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«Restiamo in guardia sul futuro della biblioteca»

Egregio signor direttore,

il suo Giornale, nei giorni scorsi, ha pubblicato ed ampiamente illustrato il galattico progetto di risistemazione della Biblioteca Civica. Il problema era sorto circa un anno fa, considerata la non possibilità di recuperare spazi nella sede attuale. Dopo alcuni tentativi per individuare una sistemazione alternativa, in prima battuta l'orientamento si rivolse all'ex Convento di Santa Chiara, locato nella omonima piazza. La scelta cadde, in seconda battuta, sulla ex palestra della GIL, confinante con la scuola secondaria di primo grado, scelta omaggiata come la scoperta del secolo anche dai consiglieri comunali di minoranza. All'inizio questa scelta cozzò contro i volontari della Biblioteca, che avrebbero preferito la guida dell’Università di Torino. Nella prima ipotesi del progetto si immaginava una spesa di circa 450.000 euro, che appariva come una spesa molto elevata. Il comitato di controllo e propositivo si è riunito alcune volte con i progettisti, si confrontava con le loro indicazioni e proponeva, spesso strane soluzioni alternative. Modifica oggi, modifica domani il costo è lievitato intorno al 1.500.000 euro. La corsa della Giunta, finalizzata a reperire risorse, era scattata da tempo. La stessa Giunta ha messo in campo l'alienazione di beni facenti parte del patrimonio comunale, tra cui un'immobile che ospita alcune associazioni, operanti da decenni sul territorio comunale. I dirigenti delle associazioni sopra ricordate non hanno avuto comunicazione alcuna in merito alle future scelte della Giunta ed il tutto ha causato profonda amarezza. Non bisogna dimenticare che, stante la crisi recessiva, alienare dei beni non sarà una passeggiata. Mi permetto di invitare tutti i concittadini, e non solo gli addetti ai lavori, ad esprimere la loro opinione ed a tenere alta la guardia. Grazie per la ospitalità.

Domenico Racca – Cavallermaggiore

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