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«Ridurre le liste d’attesa rimane una priorità»

Riceviamo e pubblichiamo:

Che i pagamenti dei fornitori della sanità siano scesi a 60 giorni è una buona notizia. Per le imprese, creditrici nei confronti delle Asl, soprattutto quelle piccole e medie, rappresenta una vera boccata di ossigeno. Ma non basta. In campo sanitario c’è ancora tanto lavoro da fare. Ora però dobbiamo impegnarci a beneficio dei cittadini, per migliorare e incrementare i servizi. Bisogna assolutamente rendere la sanità più facilmente accessibile perché non tutti hanno la possibilità economica di rivolgersi al privato. Sei mesi per fare una colonscopia, sette per una scintigrafia ossea, talora dodici per alcuni tipi di risonanza sono eccessivi. Non c’è quindi da stupirsi se l’esodo di pazienti piemontesi verso altre regioni, con i costi che ha per le nostre casse, continua ad essere molto elevato. L’abbattimento delle liste di attesa per esami e visite deve essere una priorità assoluta.

Maria Carla Chiapello – consigliere regionale Moderati

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