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«Alpini: se c’è buon senso tutto si può risolvere»

Riceviamo e pubblichiamo:

Benedetti alpini come siete complicati. Come "persona a conoscenza dei fatti" mi permetto di fare qualche osservazione rigorosamente personale. Una tiratina di orecchie a chi a nome del Gruppo Alpini Savigliano ha spiegato (Corriere settimana scorsa) come sono andate le cose (scissione alpini) facendo una piccolissima dimenticanza, una riunione a Cuneo piuttosto turbolenta (da me verbalizzata) dalla quale sono poi nate le elezioni anticipate. Per il resto credo che, qualunque persona di buon senso, sappia che se c'è una lite, ben di rado ragione e torto stanno da una sola parte. E qui conta anche il destino, se in quel momento qualcuno di buon senso fa ragionare i contendenti la cosa si appiana, se invece qualcuno soffia sul fuoco è guerra, ed è quello che è successo. In quanto alla sede condivisa (mi permetto di prendere posizione perché sono una delle cinque persone che hanno messo assieme la cifra per la caparra, altrimenti non si faceva) mi sembra la soluzione più ragionevole se confrontata con il "non si divide nulla con nessuno". Un gruppo, due gruppi? Nelle migliori famiglie avvengono separazioni con magari il problema "dell'affido condiviso" se c'è ragionevolezza tutto si risolve. Gita al colle di Nava. Onestamente mi chiedevo in quale modo si poteva da parte del gruppo Savigliano, sembrando ragionevoli, giustificare un “No, andiamo separati”. Non si è trovato di meglio che dire (Corriere settimana scorsa): "Con quale spirito noi che siamo stati maledetti possiamo condividere un pullman?" (dopo il terzo bicchiere è un ottimo argomento), ma non è tutto, incredibilmente ieri qualcun altro ha giustificato la presenza di due pullman di Savigliano con un rappresentante dell'ANA di Milano, dicendo che erano partiti per primi invitando il Gruppo Pieve (niente effetto maledizione quindi). Ma non sanno che già in maggio avevo provveduto, su incarico del Capogruppo, a inviare a mezzo mail a presidente sezionale e vicepresidente sezionale la descrizione dell'evento, ben specificando che speravamo che gli alpini saviglianesi partecipassero uniti. Stessa cosa poi apparsa in bacheca e giornali locali. Come al solito io mi firmo con orgoglio.

Aggregato ANA Aldo Lanfranco figlio di conducente muli del Secondo Reggimento Alpini

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