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La battaglia contro l’amianto non si ferma

Riceviamo e pubblichiamo:

La nostra associazione fa parte del Comitato Strategico Amianto in seno all’assessorato della Salute e Ambiente della nostra regione e sin da subito ci siamo fatti carico di portare in evidenza i due punti fondamentali riguardanti la salute dei cittadini e dei lavoratori ex esposti all’amianto e dei lavoratori che ancora lo sono. Per ciò che riguarda la Sorveglianza Sanitaria per gli ex esposti nella nostra regione, dopo l’approvazione della Conferenza Stato Regioni all’inizio del 2018, abbiamo constatato che sul Registro regionale risultano 14.268 ex esposti in vita che hanno diritto alla Sorveglianza Sanitaria. Analizzando bene il dato, questo riguarda 60 aziende sulle 520 che avevano usato l’amianto: 61 ex esposti di Fiat Ferroviaria dal ‘74 al ‘92 (fino all’approvazione della 257/92), mentre nella nostra provincia non risultano nel registro la ex Galfer (oggi ITT) di Barge, la Valeo di Mondovi, la ex Ferodo (oggi Federal Mogul) di Mondovi, ex Eco Payen Mondovi, ex Cartiera di Bagnasco (azienda dismessa) e la Michelin di Cuneo per i reparti devo il materiale era in uso. Su questa grave mancanza, come abbiamo già avuto modo di scrivere sui giornali, abbiamo interessato il direttore della nostra Asl Cn1 ed il responsabile nazionale della Sorveglianza Sanitaria che fa parte del Ministero della Salute e siamo in attesa di incontro per cercare di risolvere la grave mancanza, ma anche per definire nell’ambito del Servizio Sanitario come verrà effettuata agli ex esposti la Sorveglianza Sanitaria. Nell’ultimo Comitato Strategico su nostra richiesta ci è stato confermato dall’assessore Valmaggia che continuerà il finanziamento per la rimozione e lo smaltimento di piccoli particolari per i privati, mentre per l’industria continuano i finanziamenti ISI (INAIL). Alla nostra città, in base alla legge 30/2008, sono stati assegnati 13.580 euro per la bonifica della scuola media. Per il Consorzio SEA sono 18 i comuni che hanno goduto dei contributi regionali assegnati per “raccolta trasporto e smaltimento di piccole quantità” per 81mila euro. Complessivamente nella nostra provincia per la bonifica degli edifici pubblici i contributi regionali sono stati di 950.245 euro. Rimane da completare il censimento del cemento amianto esistente non censito come dal “Piano Regionale Amianto 2015/19” da parte del nostro Comune dal quale, avendo richiesto a che punto fosse, non abbiamo avuto risposta. Nel convegno alla Camera dei Deputati (dove siamo intervenuti) sugli impianti di smaltimento dell'amianto la Regione Piemonte è risultata la più organizzata per quanto riguarda il censimento del materiale contenente amianto rispetto a tutte le altre regioni. L'obiettivo è di eliminare l'amianto entro il 2025. In 20 anni è stato portato i Germania il 20% dell’esistente e sono stati spesi da parte dei cittadini più di 18 milioni di euro: di questo passo per smaltirlo tutto ci vorranno altri 80 anni. Il censimento delle cave e delle miniere dismesse è stato completato dall'ARPA Piemonte e da oggi i sindaci del Piemonte possono destinare questi gradoni (da 1,8 milioni a 3 milioni di tonnellate) allo smaltimento di grandi quantitativi di cemento amianto con grande risparmio per il trasporto su gomma. L'amianto che trasportiamo in Germania viene smaltito con questo sistema, possiamo farlo anche noi. All'attuale Governo abbiamo presentato alcuni punti che i recenti Governi, pur avendoci ascoltati, non hanno ritenuto di approvare. Pertanto abbiamo chiesto di eliminare la discriminazione creata dall'entrata in vigore la 257/92 nei confronti degli ex esposti che per più di trent' anni anno respirato senza protezioni l'amianto che sono andati in pensione precedentemente alla legge, che venga riconosciuto il diritto previdenziale cosi come tutti gli ex esposti per il godimento dei Benefici, e alle vedove per poter usufruire della rivalutazione della pensione come previsto dalla 257/92. Delle proposte presentata al Governo avremo presto degli incontri per riconfermare le nostre richieste e informeremo gli ex esposti all'amianto e i cittadini, mentre con la Regione Piemonte la nostra speranza è di continuare nel Comitato Strategico con i nuovi eletti. Intanto, son aperte le iscrizioni all'A.i.c.a.: ai nostri iscritti, che ringraziamo, chiediamo di confermare la loro adesione per il 2019 e di partecipare alle nostre iniziative. Cogliamo anche l' occasione per ringraziare i cittadini che hanno aderito alla fiaccolata della giornata Mondiale delle Vittime dell' Amianto, la stampa locale, e i cittadini che hanno riconosciuto nella nostra Associazione una valida attività sociale. Non siamo proprietari di questa terra, l’abbiamo solo presa in prestito dobbiamo lasciarla pulita per le generazioni future. Auguri di buon Natale e buon 2019 a tutti.

Armando Vanotto – presidente Aica (Associazione Italiana Contro l’Amianto)

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