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«Rifondiamo il Comitato Parenti dell’ex Chianoc»

Egregio direttore,

con questa lettera voglio portare a conoscenza dei saviglianesi un problema che riguarda diverse famiglie che, come la mia, hanno i propri cari assistiti all’interno della casa di riposo ex Chianoc. Fino a qualche tempo fa era attivo un Comitato Parenti che, in accordo con la direzione della residenza, discuteva sulle politiche sociali messe in campo dalla struttura. Un bel modo per condividere scelte e decisioni che, direttamente o meno, sarebbero ricadute sugli assistiti. Purtroppo, da qualche anno, per cause non dovute a una mancata volontà (decesso dei parenti), questo Comitato ha cessato di fatto la sua funzione. Non c’è più nessuno, in sostanza, che rappresenti noi parenti nel necessario dialogo con gli amministratori. In passato, ad esempio, fu proprio il Comitato Parenti, in sinergia con il presidente della casa di riposo dott. Paolo Spolaore e l’ex sindaco Claudio Cussa, a sollecitare un intervento della politica regionale per far riconoscere più letti in convenzione. E così la retta dei degenti non in convenzione non ebbe aumenti troppo alti (vedasi archivio dei giornali locali in biblioteca). Oggi, questo Comitato non esiste più. Così, ogni familiare deve far per sé, sia sotto il profilo economico che nei rapporti con la struttura. Proprio in questi giorni mi è stata recapitata la lettera con cui l’amministrazione dell’ex Chianoc mi comunica l’aumento della retta per mio fratello. Novantatré euro in più al mese, quasi 1.200 euro l’anno (3 euro al giorno). Un rincaro che, mi è stato detto, potrebbe ripresentarsi anche il prossimo anno e in quelli futuri. Non sono qui a contestare l’esigenza della casa di riposo di avere i conti in ordine, né quella di adeguare le rette all’inflazione, ma sento di dover esprimere il mio disappunto sulle modalità con cui questo viene applicato. Ogni familiare si trova a discutere personalmente con la direzione, mentre credo sarebbe utile parlare a una “voce sola”. Proprio per questo spero che il vecchio Comitato Parenti riacquisisca nuova linfa, così da diventare interlocutore credibile sia con la struttura che con le istituzioni pubbliche, come già fatto in passato quando riuscimmo ad ottenere quei posti in convezione. La speranza è che si possa tornare a interloquire proficuamente con la direzione della struttura. La casa di riposo è un patrimonio sociale della città di cui tutti si dovrebbero interessare. Mi auguro davvero sia così. Per i famigliari degli ospiti che volessero mettersi in contatto con me, per rifondare il Comitato, lascio il mio numero di telefono: 331/8233516.

Giuliano Vachino (Nando) – Savigliano

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