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«Sistemare i wc pubblici è un segno di civiltà»

Signor direttore,

la situazione dei bagni pubblici cittadini si presenta molto grave e fastidiosa. Periodicamente questo problema suscita, se non l'interesse, la curiosità di parecchi concittadini. I locali erano giunti ad uno stato di degrado tale da suscitare anche l'interesse dei rappresentanti della minoranza in Consiglio comunale, i quali hanno proposto apposita interrogazione. Il suo settimanale ha illustrato, doviziosamente, la triste situazione in cui versano i bagni pubblici, compiendo una meritevole opera di informazione. La soluzione è stata quella di eliminare e di chiudere un bagno. Sono convinto che considerare i bagni pubblici non sia solo una scelta di lavori pubblici, ma anche, e specialmente, un segno di civiltà. Senti dire “Hanno solamente da accedere ad un bar”, ma personalmente ritengo si tratti di una risposta banale. I nostri Amministratori pensano in grande ed hanno necessità di fare cassa, alienando immobili comunali, senza pensare che mettono in gravi difficoltà benemerite Associazioni, le quali operano totalmente in favore della comunità Trovare milioni di euro si rivela più facile ed elettoralmente più proficuo, che stanziare poche migliaia di Euro per un servizio importante? Grazie per l'attenzione.

Domenico Racca – Cavallermaggiore

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