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«Grazie ai carabinieri per la grande umanità»

Egregio direttore,

mi chiamo Katina Kostadinova, sono bulgara e abito in Francia. A fine luglio mio marito Biser di rientro dalla Bulgaria, alle prime luci dell’alba di lunedì 27 luglio, arrivato a Levaldigi di Savigliano, vicino all’aeroporto, ha avuto un incidente gravissimo con un altro mezzo dove perdeva la vita. Da quel momento il vuoto. Non avendo più contatti e non sapendo cosa potesse essere accaduto, la mia preoccupazione aumentava di ora in ora. Con il passare del tempo e non avendo notizie di mio marito decidevo di chiamare il numero di emergenza del Consolato bulgaro in Italia. Una chiamata che non avrei mai voluto fare. Da quella maledetta chiamata ho potuto apprendere del decesso di mio marito per un incidente stradale, avvenuto in Piemonte a Savigliano in provincia di Cuneo. Non volevo credere a queste parole, sembrava impossibile, non volevo accettare questa cosa. Distrutta e ancora con un filo di speranza chiamavo una mia cugina che abita in Italia. Dopo averle spiegato cosa era accaduto le chiedevo di poter effettuare tutte le verifiche. Riuscendo a mettersi in contatto con i Carabinieri di Savigliano aveva conferma della tragica notizia. Ho voluto scrivere questa lettera perché voglio ringraziare pubblicamente e con tutto il mio cuore i Carabinieri di Savigliano, il Brigadiere L’Abbate che è stato il contatto in Italia per tutte le mie comunicazioni e si è sempre reso disponibile in tutto, come gli appuntati Santone, Bertola e Carena che hanno eseguito i rilievi dell’incidente e sono state le prime persone ad intervenire e a effettuare tutte le ricerche per risalire ai familiari. Giovedì 30 luglio insieme a mio figlio Kaloyan, ci portavamo a Savigliano per eseguire gli atti di rito. In quella drammatica giornata, ho potuto conoscere questi carabinieri di persona. Persone splendide, dove oltre il loro lavoro e l’uniforme che indossano hanno avuto un grande senso di rispetto e umanità. Voglio anche ringraziare, Boriana, che per tutta la giornata è stata presente insieme a noi e oltre a svolgere il lavoro di interprete ha avuto un forte senso di comprensione per quanto accaduto. Non basta una lettera per ringraziare tutti, ma desidero che queste mie parole siano rese pubbliche per far capire il valore di queste persone. Grazie ai Carabinieri e per il loro interessamento, indispensabile per la soluzione del nostro problema.

Katina e Kaloyan Kostadinova, Francia

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