno a casa dalla mia famiglia e amici quando posso e percorro sempre quelli che sono i passaggi simbolo del mio percorso : il doposcuola dove nei primi tre anni in Italia ho imparato la lingua, mi sono costruita le prime amicizie, e dove sono stata affiancata nell’apprendimento da insegnanti dalle qualità umane e professionali che rispetto e amo molto, Silvia, Cristina (del mio cuore), Eliana… Se non sono stata bocciata in quegli anni difficili é stato decisamente merito loro. Ricordo i riassunti, con parole semplici, dei testi scolastici, per me incomprensibili che Cristina e altre sue colleghe e volontarie mi preparavano. Ricordo perfettamente l’angoscia che avevo quando non capivo le parole che mi venivano rivolte in un qualsiasi discorso. Ricordo le tante volte in cui ho pianto per le difficoltà e il profumo buonissimo degli abbracci di Cristina e di Silvia. Ricordo la loro pazienza e il loro amore e la capacità di farmi sentire amata, voluta in quella scuola. Io che mi sentivo così da meno di tutti gli altri bambini, più intelligenti ai miei occhi, con più amici, più spontanei nel socializzare, meglio vestiti di me, più sicuri in se stessi. Da quell’esperienza ne sono uscita decisamente più forte perché sono stata accompagnata dai miei genitori, dalle insegnanti del doposcuola e anche dagli insegnanti delle medie. Ho avuto il coraggio di fare il liceo scientifico e poi l’università. Non é stato facile, tuttora non lo é, ma non pretendo che lo sia. Voglio solo sottolineare che una ragazzina timidissima e insicura quale io ero ai tempi, ha potuto avanzare nella vita grazie al supporto che ha avuto nel suo percorso da persone che fanno il loro lavoro con amore e senso etico, dalla famiglia e dagli amici che ha potuto incontrare nel nuovo paese che l’hanno accettata per quella che era. Tutti abbiamo bisogno di essere aiutati e quindi dobbiamo aiutare il prossimo per avere una società migliore, che rappresenti al meglio l’essere umano nella sua bellezza”. Con affetto Majlinda

La ringrazio per lo spazio dato sul suo giornale a questa bella dimostrazione di gratitudine ed affetto nei confronti di educatori che svolgono il loro lavoro con professionalità e competenza senza tralasciare l’aspetto altrettanto importante della costruzione di una relazione, che si basa sulla fiducia e sul prendersi cura dell’altro e che permette di creare legami che dureranno nel tempo.

Gianfranco Saglione - presidente Oasi Giovani

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