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«Consiglio comunale unito contro il decreto Pillon»

Riceviamo e pubblichiamo:

Nel corso dell'ultimo Consiglio Comunale, tenutosi il 20 dicembre, il Gruppo Consiliare del Partito Democratico ha presentato un Ordine del Giorno, approvato all’unanimità da tutte le forze politiche di maggioranza e minoranza, che impegna il Sindaco e la Giunta a sollecitare il Parlamento affinché il Disegno di Legge n. 735/2018 (c.d. Decreto Pillon) in materia di affido condiviso, mantenimento diretto e garanzia di bigenitorialità, venga prontamente ritirato. Il Disegno di legge è da qualche tempo all'esame della Commissione Giustizia del Senato a prima firma del Senatore S. Pillon, e vorrebbe introdurre una serie di modifiche al Codice Civile e al Codice di Procedura Civile in materia di diritto di famiglia, separazione e affido condiviso dei e delle minori e relativi procedimenti. L'impianto del Disegno di Legge, seppur asseritamente mosso, nelle parole del proprio primo firmatario, Senatore Pillon, dall'intento di promozione della bigenitorialità nell’ambito della separazione dei coniugi, spesso connotato da forti conflittualità, in realtà, declina una serie di aspetti che sembrano porlo in contraddizione con le stesse premesse da cui muove, avallando di fatto una iniqua logica di "spartizione" genitoriale del bene "figlio", facendo prevalere non più l’interesse primario dei figli e delle figlie minori, ma il punto di vista patrimoniale ed economico degli adulti, con conseguente adeguamento dei minori incolpevoli alle esigenze degli adulti e non viceversa (come prevede invece la normativa vigente). Valutato che gli effetti che potrebbero essere prodotti da una introduzione nell'ordinamento del detto Disegno di Legge andrebbero in una direzione opposta a quella auspicata nel superiore interesse dei minori in relazione ai suoi rapporti affettivi, familiari, sociali e materiali, abbiamo ritenuto e riteniamo imprescindibile che il suo iter legislativo vada al più presto bloccato e le proposte nel medesimo contenute sottoposte a una riflessione ben più ampia e approfondita, poiché rischiano di minare lo sviluppo armonico di bambine e bambini figli di coppie separate, di aggravare i costi della separazione compresi quelli immateriali per il coniuge più debole e di ignorare una realtà discriminatoria per le donne.

Gruppo consiliare Partito Democratico – Savigliano

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