Sorpresi in flagrante

RACCONIGI - Una giovane rumena di 24 anni, U.F, e il torinese C.F, 38 anni, abitante a Moncalieri,  sono stati arrestati giovedì dai carabinieri di Racconigi, che li hanno sorpresi in flagranza mentre  rimuovevano dallo sportello dell’Ufficio postale di via Regina Margherita uno skimmer applicato per clonare le tessere bancomat. Ad accorgersi dell’anomalia del dispositivo era stato un carabiniere fuori servizio che era andato il giorno prima a fare un prelievo. Avvistati i superiori, in collaborazione con il comando della Compagnia di Savigliano è stato così disposto un servizio di sorveglianza, da parte di militari in abiti civili. Verso le due del pomeriggio si è fermata una vettura, dalla quale è scesa la ragazza che velocemente ha staccato il dispositivo, mentre il complice l’attendeva al volante. Sono stati fermati, arrestati, tradotti in carcere a Saluzzo e giudicati per direttissima.

La donna, incensurata, è stata condannata a 5 mesi con sospensione della pena, l’uomo, già con precedenti, a 6 mesi e 10 giorni da scontare agli arresti domiciliari. Dall’esame del dispositivo, sequestrato insieme alla vettura dei due malviventi, è stato accertato che erano già stati raccolti una decina di dati, pronti per essere trasferiti su tessere bancomat contraffatte. Non erano ancora stati eseguiti prelievi sui conti dei correntisti. «Invito i cittadini a segnalare anche la più piccola anomalia – dice il nuovo comandante della Compagnia di Savigliano, capitano Tommaso Gioffreda – L’eventuale presenza di un skimmer si può notare, in base alle dimensioni maggiori rispetto al solito, oppure al colore leggermente diverso dal resto dell’apparecchiatura. Non bisogna avere timore che si possa trattare di un falso allarme, i carabinieri intervengono in ogni caso, e se tutto è regolare tanto meglio».

 

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