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«Quanto traffico in centro serve più sicurezza»

Riceviamo e pubblichiamo:

Un lunedì di inizio dicembre. Sono le 8 e sto tornando dalla mia passeggiata mattutina, sono sulla pedonale che va dall’ospedale verso la stazione. All’altezza del passaggio a livello il traffico è bloccato: a sbarre abbassate, alcuni veicoli sono in coda per girare verso Marene per cui anche chi vorrebbe andare dritto verso l’ospedale non può farlo. Tutto come al solito, tutto come almeno tre volte al giorno di ogni giorno lavorativo dell’anno scolastico. La coda arriva ormai a corso Roma e oltre, con i veicoli fermi e accesi. Stamattina noto due cose, una meno e l’altra più evidente: una macchina che aspetta di uscire dal proprio cancello al n. 63 di corso Indipendenza (santa pazienza…) ed una ambulanza a sirene spiegate bloccata a metà tra il passaggio a livello e la rotonda di Corso Roma, direzione Ospedale. Assolutamente impossibile fare alcunché: da una parte fosso e alberi, dall’altra macchine. Qualcuno prova a spostarsi, ma le macchine che arrivano dall’Ospedale non sentono in tempo la sirena per potersi fermare. Continuo la mia passeggiata, con l’urlo della sirena che pian piano si affievolisce mentre arrivo all’altezza di Corso Roma, supero la rotonda e imbocco C.so Marconi verso la stazione, anche lì tutto fermo. Un pensiero per l’ammalato sull’ambulanza, sperando che arrivi in tempo all’Ospedale. E pensare che, forse, sarebbe così semplice: basterebbe togliere le 5 piante che ci sono a ridosso del passaggio a livello, rendendo la doppia corsia in andata verso l’Ospedale leggermente più ampia, consentendo così a chi vuole di rimanere in coda per girare verso il passaggio a livello e agli altri di andare dritto, verso l’Ospedale. Meno inquinamento, più sicurezza. Sarà possibile? Ps: A metà di C.so Marconi, davanti a via Casalis Lingua, noto che c’è una macchina parcheggiata anche dove si potrebbe scendere con bici e carrozzine. Anche questo, ogni giorno.

Roberto Colombero – Savigliano

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