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«Il problema mendicanti non è stato affrontato»

Gentile Direttore,

in attesa che Salvini si ponga il problema (è ministro dell'Interno da un anno ed è tutto come prima e nulla si è mosso!) vorrei tornare su un tema da me già toccato alcuni anni fa in Consiglio comunale, ossia quello dei numerosi mendicanti che si piazzano davanti agli ingressi dei negozi e dei bar. Voglio subito precisare che, per quanto mi risulta, si tratta di persone normalmente rispettose e educate, che hanno tutta l'aria di essere gestite da ben altri soggetti da cui ricevono istruzioni sul "come e quando" chiedere l'elemosina. In altri termini, credo che queste siano persone sfortunate che - tra le varie avversità della vita - devono pure sottostare a personaggi senza scrupoli (italiani? stranieri? Mah...) che vogliono lucrare sulle ultime briciole, quelle destinate alla beneficienza. Orbene, l'atteggiamento in sè dei singoli mendicanti non appare illecito; illecito sarebbe invece l'eventuale sfruttamento degli stessi. Ma anche se tutto fosse lecito, non potrebbe certo tacersi la potenziale pericolosità sociale di questo comportamento: quando questi mendicanti vengono sistematicamente (e forzatamente?) collocati davanti ai negozi sulla base di un disegno programmato, si rischia che il singolo commerciante sia tentato di "allungare" al poveretto una banconota di qualche decina di euro, al fine di indurlo a spostarsi più in là. Però questo vorrebbe dire che chi organizza la "sistemazione" dei vari mendicanti nei vari siti, ha in mano ottimi elementi per sondare la psicologia di ciascun commerciante e valutare la sua sensibilità rispetto a possibili successive richieste di denaro decisamente più oppressive. Ed a questo rischio non dobbiamo nemmeno avvicinarci! Se la mia lettura della situazione è corretta, direi che è quindi altamente sconsigliabile sia per il commerciante sia per il comune cittadino offrire oboli in denaro a quei mendicanti che si collocano "a presidio" degli esercizi commerciali: cessare collettivamente la dazione di denaro (probabilmente destinato allo sfruttatore che sta dietro) sarebbe il modo più efficace per neutralizzare e rendere non più conveniente questa odiosa pratica. Ed è auspicabile che la società civile ed ancor più le autorità competenti si preoccupino non solo di verificare se vi siano comportamenti illeciti dietro questa attività, ma anche di offrire l'opportuno soccorso umano alle prime vittime della stessa, ossia agli stessi questuanti.

Antonello Portera – consigliere M5S Savigliano

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