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«Anche se all’ospedale, mi sono sentita a casa»

Carissimo Direttore,

mi chiamo Caterina, abito a Cavallermaggiore ed ho appena quasi tre mesi di vita. Nell’ultimo mese sono stata ricoverata per ben due volte, per un totale di 14 giorni, presso l’ospedale Santissima Annunziata di Savigliano, reparto Pediatria. Fin da subito ho capito che non sarebbe stato divertente: i prelievi, il sensore del saturimetro al piedino, l’apporto di ossigeno con erogatori alle narici, soprattutto la percezione di tristezza e lacrimucce agli occhi di Beatrice, la mia sorellina maggiore, che in un sol colpo si è vista temporaneamente orfana della sua piccola compagna di giochi e di mamma (o di papà, a seconda dei giorni). Eppure, devo dire che in ospedale mi sono sentita coccolata. Il mio “Grazie” va a tutto il personale medico, infermieristico e addetto all’assistenza del reparto: sono stati giorni lunghi, a volte conditi da momenti difficili, ma il tutto è stato alleviato dalla gentilezza, disponibilità e professionalità degli operatori del reparto Pediatria. Non posso tralasciare di ringraziare i volontari Abio, i quali mi hanno letteralmente sommerso di palloncini ed attenzioni...pensi, Direttore, che ho avuto una gigantesca ape-palloncino sospesa sulla culletta per quasi tutta la degenza... uno spasso! Al mio grandissimo grazie di cuore, si aggiungono le voci di mamma Anna e papà Paolo, che esprimono un sincero ringraziamento per l’ottima assistenza ricevuta.

Caterina Testa, per la mano della sua mamma, Anna Baravalle - Cavallermaggiore

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