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«Meglio l’immobilismo che altri megastore»

Riceviamo e pubblichiamo:

A proposito delle più recenti notizie urbanistiche, relative al progetto di ricavare nell’area della Gran Baita un supermercato e della partenza dell’area commerciale di via Alba, mi sia consentito riprendere alcune considerazioni che come “Stop al consumo del territorio” avevamo espresso nella mostra “Il Piano Regolatore com’è, come potrebbe essere”, nella primavera del 2011. “Stando alla previsione dei fabbisogni determinati dal vigente PRG per la grande distribuzione, oltre alle aree già utilizzate pari a 19.300 metri quadri, e ai 28.000 metri quadri che sono stati approvati o sono in via di approvazione, sono disponibili altri 270.000 metri quadri. Questo significa che stando agli abitanti attuali (20.991) ogni saviglianese potrebbe avere a disposizione per lo shopping circa 13 metri quadri, ovvero per una famiglia di 4 persone 52 metri quadri, un piccolo appartamento! La superficie totale occupata e occupabile corrisponde a circa 29 ettari di suolo agricolo che equivalgono al consumo di terreno biologicamente produttivo di 13 individui, dal momento che secondo i calcoli più recenti l'impronta ecologica attuale dell'umanità è di 2,2 ettari globali pro capite. Dunque per il nostro shopping ci permettiamo di sottrarre per sempre le risorse a 13 uomini! Il saviglianese del futuro: tutto casa, televisione e centri commerciali! Nel dicembre 2010, insieme a “Il Molo”, in considerazione del fatto che l’Amministrazione comunale aveva nel dibattito sull’apertura del nuovo centro commerciale di via Torino anch’essa espresso pubblicamente la sua contrarietà all’apertura di nuove grandi strutture commerciali, abbiamo proposto che, con una manifestazione di volontà e coraggio, ma anche di coerenza, venisse rivista la destinazione d’uso dell’ampia zona (235.000 mq circa) compresa tra la nuova circonvallazione per Marene e Via Alba attualmente destinata dal Piano Regolatore a area produttiva e commerciale”. Siamo ancora adesso in attesa di una risposta alla nostra proposta, nonostante il fatto che avessimo documentato, con una serie di sentenze, la possibilità per l’Amministrazione comunale di variare l’uso del suolo contro chi sosteneva il contrario. Certo che se la soddisfazione del sindaco per la prossima partenza dell’urbanizzazione di via Alba o l’idea di riproporre il parcheggio sotterraneo, rispuntata recentemente, rappresentano la risposta alle accuse di immobilismo che provengono dall’opposizione e da parte delle stesse forze che sostengono la Giunta, non resta che pensare che l’immobilismo almeno non faceva danni.

Pier Fiorito – Stop al consumo del territorio Savigliano

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