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«Quella scritta fascista deve essere controbilanciata»

Riceviamo e pubblichiamo questo intervento della presidente dell’Anpi (Associazione Nazionale Partigiani) Cuneo in merito al restauro della scritta fascista a Scarnafigi

Egregio direttore,

ho avuto notizia da parte di un gruppo di cittadini di Scarnafigi, che l’Amministrazione comunale ha fatto ridipingere una scritta che inneggia ad un periodo cancellato dalla storia. Un periodo di un dittatore che in Italia è durato più di 20 anni con milioni di morti giovani andati a combattere in territori isolati privi di attrezzature necessarie. Menzioniamo prima le colonie in Africa, in Libia, in Eritrea, Somalia, Etiopia, e poi nel Mediterraneo, con Albania, Grecia e Anatolia, senza dimenticare i poveri alpini andati a morire di stenti, di freddo, malattie nelle campagne russe per una guerra inventata da Hitler e dal suo collega dittatore Mussolini. La scritta che il sindaco di Scarnafigi ha fatto ristrutturare, con l’avallo del Consiglio comunale é “Camminare, Costruire e se necessario Combattere e vincere”, con firma di Mussolini. Le scritte sono storiche, è vero, ma l'Anpi sottolinea che far rilevare e risaltare questi messaggi è un gesto ignobile e sconfitto dalla Storia. Scritte che incitano alla violenza alla sopraffazione dei popoli. Non è umano e neppure democratico. L’Anpi vuole ricordare che i partigiani hanno combattuto per la Libertà, la democrazia e la giustizia sociale di tutti gli Italiani e anche di coloro che non la pensavano come loro. Voglio sottolineare agli amministratori di Scarnafigi e di altri comuni chè e molto facile fare demagogia e parlare in un paese democratico, molto più difficile in un paese guidato da un dittatore di nome Mussolini. La storia insegna (si pensi a Giacomo Matteotti già ammazzato da fascisti, nel 1924 ), dissidenti politici inviati al confino o in carcere e poi uccisi, dovuti fuggire in altri paesi, poi il lavoro concesso solo a coloro che avevano una tessera in tasca. Grazie amministratori per la vostra solerzia, ma avete una fortuna: siete stati eletti da una cittadinanza libera di scegliere grazie a quella bella pagina che si chiama Resistenza, nata l'8 settembre 1943 e terminata dopo 20 mesi di battaglie anche nelle nostre montagne, pianure, e fabbriche, nel bellissimo giorno del 25 aprile 1945. Forse sarebbe doveroso sotto la scritta verniciata inserire un totem o un’insegna che ricordi i morti e i combattenti per la libertà che penso siano stati vissuti anche a Scarnafigi. E ricordare agli abitanti che vostri congiunti sono morti in Albania, Russia e in altri paesi inviati dalla patria.

Ughetta Biancotto, presidente Anpi Cuneo

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