Warning
  • EU e-Privacy Directive

    This website uses cookies to manage authentication, navigation, and other functions. By using our website, you agree that we can place these types of cookies on your device.

    View e-Privacy Directive Documents

«Dedichiamo una via a Tota Rosetta»

Egregio Signor Direttore,

ho letto, apprezzato e condiviso sull'ultimo numero del Corriere di Savigliano quanto scritto dal vostro corrispondente in merito alla nobile figura di "Tota Rosetta". Ho avuto il piacere di conoscerla personalmente ed il suo impegno, in favore di chi aveva bisogno, mi colpì profondamente. Agiva, senza scopo di lucro, in favore dei concittadini, quando il welfare, come lo intendiamo noi, rappresentava una parola sconosciuta. Non esisteva il Consorzio Monviso Solidale e neppure i Patronati messi in campo dai Sindacati. Impiegata per lungo tempo in Municipio, impegnava tutto il suo tempo ad espletare pratiche assistenziali di ogni tipo. Ancora ai nostri giorni, alcuni concittadini devono il loro assegno pensionistico all'opera di Tota Rosetta. Per non parlare degli innumerevoli cani e gatti, che godevano del suo ricovero e per i quali spendeva risorse fisiche e materiali. Per queste ragioni, insieme a tanti concittadini, invito chi di dovere a ricordarla in modo tangibile. Penso alla Intitolazione di una via, magari cambiando Vicolo S. Bernardino in Via "Rosetta Bottero-Benefattrice" oppure dedicandole la Via che unisce Via Sommariva del Bosco con Via Molino Nuovo. Domando troppo, in una toponomastica cittadina troppo maschilista?

Domenico Racca – Cavallermaggiore

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

Area Abbonati

In edicola