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Tutte le cattiverie di cui siamo capaci

Una delle ultime immagini riguarda una gabbia stipata di bambini messicani che sono stati tolti ai genitori; i bambini piangono e chiamano la mamma e il papà, fuori le guardie ridono e li deridono. Non siamo nella Germania della seconda guerra mondiale, ma negli Stati Uniti del presidente Donald Trump, nel 2018.

Tutto ha una spiegazione; i bambini vengono separati dai genitori per impedire che siano usati come motivo umanitario per passare il confine tra Messico e Stati Uniti; ritorneranno dai genitori, nel frattempo tratti in arresto, se questi ritorneranno in Messico. Altrettanto grave, da parte della polizia francese, picchiare le donne incinte che vogliono attraversare il confine italiano. Forse di minore gravità le frasi del ministro dell’Interno italiano che, riferendosi ai migranti che arrivano sui barconi, ha parlato di “pacchia”, di “crociera” per gente che muore in mare. Proviamo per un momento anche a capire questi provvedimenti: impedire migrazioni di massa, fermare il traffico degli scafisti che invadono le nostre coste e tutti gli altri provvedimenti adottati da Stati e Polizie nei confronti di migranti, minoranze etniche, persone e popoli in fuga da guerre e miserie. Quello che non si può accettare, che rinnega la nostra umanità, che ci fa capire di quanta cattiveria siamo capaci, che dà la misura di come il progresso economico non abbia contribuito ad una crescita morale, sono il dileggio, la violenza gratuita, la risata e l’indifferenza che accompagnano queste situazioni. Non si può e non si deve ridere davanti alle persone che soffrono, non si può e non si deve prendere in giro chi subisce violenze e rischia la vita per un pezzo di pane, non si può e non si deve aggiungere violenza a quelle già subite da donne e bambini. Fermiamo pure gli immigrati messicani, gli scafisti, ma rendiamoci conto che queste persone non arrivano dai resort di Ibiza o delle Maldive. Fa male al cuore vedere una civiltà che si rifà alle radici giudaico cristiane, che è stata permeata dalla dottrina dei Vangeli, che è progredita nelle regole della democrazia, che ha combattuto per ridare la libertà ai popoli dell’Europa e che si schiera sempre per l’uguaglianza e la non discriminazione, assumere atteggiamenti, certamente da parte di una minoranza, di pura cattiveria. È disumano ridere nel vedere soffrire dei bambini.

 

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