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«Non si può morire in cantiere a 65 anni»

Riceviamo e pubblichiamo:

Nei giorni scorsi è deceduto un operaio di 65 anni, precipitato dal tetto in un cantiere edile a Roccaforte Mondovì. L'ennesima tragedia che avviene nel silenzio assordante di chi non vuole affrontare il tema della sicurezza sul lavoro, in uno dei settori più a rischio dove gli infortuni gravi e mortali sono ormai all'ordine del giorno e dove la formazione sulla sicurezza spesso viene elusa per risparmiare sui costi. Basti pensare alla piaga, presente anche nella nostra provincia, della mancata applicazione del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro dell'edilizia nei cantieri. Oltre ad esprimere il nostro cordoglio alla famiglia, chiediamo al Governo che si attivi per l'applicazione delle norme sulla sicurezza e che si intensifichino i controlli. Drammi come questo non devono più ripetersi, la sicurezza sul lavoro deve diventare una priorità non più rinviabile. Non si può morire così, a 65 anni non si può più lavorare in cantiere edile.

Cgil Cuneo

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