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«Ma che cos’è esattamente un pidiota?»

Egregio Direttore,

L’altra sera, in Consiglio Comunale, uscendo dal torpore, ho udito il consigliere Brunetti parlare di pidioti. “Siccome sono un pidiota”, diceva il Gianpiero, “sono duro di comprendonio, quindi desidererei che mi spiegasse di nuovo la cosa, così sarò sicuro di aver capito bene”. Dall’altra parte c’era chi aveva appena letto della proposta per la gabella sui parcheggi, quelli blu per intenderci. Pidiota? Cos’è un pidiota? Chiesi sottovoce a chi mi stava vicino per evitare qualche figuraccia. “Scemo! Pidiota sei anche tu! Pidioti siamo tutti i simpatizzanti o iscritti al PD, al Partito Democratico!” Ah! In questo senso lo sarei anch’io, pidiota… “Gia! Pensa se Sciascia dovesse scriverlo adesso Il giorno della civetta, l’umanità, a don Mariano, dovrebbe farla dividere in sei categorie invece che cinque: uomini, mezz’uomini, ominicchi, pigliainculo, quaquaraquà e pidioti! Giù, in fondo alla classifica!” Stai scherzando? “No, fattene una ragione! Lo lascia intendere ciò che scrive, sui social, un importante industriale locale. Menziona sempre i pidioti e non certo per porgere loro la coppa al merito!” Mizzica, mi stai aprendo gli occhi! Sai che non ci avevo fatto caso? Sarà l’età! In quanto a industriali illuminati ero fermo al modello Adriano Olivetti e poi stasera… “Stasera cosa?!” Niente, stasera… Sai che stasera mi ero messo in testa che ci credesse solo il relatore a ciò che stava leggendo riguardo l’introduzione dei parcheggi a pagamento? “Pidiota!”

Rocco Agostino - Racconigi

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