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«Nessuno colpevolizza chi chiede l’elemosina»

Gentilissmo Direttore, mi trovo a dover replicare al Consigliere Roberto Lopreiato - che la scorsa settimana aveva commentato una mia precedente "lettera al direttore" - in quanto le sue considerazioni mi lasciano perplesso. Beninteso: è legittimo che il militante di un partito di opposizione (a livello nazionale) attacchi chi invece aderisce ad una forza politica al Governo, tuttavia quello che non è legittimo è attribuirmi concetti che non ho mai espresso e pensieri che non ho mai avuto per poterli poi agevolmente criticare, peraltro con un linguaggio "allusivo" che a tratti sembra andare "allusivamente" sul personale. Pur avendo astrattamente mille cose da dire, alla luce di quello che ho visto in questi ultimi anni, non intendo rispondere qui alle critiche rivolte genericamente alla forza politica di cui faccio parte: mi sposterei infatti su una polemica di partito che non mi appassiona e non mi interessa, anche perchè secondo me non aiuta a risolvere il problema concreto. Mi limito quindi ad alcune precisazioni strettamente inerenti il contenuto della mia originaria lettera: 1) Non ho trattato in quella lettera il tema della "povertà", bensì il diverso tema dello "sfruttamento della povertà". Quindi la risposta del consigliere Lopreiato mi sembra completamente fuori tema rispetto a quanto ho scritto. Ed infatti non ho criticato Salvini per non aver affrontato il tema della povertà, come erroneamente riporta il consigliere Lopreiato: non sarebbe compito suo, almeno come ministro dell'Interno. Ho invece criticato Salvini perchè non ha fatto nulla sul tema dello "sfruttamento della povertà", che invece è materia di ordine pubblico e quindi (anche) di sua competenza. Precisamente, mi riferivo allo sfruttamento di alcuni mendicanti (quelli che stanno fermi davanti ai negozi) che ipotizzo siano gestiti da terzi soggetti che lucrano sul loro stato di bisogno. 2) Non ho affatto colpevolizzato i mendicanti; se lo avessi fatto, non avrebbe senso tutto il ragionamento che ho espresso. Basterebbe rivedere le mie parole, ove ho scritto che queste sono probabilmente "persone sfortunate che - tra le varie avversità della vita - devono pure sottostare a personaggi senza scrupoli ....che vogliono lucrare sulle ultime briciole, quelle destinate alla beneficienza". Ed alla fine scrivo che li considero "le prime vittime" di questa ipotetica attività organizzata. Ed è proprio su questo punto che mi piacerebbe conoscere il parere del consigliere Lopreiato: egli ritiene che quelli collocati stabilmente davanti ai negozi siano mendicanti "spontanei" oppure ritiene siano gestiti e sfruttati da altri? Ed in quest'ultimo caso, se è vera questa seconda ipotesi, allora facciamo bene a porci il problema per affrontarlo oppure è giusto passare oltre e lasciare fare? 3) Ma la cosa che più mi importa è chiarire che io non suggerisco affatto di indurre il mendicante a spostarsi 10 metri più in là, come scrive il consigliere Lopreiato. Se egli avrà la bontà ed il tempo di rileggere la mia lettera, si accorgerà che io dico proprio il contrario: c'è il rischio che il commerciante sia tentato di "allungargli" una banconota per indurlo a spostarsi, ma ammonisco che questo è un rischio che non possiamo assolutamente correre! Una cosa da non fare! Altrimenti si alimenta un mercato "tossico" che si fonda sul sopruso, sia nei confronti del mendicante che nei confronti del commerciante. Ed i mercati "tossici" si sconfiggono rendendoli improduttivi. Se vuoi sconfiggere lo sfruttamento della prostituzione non devi più comprare dalla prostituta sfruttata, se vuoi sconfiggere il mercato della droga non devi più comprare dallo spacciatore, se vuoi sconfiggere il contrabbando devi smetterla di comprare prodotti di contrabbando. Se vuoi sconfiggere lo sfruttamento del mendicante devi conservare la tua generosità per quel mendicante che potrà effettivamente trarne giovamento in prima persona. E nel contempo, la solidarietà pubblica e privata dovrebbe prendersi cura delle "vittime" di questi mercati malsani. Ovviamente, se la mia lettura è sbagliata, se effettivamente questi sono dei mendicanti "spontanei", se dietro non hanno proprio nessuno, allora la conclusione deve essere tutt'affatto diversa!

Antonello Portera – consigliere comunale Savigliano (M5S)

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