Warning
  • EU e-Privacy Directive

    This website uses cookies to manage authentication, navigation, and other functions. By using our website, you agree that we can place these types of cookies on your device.

    View e-Privacy Directive Documents

«Ci appelliamo ai sindaci nella lotta alla ludopatia»

Riceviamo e pubblichiamo questa lettera aperta inviata ai sindaci di tutti i Comuni piemontesi

Stimatissimi Sindaci,

le nostre associazioni, impegnate da anni sul fronte della lotta alla ludopatia, si uniscono a quanti chiedono che non si receda da una legge, la numero 9 del 2016, attenta alle persone e alle famiglie più fragili, per la quale il Piemonte si distinse in tutta Italia. È mobilitato con noi il Movimento Slot Mob, che ha dato vita a eventi in più di 220 città italiane, il primo dei quali proprio nella nostra Regione, a Biella, nel 2013, quindi in altre, fra cui Torino, nel 2016. Mentre si premiavano locali virtuosi “no slot” si richiamava l’esigenza che vanno favorite le relazioni delle persone con le persone e non con macchine programmate per sfruttare le loro debolezze. La legge 9/2016, approvata all’unanimità, è stato un traguardo di civiltà che ha posto il Piemonte all’avanguardia nella prevenzione della ludopatia e ne ha fatto un esempio per le altre Regioni. Il 23 luglio 2020 è stata presentata al nostro Consiglio Regionale la proposta di legge 99, tendente a modificare la normativa abrogando l’attuale legge, che ha positivamente funzionato in questi anni. Dal buio di questi mesi non si può uscire tornando indietro. Per questo, signor sindaco le chiediamo di aggiungere il suo Comune a quelli che chiedono al presidente Cirio e a tutta l’assemblea regionale di ascoltare l’appello nostro e di tanti, a cui uniamo quello del Movimento Slot Mob, affinché la legge 9/2016 non venga abrogata e affinché si trovino risposte diverse al problema occupazionale seguito all’applicazione di tale legge. Per questo le proponiamo una mozione che il suo Consiglio potrà approvare, nel solco di azioni analoghe già messe in atto di propria iniziativa da alcune delle nostre città. È importante che voi sindaci e i vostri Consigli, impegnati in prima linea per il benessere dei vostri cittadini, possiate testimoniare al Consiglio regionale la preoccupazione per la volontà di abrogare la legge in vigore. L’emergenza coronavirus ci ha consegnato il volto dell’Italia migliore, capace di donazione estrema a servizio del bene comune e della salute pubblica. Il disastro della pandemia è il segnale di un necessario cambiamento nel campo delle scelte economiche, senza cedere al ricatto occupazionale, inevitabile se non si ha il coraggio della riconversione produttiva, in linea con la nostra Costituzione: l’articolo 41 ribadisce che la libera iniziativa privata «non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana». Grazie per l’attenzione e per la possibilità di lavorare insieme per il bene comune.

ACLI Piemonte, Gruppo Abele, Libera, Movimento dei Focolari e Slot Mob

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

Area Abbonati

SPESA A DOMICILIO

In edicola