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«Perchè i Cinque Stelle non si distanziano dalla Lega?»

Egregio Direttore,

Credo sia doveroso fare chiarezza su alcuni concetti espressi nell’ultima mia lettera inviata al vostro giornale, nella quale, mi sono preso la libertà di criticare le affermazioni del signor Portera in relazione alla presenza di mendicanti nella nostra città. Purtroppo non sono stato compreso da Portera che ha provveduto a produrre una sua lettera in risposta alla mia e nella quale ha sostenuto la mia difficoltà di comprensione a quanto da lui dichiarato. Affermo con forza la mia convinzione di aver letto e soprattutto capito bene il suo pensiero. Nella mia lettera infatti, dichiaro la mia quasi totale condivisione con quanto affermato da Portera, per il quale, a scanso di equivoci, non nutro alcun rancore. Sono infatti convito, come lui afferma, che Salvini non stia facendo buone politiche e che lo sfruttamento dei mendicanti è, purtroppo, una pratica diffusa. Ciò che Portera non ha compreso, sta nella mia differente visione nell’individuazione delle responsabilità, perché le azioni di governo non possono essere in carica ad un solo ministro, ma devono essere in capo all’intera maggioranza che sta al governo. I 5 Stelle sono in maggioranza di governo e quindi sono responsabili, nel bene e nel male, anche dei provvedimenti portati avanti dalla Lega. Portera afferma di non voler entrare in discussioni politiche che non lo appassionano, ma non è possibile affrontare argomenti come la miseria e l’accattonaggio senza discuterne politicamente. In merito al fatto che la povertà non fosse stato argomento affrontato dalla sua lettera, non ho nulla da eccepire salvo il fatto che non conosco mendicanti ricchi e quindi ho ritenuto sottinteso che l’accattonaggio non esiste senza la povertà. In merito al lasciar fare a chi vuol profittare dell’accattonaggio, vorrei porgere all’attenzione quello che sta accadendo in questi giorni nella vicina Saluzzo dove la Lega, sta facendo pressioni per chiudere il P.A.S. (Prima Accoglienza Stagionali), proponendo di costringere le aziende che assumono i migranti ad occuparsi del loro vitto e alloggio. In prima analisi, sembrerebbe una cosa buona, perché i lavoratori avrebbero possibilità di alloggiare in modo più dignitoso, ma le eventuali conseguenze sarebbero devastanti perché bisogna dormire e mangiare anche prima e/o dopo essere stati assunti e ovviamente le aziende sono restie all’offerta di queste possibilità. Una decisione come questa, non può essere presa dall’oggi al domani perché, la chiusura del centro, produrrebbe decine di persone senza un tetto, in disperata ricerca per trovarlo in Saluzzo e dintorni, Savigliano non sarebbe immune da tali conseguenze e magari dal doversi far carico di migranti in cerca di alloggiamento e magari di elemosina davanti ai vari negozi e centri commerciali. Mi scuso se appaio nuovamente fuori tema ma mi domando se anche questo non sia un tentativo di sfruttamento dell’accattonaggio a fini politici. Cosa dice di questo il movimento 5 Stelle? Mi aspetterei che i 5 Stelle cominciassero a prendere posizione contro queste operazioni scriteriate, che non risolvono i problemi ma li indirizzano verso quella che io definisco “guardare al mendicante con disprezzo”, e lo facciano non con l’atteggiamento caratteristico di una forza dell’opposizione, ma con un’attenta analisi dei problemi fuori dalla luce dei riflettori e soprattutto concretizzino la loro azione politica facendo pesare i loro voti in Parlamento, perché fino alle prossime elezioni politiche sono il gruppo parlamentare più numeroso sia alla Camera sia al Senato e quindi con maggior responsabilità.

Roberto Lopreiato – consigliere comunale Pd

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