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«E' legittimo difendersi da chi entra in casa»

Riceviamo e pubblichiamo:

Mi risulta che introdursi senza invito in casa d’altri, rubare, picchiare e altro, sia vietato da un qualche codice, così come sia vietato e soggetto a sanzioni chi trasgredisce a regole o leggi prestabilite. Mi domando quindi il perché si debba essere perseguiti se ci si difende da intrusi in modo più o meno violento. Sempre di intrusi con volontà non proprio amichevoli si tratta! Com’è possibile sapere quali siano le intenzioni di estranei che si introducono con l’inganno o lo scasso in proprietà altrui per poter giudicare se la reazione sia stata congrua con l’eventuale offesa? Anche se gli intrusi stessero fuggendo con il maltolto, non posso sapere se non ce ne siano altri ancora in attesa. Notoriamente buona parte di questi intrusi sono quasi sempre armati e violenti, quindi il rispondere, se possibile, con la stessa moneta mi parrebbe più che legittimo. Ci sono casi nei quali il ladro ferito, debba essere rimborsato per il danno fisico eventualmente subito, mentre il ladrato, si tiene lo spavento, la paura del dopo, e pagherà l’emolumento che i giudici riterranno opportuno per ripagare l’incidente sul lavoro del malfattore! A quando un sindacato per ladri gentiluomini che non uccidono, violentano o maltrattano? Bravi questi magistrati che motivano la sentenza con il fatto che il ferito fosse solo andato a rubare e non avesse fatto del male a nessuno! Sembra che appropriarsi di ciò che non è tuo non sia una brutta cosa. Ma rubare, non è fare del male? Anche solo il circuire persone anziane che ingenuamente si fidano del prossimo, entrare in casa loro e derubarle, lo sanno i magistrati che danno psicologico ed economico causa loro? Se presi (quasi mai) e condannati ai domiciliari (campi rom) loro si potranno godere il maltolto, e proseguire nei loro ladrocini mentre i derubati si sentiranno delle merde! Ma come ci si difende da altre piccole giornaliere prevaricazioni che un certo numero di cittadini subisce in città? Si continua ad andare in bici sotto i portici, a telefonare guidando, e la sera solo uno sparuto gruppo di civili ciclisti ha i fanali accesi. Molti non hanno neanche la luce. Nella zona pedonale(?) di piazza Santa Rosa c’è chi, come un ragazzotto con bici gommata tipo Parigi Dakar, scambia la piazza per un velodromo, e con velocità da pista, slaloma tra bambini e vecchietti orgoglioso di evitarli (finora). Bè, di vigili non se ne parla, ma non potrebbero i carabinieri attivarsi nei confronti di questi imbecilli? Ovviamente in questo caso, si tratta solo di mala educazione quindi penso al civismo dei genitori. Bravi, vergognatevi! Per ora, meno male, non è mai successo nulla di eclatante, ma visto che siamo abituati a non prevenire, ben sapendo che poi il problema costerà di più, andiamo avanti così.

Augusto Pettiti – Savigliano

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