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«Trasporto ferroviario, servono risposte immediate»

Riceviamo e pubblichiamo

Unisco il mio appello a quello del sindaco di Cavallermaggiore Davide Sannazzaro: è inconcepibile che un’area periferica ma importante come il cuneese sia ulteriormente penalizzata dal punto di vista dei trasporti. La Regione e l’assessorato hanno il dovere di intervenire tempestivamente: sosterremo la causa nelle sedi opportune. La situazione ha suscitato l’interessamento dei sindacati Filt Cgil di Cuneo che segnalano numerosi tagli ferroviari di interesse per la nostra provincia: la Bra-Cavallermaggiore non sarebbe infatti l’unica linea non ripristinata. Secondo la Filt, nell’orario ufficiale che entrerà in vigore dal 9 settembre non figurano più tutte le corse sulla tratta Cavallermaggiore-Bra (31 treni giornalieri) e Savigliano-Saluzzo (16 treni giornalieri); il capoluogo, Cuneo, perde il primo e l’ultimo collegamento con Torino; Fossano il primo e ultimo (nel weekend) servizio ferroviario metropolitano per Torino; Mondovì e Ceva avranno primo e ultimo treno cancellati su Fossano e una coppia di treni nelle fasce pendolari soppressi su Torino; Bra perderà anche il primo e l’ultimo treno giornaliero che la collega a Torino; la Cuneo-Ventimiglia chiude il servizio verso Limone Piemonte alle 15:25 da Fossano la domenica e alle 19:25 il sabato; la Fossano-San Giuseppe perde una coppia di treni il sabato e 3 coppie la domenica. Una situazione, dunque, di fronte alla quale è prioritario agire.

Maurizio Marello - consigliere regionale

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